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Curiosità

Auto, il controllo da fare ogni 10 anni che può salvarti la vita

Published by
Floriana Vitiello

Ci sono alcuni controlli sull’auto che permettono di migliorare la sicurezza. Eccone uno che bisognerebbe fare ogni 10 anni.

Periodicamente bisogna verificare i dispositivi di sicurezza dell’auto, per essere certi che abbiano conservato la loro efficienza nel tempo. All’interno di un veicolo ci sono diversi dispositivi di sicurezza attivi e passi che servono a ridurre da pericolosità degli incidenti stradali.

Controlli sull’auto che permettono di migliorare la sicurezza – Thewisemagazine.it

Grazie a dispositivi di sicurezza installati obbligatoriamente sulle auto, ogni anno si riescono a salvare le vite di milioni di persone.

In base ad alcune statistiche internazionali nell’Unione Europea le strade sono considerate tra le più sicure al mondo. Ma grazie lo sviluppo di un ambizioso programma di sicurezza stradale, l’Unione Europea ha intenzione di azzerare gli incidenti entro il 2050. Il primo obiettivo è stato fissato per il 2030, quando ci si aspetta di dimezzare i decessi e feriti per incidenti stradali.

Auto: ecco il dispositivo di sicurezza che devi far controllare

Oltre la responsabilità personale dei singoli guidatori, ci sono anche altri aspetti che possono migliorare il livello di sicurezza alla guida. I dispositivi di sicurezza installati nelle auto devono essere periodicamente controllati, per accertarsi che conservino nel tempo la loro efficienza.

I dispositivi di sicurezza installati nelle auto – Thewisemagazine.it

Numero di dispositivi di sicurezza passivi più importanti è l’Airbag. Questi si attivano in meno di un secondo quando avviene la collisione del veicolo. Tuttavia, molti non sanno che andrebbero periodicamente controllati.

Il corretto funzionamento degli airbag è dato da tre elementi: i sensori di impatto, il dispositivo di gonfiaggio e l’airbag stesso. Tutti questi elementi sono collegati ad una centralina che esegue i calcoli che permettono di attivare o meno il dispositivo.

I sensori di impatto non sono collocati su tutto il veicolo, ma sono fondamentali perché notificano alla centralina la necessità di attivare o meno determinati airbag. Un altro elemento fondamentale è il propellente che riesce a generare questa reazione, ovvero una miscela di composti chimici che genera gas e permette di gonfiare l’airbag.

Secondo le raccomandazioni dei produttori degli autoveicoli gli airbag hanno una durata che va dai 10 ai 15 anni. Da questo momento in poi non è garantito che siano in condizioni ottime. Per questo motivo bisognerebbe controllare il libretto di manutenzione, per capire quando è il momento di effettuare un intervento o un controllo.

La scadenza degli airbag si applica solo sulle auto più vecchie, mentre nei veicoli più nuovi gli airbag restano in vigore per l’intera vita utile dell’auto. È opportuno sottolineare come gli airbag non siano solo aria, ma il risultato di una combinazione di diversi elementi chimici che col tempo si degradano.

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Floriana Vitiello

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