I rincari sui carburanti hanno segnato i nostri ultimi mesi. Ora arriva una novità che è bene che conoscano tutti gli automobilisti
I prezzi del carburante sono stati uno degli argomenti più affrontati e dibattuti in questi mesi. Sia nelle chiacchiere da bar, sai a livello politico e istituzionale. Ora è in arrivo una nuova, enorme novità. Ecco cosa cambia dall’1 agosto: la legge impone nuovi obblighi.
Tra i vari rincari cui abbiamo assistito e stiamo assistendo in questi mesi di inflazione galoppante, gli aumenti sul costo del carburante sono stati tra quelli che hanno fiaccato maggiormente la pazienza degli italiani. Aumenti che hanno colpito soprattutto chi utilizza il proprio mezzo per lavoro.
Diesel e benzina, già da mesi, hanno avuto aumenti esorbitanti. Ricorderete soprattutto che nella primavera 2022 il prezzo del gasolio e della “verde” superò abbondantemente la soglia, psicologica e pratica, dei due euro al litro. Addirittura con il diesel più caro della benzina, caso più unico che raro. Frutto, si disse, della guerra in Ucraina scatenata nel febbraio dello stesso anno dalla Russia di Vladimir Putin.
Nei mesi, grazie ad alcuni provvedimenti statali (si pensi al taglio delle accise del Governo Draghi, poi non rinnovato da quello Meloni) oggi diesel e benzina costano un po’ meno, ma sempre di più rispetto ai tempi antecedenti al conflitto ucraino. Ora, però, dall’1 agosto, arrivano nuove regole e faremmo bene a conoscerle tutti noi.
Tra meno di venti giorni, l’1 agosto, entra in vigore in nuovo obbligo di esposizione dei prezzi medi da parte dei gestori di impianti di distribuzione di carburante. Il nuovo provvedimento disposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy si rivolge soprattutto ai benzinai e specifica quanto già disposto dal Decreto Ministeriale del 31 marzo 2023 sull’esposizione dei prezzi applicati alla pompa rispetto a quelli medi praticati a livello nazionale.
I prezzi di benzina, diesel ed altri carburanti vanno esposti con grande visibilità tramite cartelloni nei distributori seguendo quest’ordine: gasolio, benzina, gpl e metano. I cartelloni vanno esposti entro le 10:30 se l’apertura è precedente o contestuale alle 8:30, oppure in caso di apertura h24, oppure entro due ore dall’apertura negli altri casi.
I gestori degli impianti dovranno peraltro comunicare ogni mese le variazioni dei prezzi al Ministero, che provvederà poi alla pubblicazione sul sito ufficiale. Un provvedimento, dunque, che mira ad aumentare la trasparenza e a tutelare maggiormente i consumatori. Ovviamente i prezzi che troveremo esposti e pubblicati online riguarderanno sia il servito, ma anche la modalità self.
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