Alla sconfitta di San Siro, che segna una pesante battuta d’arresto in ottica Scudetto, si è ora aggiunta una notizia dall’infermeria
Missione fallita. Se a san Siro l’obiettivo era quello di riprendersi sul campo la vetta della classifica – seppur col solito asterisco della partita in meno che l’Inter deve ancora disputare – la Juve non ha raggiunto quanto si era prefissata, non riuscendo neppure a limitare i danni strappando magari un prezioso pareggio.
Già nel vortice delle critiche non solo per l’atteggiamento remissivo proposto sul rettangolo di gioco, ma anche per talune scelte nell’undici iniziale che hanno lasciato perplessi addetti ai lavori e tifosi – leggasi la panchina di Federico Chiesa a favore di Kenan Yildiz – il tecnico toscano, in un day-after abbastanza agitato, ha dovuto fare i conti anche con una brutta notizia proveniente dalla stanze del JMedical.
Gli esami ai quali si è sottoposto il calciatore dopo lo stop nella seduta di allenamento del lunedì hanno rilasciato un quadro negativo: Allegri mastica amaro dopo il comunicato ufficiale del club bianconero.
Il trauma al ginocchio destro sofferto da Matteo Perin ha reso subito necessari degli accertamenti diagnostici svolti presso il JMedical. Questi hanno evidenziato una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale. Questa la diagnosi rilasciata dallo staff medico dei bianconeri, e riportata dal club in una nota sul proprio sito.
“Mattia Perin inizierà l’iter riabilitativo volto alla ripresa dell’attività nei prossimi giorni“, si legge infine sull’account ufficiale della società piemontese. Pur non indicando specificamente dei tempi di recupero, per una lesione di questo tipo i tempi di recupero sono solitamente di almeno 3-4 settimane.
Nonostante in questo momento lo stato di forma di Wojciech Szczesny – decisivo anche a Milano, con parate che hanno evitato un passivo più pesante – sia al top, la notizia dello stop di Perin non fa stare tranquillo Allegri.
Il rischio che anche il portiere polacco possa infortunarsi, o possa incorrere in un cartellino rosso con relativa uscita anticipata dal campo e squalifica per il successivo incontro, è sempre dietro l’angolo. La grande affidabilità dell’ex portiere del Genoa, che si è sempre comportato egregiamente ogni qualvolta è stato chiamato in causa, rappresentava una ciambella di salvataggio che ora, in caso di necessità, non potrà essere lanciata in mare.
Valentino Rossi ha ricevuto una vera e propria mazzata, tutta colpa di Marc Marquez. Andiamo…
Scopri quanto deve durare il pisolino perfetto per ricaricare le energie senza appesantirti. I consigli…
L'annuncio da pelle d'oca ha riportato nei pensieri di tutti Michael Schumacher, campione indiscusso di…
Negli ultimi giorni si stanno diffondendo delle nuove truffe sull'amata app WhatsApp: delle offerte di…
In questo calciomercato, le voci e le speculazioni non mancano mai. Tra queste, una ha…
Preavviso di licenziamento: quando è obbligatorio, come funziona e quali sanzioni rischia il datore di…