Wynncraft è un MMORPG?

La risposta è no. Ora che l’arcano è rivelato, tuttavia, urgono presentazioni, ma sopratutto spiegazioni. Wynncraft nasce nel lontano 2013 ed è gestito dall’omonimo Wynncraft Team. Affiancato al gruppo che sviluppa il contenuto stesso troviamo anche il canale Youtube CraftedMovie, solito pubblicare aggiornamenti sullo stato di sviluppo del server. Il fulcro del lavoro di questo team si è basato principalmente su Minecraft, gioco indie sandbox creato da Markus Persson. Ad oggi i tentativi di mescolare Minecraft con i generi più disparati sono molteplici ed hanno avuto più o meno successo. Cosa accomuna, quindi, un titolo indie ad uno dei generi più costosi del mondo videoludico? Ma sopratutto, cosa diamine è Wynncraft?

MO più che MMO

Massive Multiplayer Online, la sigla MMO da sola significa tutto e niente. Prassi comune oramai è accostare, alle volte erroneamente, la sigla stessa ai famosissimi MMORPG. Ciò che distingue un MO, o multiplayer online, da un MMO sta semplicemente nel numero di giocatori coinvolti e nel sistema applicato per metterli in contatto. Wynncraft fa uso di singoli microserver da sessanta persone l’uno, generati ad hoc dal sistema basandosi sul flusso di giocatori. Questo permette sì a oltre millecinquecento giocatori assidui di accedere contemporaneamente ai server, ma al tempo stesso li suddivide in decine di lobby diverse. Per esempio, quindi, i giocatori della lobby 64 non potranno interagire con quelli della lobby 65 senza riconnettersi a quest’ultima. Questo sistema, chiaro workaround tecnico, va ad eliminare quasi completamente l’aspetto massivo del genere, rientrando in altro. Il risultato finale è infatti un mondo permanente sì pieno di giocatori, limitato tuttavia nelle possibili interazioni.


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Nato a Predappio (FC) il 29 ottobre 1995, termino i miei viaggi a Rimini dopo una parentesi Emiliana nella ridente frazione di Montecavolo. Attirato sin da piccolo da videogiochi, armi e storia militare, non necessariamente in quest'ordine. Ho sempre sapientemente coniugato questi interessi alla mia attitudine nel farmi del male nelle maniere più spettacolari. Termino momentaneamente il mio percorso di studi conseguendo un diploma da Dirigente di Comunità all'IPSIA "L. Battista Alberti" poiché "il pezzo di carta s'ha da fare". Quando non sono occupato a sprecare il mio poco tempo rimanente su questa terra giocando a videogiochi noiosi mi dedico ad attività più eccitanti e molto più pericolose, quali il maneggio di armi a polvere arcaiche, dormire in tenda con -5° a fianco del letto di un fiume, la costruzione di forni in argilla con tecniche del XV secolo e farmi picchiare da gente più in forma di me con armi bianche spuntate. Da poco tempo a questa parte mi dedico anche alla "scrittura", sempre che così si possa definire quello che faccio, partendo da alcuni piccoli articoli su IMDI: http://ilmegliodiinternet.it/author/alan_pasquali/