Forse non lo sapevi, ma ci sono tanti tipi di cavi USB. Ecco in che cosa differiscono e le loro caratteristiche peculiari.
La tecnologia avanza sempre più e ogni giorno ci sorprende con l’introduzione di nuovi modi per comunicare e per trasmettere dati. Attraverso i vari dispositivi, dai computer ai cellulari, è possibile scambiare dati con persone di tutto il mondo, e tutto questo connettendo dei semplici cavetti, i noti cavi USB.
Si può trasmettere davvero di tutto, da foto a documenti, musica e file importanti. È un sistema davvero molto semplice che agevola la trasmissione di informazioni, ma quel che è ancora più importante, è che tutto questo accade in modo del tutto rapido.
Secondo le nuove regole UE, i produttori di questi dispositivi dovranno adattarsi a un caricabatterie USB-C, universale e questo sta portando i marchi ad apportare delle modifiche per poter continuare a vendere in Europa.
Quello che forse non tutti sanno, è che di cavi USB ce ne sono diversi tipi, con diverse funzioni e nel tempo l’USB (Universal Serial Bus) si è evoluto. Prodotto nel 1996, oggi è già alla quarta generazione, e ha una velocità di trasferimento dei dati che va da 20Gbps a 80Gbps.
I cavi USB non sono tutti uguali e soprattutto, non tutti i cavi hanno lo stesso genere di USB da ambo le estremità. Questo perché, può accadere che vi siano cavi che hanno un’estremità di tipo C e l’altra A. Al di là di questo particolare, di solito i vari tipi di USB si suddividono in A,B e C.
L’USB-A è stato il primo cavetto progettato e anche uno dei più sfruttati per garantire la connessione delle periferiche al pc e i caricabatterie. Puoi riconoscerlo facilmente perché è rettangolare e si collega e scollega in modo molto agevole.
Per quanto concerne l’USB-B, si usa per le stampanti professionali, gli scanner e le fotocamere digitali. Può essere quadrato o rettangolare. Infine, c’è l’USB-C, che è versatile, aggiornato e reversibile, cioè da qualunque lato si tenti di connetterlo, lo farà sempre nel modo giusto.
Ha velocità di trasferimento dati elevatissime e supporta HDMI, Thunderbolt 3 e altri protocolli. Diversi produttori di smartphone hanno deciso di adeguarsi a questo tipo di USB per caricare il cellulare, altri invece hanno dovuto adeguarsi al caricabatterie universale, come chiesto dall’UE.
Oltre a questi cavetti, ci sono anche i Micro USB, che servono per i tablet, gli ebook e certi smartphone. La loro forma è a trapezio e non è più facile trovarlo come una volta. Infine, i Mini USB sono piccoli e li si usa principalmente per macchinette digitali o lettori MP3.
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