Se qualcuno parla male di te ti spetta un risarcimento notevole: ecco come e quando puoi ottenere giustizia, tutti i dettagli.
Le malelingue esistono fin dall’alba dei tempi e sono sempre in agguato, specialmente in quest’era social. Ma ora devi sapere che puoi mettere loro un freno. Puoi denunciare chi parla male di te: ecco quando ci sono i presupposti per mettere fine alle ingiurie e ottenere anche un risarcimento piuttosto consistente. Vediamo bene la questione in modo approfondito.
Parlare male delle persone è sicuramente una delle cose peggiori che si possa fare, ma ci sono sicuramente delle distinzioni da fare. Non è affatto bello sapere che qualcuno mette in giro false informazioni su di te, o rivela dettagli della tua vita privata, ma è assolutamente possibile tutelarsi. In questo modo potrai proteggere la tua immagine e tutelare il tuo benessere emotivo.
Se ti trovi in questa situazione devi infatti sapere che puoi denunciare chi parla male di te, ma solo quando la condotta è un vero e proprio reato. Parlare male di qualcuno infatti può tranquillamente diventare reato di diffamazione, e alcuni casi calunnia. Per questo motivo la legge prevede delle pene, e anche un bel risarcimento in caso di denuncia.
Ovviamente non basta che qualcuno parli male di te per parlare di querela e diffamazione, ma affinché sussista il reato ci devono essere delle condizioni. Innanzitutto è necessario che la vittima sia assente, e poi che le offese possano ledere l’onore e la reputazione. Infine l’offesa deve essere comunicata a più persone. Ad esempio sussiste il caso di diffamazione se qualcun parla male di te su un gruppo Whatsapp a cui non hai accesso. Se qualcuno offende il tuo decoro personale, ovvero con informazioni, anche non false, lede la tua immagine, allora si tratta di diffamazione.
Non è diffamazione invece quando viene rivelato qualcosa per motivi di cronaca e politica, in quel caso, anche per scherzo e satira, si tratta di diritto di critica e di cronaca. Ma a quanto può ammontare un risarcimento per diffamazione? Questa è punita dalla legge con la reclusione fino a 1 anno e la multa fino a 1.032 euro, ma il reato è aggravato se l’offesa è diffusa con mezzi quali ad esempio i social network.
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