Eccellenza in pillole: Villa Sandi e il prosecco DOC Treviso

villa sandi
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Quando si parla di eccellenze italiane è assolutamente inevitabile, prima o poi, finire a parlare di cibo. Il mondo dell’enogastronomia tricolore è infatti considerato il meglio che il nostro Paese può offrire, il suo biglietto da visita all’estero, ciò che più di ogni altra cosa viene ricordato dai visitatori e dai turisti che ogni anno affollano le nostre città. Se chiediamo a uno straniero: «Cosa hai apprezzato di più dell’Italia?», quasi sicuramente, prima ancora di elencare monumenti e bellezze architettoniche, la sua risposta sarà: «Il cibo». Più che giusto, quindi, coinvolgere nella nostra rubrica che vuole valorizzare e far conoscere le eccellenze del nostro territorio (specie quelle di provincia, che raramente conquistano spazio sui media nazionali) un’azienda vinicola il cui nome ormai è diventato sinonimo di vini di eccelsa qualità, tanto da aver valicato i confini nazionali ed essere arrivata sulle più prestigiose tavole d’oltreoceano. Parliamo di Villa Sandi, nel cuore della marca Trevigiana.

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Villa Sandi (foto venetoesapori.it)

Villa Sandi è, prima di tutto, un gioiello architettonico di squisito gusto classico. L’edificio che ospita la sede dell’azienda è una villa trevigiana del 1600 il cui imponente ingresso è stato realizzato dallo scultore Orazio Marinali. Una scalinata che conduce a un candido colonnato e una piccola chiesa adiacente si incastonano perfettamente in un territorio che fa dell’eccellenza la sua vocazione naturale. Tutt’attorno alla villa, infatti, si estendono i vigneti DOCG del Prosecco di Valdobbiadene e DOC del Vino di Montello. Gli interni non sono da meno e sono permeati dalla storia che è passata da queste stanze: ospiti illustri della villa sono stati, tra gli altri, Napoleone Bonaparte e Antonio Canova, che hanno soggiornato tra gli stucchi dorati e i magnifici lampadari di vetro di Murano. Al giorno d’oggi, la storia di Villa Sandi è valorizzata e tramandata attraverso una serie di eventi volti a raccontare il suo straordinario passato, come visite guidate, corsi, convegni e degustazioni, per unire il piacere del palato al gusto dell’arte.

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Gli interni (foto villasandi.it)

Il protagonista della vita a Villa Sandi è però il vino in tutte le sue sfaccettature e declinazioni, grazie alla passione di Giancarlo Moretti Polegato e della sua famiglia, che da generazioni coltivano le migliori uve del mondo per mantenere standard di qualità elevatissimi. La Villa possiede diverse tenute con diversi tipi di coltivazioni, per rispondere a diverse esigenze: a Valdobbiadene, all’interno dei circa 100 ettari denominati Vigna La Rivetta, viene coltivata una varietà destinata a produrre il Cartizze DOCG. Le caratteristiche peculiari di questo territorio, in termini di terreno e microclima, conferiscono una nota di inconfondibile unicità al prodotto finale, che non a caso è entrato nella classifica dei 104 migliori vini italiani, secondo gli americani di Wine Spectator. Sui Colli Asolani sorgono le tenute di Crocetta del Montello e di Nervesa della Battaglia, regno delle uve rosse (Cabernet Franc e Sauvignon e Merlot) e bianche (Chardonnay e Prosecco). La preziosità dei prodotti che nascono in queste vigne ha fatto nascere una collaborazione con l’Istituto Sperimentale della Viticoltura di Conegliano, per la messa a punto di tecniche di coltivazione sempre più avanzate ma sempre e comunque rispettose della tradizione e della natura del territorio. Sempre a Valdobbiadene, Villa Sandi possiede l’omonima Tenuta dedicata al prodotto principe del territorio, il vino Prosecco a cui si dedicano da sempre attenzioni e cure particolari.

(foto vinitalyclub.com)

Il Prosecco Treviso DOC è infatti uno dei prodotti di punta, nelle varianti classica e “Il Fresco”, entrambi prodotti da vitigni di varietà Glera. Un vino talmente eccellente da non essere sfuggito agli americani, che lo hanno incluso nel menu dell’annuale cena di gala dell’Alfalfa Club, un’organizzazione che riunisce tra le sue fila il gotha dell’alta società statunitense e mondiale. La cena, tenutasi a Washington lo scorso 28 gennaio, è stata quest’anno particolarmente importante, in quanto si è trattato del primo evento a cui ha partecipato Donald Trump in veste di Presidente degli Stati Uniti (la cerimonia di insediamento si era celebrata appena una settimana prima). Le bollicine trevigiane hanno allietato, oltre che il neo Presidente, anche Michael Bloomberg (ex sindaco di New York), Jeff Bezos (CEO di Amazon), Bill Gates (ex presidente di Microsoft) e John Elkann (presidente di Fiat).

Il menu della 104ª cena di gala dell’Alfalfa Club tenutosi a Washington. Tra i vini, anche il Treviso Doc Il Fresco di Villa Sandi.

E per sentirsi un po’ presidenti, anche i soci della Lulz Media Company accompagneranno la cena che seguirà la loro prima assemblea (il prossimo 6 maggio a Viareggio) brindando con le stesse bollicine.

Villa Sandi vi aspetta dal 9 al 12 aprile a Verona, al Vinitaly 2017 (padiglione 6 Stand E4), per farvi scoprire e degustare le sue eccellenze.

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Laura Primiceri

Sono nata negli anni '80, quando si credeva ancora che tutto fosse possibile. Sono cresciuta negli anni '90, quando ci si è iniziati ad accorgere che forse la vita delle nuove generazioni non sarebbe stata poi così facile. Ho studiato Lingue (ne parlo tre e mezzo), mi affascinano le culture straniere, diverse. Amo viaggiare e amo la musica live. Il massimo è quando le due cose coincidono. Ho due gatti e sono childfree 100% convinta, pur non essendo in alcun modo vegana o vegetariana sono fermamente convinta che gli animali sappiano dare molte più soddisfazione delle persone. Ho deciso di diventare giornalista quando avevo nove anni, durante una gita scolastica: ricordo il momento esatto in cui mi sono innamorata di questo mestiere e della sua immensa responsabilità di portare la verità. Penso che in questo momento storico non ci sia niente di più prezioso e al contempo di più difficile da trovare della verità. Siamo circondati da troppi mistificatori, mitomani e manipolatori, che hanno imparato la sottile arte del convincimento per ottenere i loro scopi. Non penso che i lettori siano tutti stupidi: semplicemente, non hanno ancora imparato a chi conviene dar retta.