Vivrà quasi da separato in casa Lewis Hamilton il suo ultimo anno alla guida della Mercedes. Nel frattempo un grande campione lo attacca
La carriera quasi ventennale di Lewis Hamilton ha subito un vero e proprio scossone con il passaggio dalla Mercedes alla Ferrari. Nel 2025 il pilota inglese correrà sulla monoposto di Maranello e l’attesa degli appassionati di Formula 1 è già alle stelle.
Tanta è la curiosità di vedere il sette volte campione del mondo cimentarsi con il Cavallino Rampante, con cui Hamilton sogna di conquistare l’ottavo e storico titolo iridato. In attesa del prossimo anno però c’è una stagione tutta da vivere, in cui Hamilton e la Rossa saranno ancora avversari. E se c’è qualcosa che al fuoriclasse di Stevenage non è mai mancato sono proprio gli avversari.
Uno dei suoi più ‘antichi’ rivali, ad esempio, è ancora sulla breccia e non ha alcuna intenzione di appendere il casco al chiodo. Stiamo parlando di Fernando Alonso, che a quasi 43 anni compiuti è ancora lì a dare battaglia dal primo all’ultimo giro.
Anzi, grazie alla sorprendente competitività della sua Aston Martin, vera e propria rivelazione dello scorso anno, il pilota asturiano è salito più volte sul podio riproponendosi ad alti livelli.
Nel corso del documentario trasmesso dalla piattaforma streaming DAZN, ‘Fernando. Revelado’, incentrato sulla carriera del pilota di Oviedo, Alonso ha parlato a lungo dell’accesa rivalità andata in scena con un giovanissimo Lewis Hamilton nella stagione 2007. All’epoca entrambi erano alla McLaren, tutti e due lottavano per vincere il titolo mondiale e nell’arco della stagione non mancarono i momenti di tensione.
È lo stesso Alonso a ricordare un periodo molto difficile nei suoi rapporti con Sir Lewis e come a causa delle tante, troppe tensioni, tra i due non potrà mai esistere un’amicizia vera e propria: “Non credo che saremo amici in futuro, non credo che lo saremo mai – ha spiegato il due volte campione del mondo -. Nel 2007 la rivalità era a un livello superiore. Eravamo nella stessa squadra e notammo che c’era attrito e tensione”.
Il responsabile di quelle tensioni secondo Alonso non era però il suo rivale, ma il team principal della McLaren, il leggendario Ron Dennis: “Lui non sapeva controllare la situazione. Con Flavio Briatore o con Lawrence Stroll non sarebbe successo niente“.
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