Il progetto Educazione Cinica è al centro del nuovo appuntamento con theWise incontra: video divertenti per far sorridere e riflettere sulla vita di tutti i giorni

Quante volte su internet – e sempre più spesso anche nella vita reale – abbiamo ascoltato qualcuno accusare una determinata persona, tacciandola come moralista o populista. Un concetto che soprattutto nella politica e nell’approccio esistenziale sta trovando terreno fertile, dopo essere nato e cresciuto nella culla della cultura social. In tal senso la nascita del progetto Educazione Cinica ha portato non solo una ventata d’aria fresca nel nostro Paese ma anche una grandissima dose di riflessione e risate, visti i temi toccati.

Influencer, situazioni quotidiane, bugie, categorie di persone: niente può sfuggire al potere dell’analisi ironica e penetrante di questo nuovo fenomeno del web. Un fenomeno del quale abbiamo parlato con Edoardo Scognamiglio, creatore di Educazione Cinica insieme alla video agency Combocut. Quindi, almeno in questo caso, theWise incontra tocca vette piuttosto alte di un umorismo non sempre ben accetto: siete avvisati, a vostro rischio e pericolo!

Cinismo e polemiche

Allora Edoardo, come nasce questo progetto semplice quanto geniale?

«Come già stato specificato, dietro al progetto c’è una video agency di Milano di nome Combocut, nata nel 2011. Abbiamo all’interno autori e creativi, team per produzione e post produzione. Come capita a tanti si lavora molto per i clienti, anche con qualche paletto, quindi a un certo punto ci siamo resi conto di avere molte idee e abbiamo dunque deciso di utilizzare una pagina per creare quello che ci può piacere. Quindi abbiamo ragionato su cosa potesse diventare, poi si è deciso di esprimere l’idea di tutto ciò che vorresti dire ma che per motivi differenti sei costretto a tenerti dentro. La domanda principale è quindi: cosa succederebbe se ognuno di noi potesse esprimersi senza paletti?».

Vi siete presi spesso la briga di parodiare personaggi molto famosi (ad esempio, la coppia di influencer dei video più recenti potrebbe somigliare molto all’accoppiata Fedez&Ferragni). Quali sono le vostre altre ispirazioni per la creazione di video ma, soprattutto, qual è l’obiettivo reale?

«Innanzitutto ci tengo a sottolineare che l’operazione non è di certo prendere in giro Fedez e Ferragni ma più che altro chi li vuole imitare. Loro due sono bravissimi ma abbiamo percepito tra le gente questa necessità a tutti costi di essere come loro, un po’ come prima tutti volevano fare il Grande Fratello. Si sono spostati degli interessi, quindi ci siamo divertiti a immaginare la vita di una coppia “normale” che prova a vivere nella stessa maniera: lei ci crede molto, lui un po’ meno. L’ispirazione arriva da diverse cose: la capacità di indagare sull’attualità, ad esempio, perché Educazione Cinica è soprattutto una pagina per fare test. Ci si può concentrare anche su qualcosa più a lungo termine, come per esempio la questione dei vegani. Di base noi partiamo da un’idea comica per poi indagare sui meccanismi tramite i quali si può far ridere. Lo stesso esperimento della coppia social l’abbiamo fatto anche con due amiche al posto dei fidanzati, quindi con un diverso meccanismo. Comunque partiamo sempre dal creare un contrasto, anche quando trattiamo di “categorie protette” che magari possono essere più particolari da toccare perché quando ci scherzi su generi una reazione».

Tocchiamo proprio questo punto: un progetto del genere rappresenta un mirino per populisti e moralisti, soprattutto in un Paese come il nostro. Avete vissuto qualche episodio spiacevole per via di qualcuno che non sa stare allo scherzo?

«Un paio di situazioni le abbiamo vissute. Ricordo per esempio quando lanciammo un video riguardante i vecchietti in coda al supermercato: ricevemmo una notifica da Facebook riguardo al fatto che il video era stato segnalato da un utente, come può capitare. Il video fu bloccato ma la motivazione fu incredibile: secondo la policy di Facebook incentivava al suicidio. Per carità, è un bene che ci sia una scelta del genere perché purtroppo i casi del genere esistono. In questo caso però la lettura è stata forse un po’ troppo didascalica per via di alcune frasi presenti nella clip. Confesso che è stata molto complessa la trafila per far pubblicare nuovamente il video: abbiamo dovuto scrivere una mail al quartier generale di Facebook a Londra – ovviamente in inglese – per cercare di far comprendere il misunderstanding, con tanto di “prove” fornite a nostro vantaggio. Quello che ha generato più “movimento” invece è stato quello sui vegani: noi non volevamo prendere parti, la nostra idea di fondo è semplicemente fare ridere ma ogni video che si mette online per qualcuno diventa una questione politica. Quando ampli un po’ l’audience ovviamente trovi persone che vogliono dire la loro, anche se abbiamo persino riscontrato degli insulti alla nostra attrice Michela Giraud da qualche commentatore forse un po’ troppo integralista».

