Ennesima stangata sui mutui che a settembre aumentano ancora. Ma c’è un trucco per abbassare le rate. Vediamo di cosa si tratta.
I mutui aumentano ancora e molte famiglie non riescono più a reggere il peso di questi rincari. In un contesto caratterizzato da carovita e bollette alle stelle, la Banca Centrale europea aumenta ulteriormente i tassi di interesse sui mutui che, così, arrivano al 4,25%: la percentuale più alta mai vista dal 2008.
Chi aveva acceso un mutuo a tasso variabile nel gennaio del 2022, oggi si trova a fare i conti con una rata mensile quasi raddoppiata. Ma nemmeno i mutui a tasso fisso sono esenti da aumenti. È stato stimato che, oggi, per un finanziamento di 150.000 della durata di 20 anni, la rata è di 990 euro al mese con il tasso variabile e di 917 euro al mese con il tasso fisso.
Cifre importanti se si pensa che in Italia lo stipendio di gran parte delle persone non supera i 1200 euro mensili. Senza contare che il potere d’acquisto è diminuito enormemente. Oggi con 150.000 euro in città come Milano e Roma si riesce a comprare a stento un monolocale e certamente non nei quartieri del centro.
Come visto, i tassi di interesse sui mutui continuano ad aumentare e sono previsti ulteriori incrementi almeno fino alla metà del 2024. Il rischio è di non riuscire più a pagare le rate e di vedersi pignorare la casa. Vediamo come evitare questa tragica situazione.
Non riuscire a pagare le rate del mutuo, porta verso un’unica strada: il pignoramento. Se un immobile viene pignorato viene poi venduto all’asta e una persona perderà per sempre la sua casa. Ma ci sono almeno 3 modi per evitare il verificarsi di questa tremenda ipotesi, 3 modi per abbassare le rate del mutuo.
Chi ha un Isee fino a 35.000 euro, per legge, può ottenere la conversione del mutuo a tasso variabile in un mutuo a tasso fisso. Attenzione però: valutate bene se questo cambiamento vi conviene. Il rischio è di allungare il finanziamento di diversi anni per un risparmio esiguo. La seconda soluzione per abbassare le rate del mutuo è la rinegoziazione.
In pratica il mutuatario concorda con la banca in cui ha acceso il mutuo nuove condizioni più convenienti e più sostenibili per lui. Tuttavia la banca potrebbe anche rifiutare la vostra proposta di rinegoziazione se non fornite sufficienti garanzie come un contratto a tempo indeterminato, uno stipendio medio-alto e una certa affidabilità nei pagamenti.
La terza e ultima soluzione per abbassare le rate del mutuo è data dalla surroga: un procedimento del tutto gratuito con cui una persona sposta il suo mutuo residuo presso un un’altra banca che gli offre condizioni più vantaggiose rispetto a quelle ottenute dalla banca di provenienza.
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