Dormi con i termosifoni accesi? Non è la cosa migliore da fare. Perché la bolletta, in questo caso, potrebbe essere l’ultimo dei problemi.
L’abitudine di tenere i riscaldamenti accesi durante la notte non appare particolarmente “illuminata”. C’è un motivo ben preciso per cui gli esperti del sonno la sconsigliano.
C’è chi, coi primi freddi dell’anno, non resiste alla tentazione di lasciare il riscaldamento acceso di notte. Le giornate si fanno fredde e piovose e soprattutto in alcuni Paesi si tende a far andare i termosifoni anche durante le ore del riposo notturno.
Per esempio, ricorda l’Huffington Post, nel Regno Unito quasi 3 cittadini su 10 (il 29%) lasciano il riscaldamento acceso tutta la notte, una percentuale che sale fino all’87% nella più fredda Scozia.
Ma dormire coi termosifoni in attività non è proprio il massimo. Anzi, fa decisamente male: alla qualità del nostro sonno, prima di tutto, ma anche alla pelle e alla salute in generale. Scopriamo il perché.
Il fatto è che il nostro corpo è molto sensibile al calore. Basta ricordare quanto è stato difficile addormentarsi con le ondate di calore estivo di questi ultimi anni. La temperatura ottimale per un buon riposo notturno è variabile e dipende da persona a persona. Ma in media gli esperti della Sleep Foundation la collocano tra i 15,6 e i 20°.
Se durante il sonno il nostro corpo è ancora caldo, il calore potrebbe farci risvegliare. Un quinto delle persone che hanno dormito con la caldaia che ribolliva ha ammesso di «svegliarsi dal sonno surriscaldate e inzuppate di sudore». Ma non è tutto: le stagioni fredde sono caratterizzate da raffreddori e influenze. Diventa dunque indispensabile fare il possibile per mantenere libere le vie respiratorie. Anche questo fatto dovrebbe sconsigliare di lasciare il riscaldamento acceso durante la notte.
Infatti una ricerca dell’Università di Medicina di Varsavia ha dimostrato che «alcuni metodi di riscaldamento degli ambienti interni sono importanti fattori di rischio per l’insorgenza di rinite allergica e asma». Il riscaldamento centralizzato secca naso e gola andando a ridurre il rivestimento protettivo. Per quanto possa sembrare controintuitivo, per proteggersi meglio contro il raffreddore e i malanni di stagione conviene spegnere il riscaldamento di notte.
Anche la pelle soffre per il troppo calore notturno, visto che il riscaldamento tende a seccarla. Lasciare la pelle esposta al termosifone durante la notte può aggiungere un supplemento di effetto essiccante. «Assicurarsi che il riscaldamento sia spento durante la notte è un ottimo modo per alleviare la secchezza della pelle (soprattutto se si soffre di patologie cutanee come eczema o altri problemi infiammatori), oltre a risparmiare un po’ di denaro», ha affermato il dottor Hiba Injibar (Dermasurge Clinic), citato dall’Huffington Post.
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