Educazione Cinica
Il logo di Educazione Cinica. Foto: pagina Facebook Educazione Cinica

Il tema è forse più serio di quanto si possa pensare.

«Sicuramente è un tema molto complesso. Io ho lavorato tanti anni in televisione, per decenni quindi la tv proponeva dei contenuti di cui si poteva fruire. Le persone però non avevano la possibilità di esprimere un giudizio. Ovviamente adesso è possibile con internet e i social, quindi alcuni aprono un dibattito mentre altri puntano a fare discorsi diversi. Ripeto: il nostro obiettivo è semplicemente trattare dei temi con una certa lente d’ingrandimento, per capire cosa può accadere nel parlare di un argomento con cinismo».

Progetti per il futuro

Educazione Cinica sui social va benissimo, ma avete mai pensato di fare qualcosa a livello di serie tv o film?

«Non saprei dire perché viviamo questa cosa molto alla giornata, senza fare piani particolari a lungo termine. Per noi l’obiettivo è mantenerci allenati dal punto di vista creativo e di sperimentazione, prima di tutto. Non ci sono nemmeno ragionamenti sulla monetizzazione. Sicuramente una proposta del genere sarebbe una bella cosa, però. Al momento abbiamo avuto qualche dialogo con un’emittente televisiva nello specifico, stiamo ancora parlando ma non si è concretizzato nulla, soprattutto perché ogni canale ha difficoltà nel trovare la declinazione giusta per adattare alla tv un progetto composto da video di pochi minuti. Per quello che facciamo noi offrire lo stesso prodotto con una copertura settimanale differente sarebbe un’altra cosa, quindi il passaggio non potrebbe essere immediato».

Al di là della piattaforma, quali sono i progetti futuri per Educazione Cinica?

«Il primo progetto è quello di essere più costanti. Il pubblico chiede tantissimo e noi dobbiamo fare vari discorsi. Praticamente noi facciamo questa cosa infilandola nei ritagli dei vari lavori ma ci stiamo organizzando per diventare sicuramente più continui. Inoltre vorremmo provare a coinvolgere di più la community, specialmente per quanto riguarda la creazione di idee particolari. Molti ci scrivono per dare punti di partenza che sono peraltro interessanti. E ancora: stiamo ragionando su dei “prodottini” targati Educazione Cinica, come gadget o cose simili. Abbiamo fatto un esperimento con dei biscotti a forma di dito medio, li abbiamo regalati e sono piaciuti, di conseguenza stiamo pensando ad altri prodotti dall’anima cinica che possano far sorridere da una parte ma persino aiutarti nella vita: d’altronde un biscotto a forma di dito medio può servire a chiunque!».

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Studente presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università Parthenope di Napoli. A breve, giornalista pubblicista dopo una lunga ma utile gavetta. Inoltre, aspirante scrittore, con almeno due romanzi già in cantiere e alcune partecipazioni attive a progetti letterari. Nutro un'enorme passione per tutto ciò che riguarda la magia del cinema, la concretezza delle serie TV e il mondo fin troppo sconosciuto del doppiaggio. Quello della musica tutta bella non è un luogo comune ma, se devo scegliere, rock e progressive sono i generi che fanno per me. Il mio amore più grande è sicuramente lo sport: dal calcio al tennis, seguiti e praticati per anni, passando per le discipline più spettacolarizzate, come il wrestling o le MMA. Chi non comprende l’importanza dello strumento sportivo, derubricando queste attività a mere perdite di tempo o abbinandole a sprechi di denaro, dovrebbe farsi qualche domanda in più. Scrivo senza fossilizzarmi su uno specifico argomento, per imparare cose che non conosco ma anche divulgarne altre che meritano di essere condivise. Sono convinto che la libertà di potersi esprimere ed esporre, a livello umano e politico, debba necessariamente passare anche attraverso un'estrema conoscenza dell'argomento in questione, oltre che di un’equilibrata buona fede di fondo. Razionale ma sognatore, racconto spesso storie di redenzione ma anche di sconfitte, promesse non mantenute, ricordi mai sopiti, amori mai svaniti. Credo nei buoni sentimenti e nel porgere l'altra guancia ma anche in un sano egoismo/cinismo, che nella vita è sempre necessario. Acceso sostenitore del compromesso, elemento fondamentale della quotidianità. Ritengo che possediamo da sempre le armi per poter dare una buona informazione ma che non sempre queste sono state utilizzate con coerenza. E faccio parte di theWise anche per questo: l'obiettivo è quello di provare a fare un buon lavoro, con professionalità, applicazione, bravura (si spera) e competenza. Insomma, in pillole: scrivo pezzi, faccio cose, vedo gente.