Nuova truffa via SMS minaccia la sicurezza dei dati e quella dei risparmi degli italiani: in aumento le segnalazioni da parte degli utenti truffati.
Navigare sul web è diventata un’attività quotidiana per la maggior parte delle persone, ma con l’aumento della nostra dipendenza da internet sono cresciuti anche i rischi associati alla sua navigazione. Tra i pericoli più comuni e insidiosi troviamo i malware, il furto d’identità, la violazione della privacy e, non da ultimo, le truffe online.

In particolare, le campagne di phishing rappresentano una minaccia costante per gli utenti del web. Queste truffe sono messe in atto da criminali informatici che, attraverso messaggi ingannevoli inviati via email, chat o SMS, cercano di rubare dati personali e finanziari. I truffatori, per avere successo, giocano spesso sulla psicologia degli utenti, cercando di instillare un senso di urgenza o di pericolo. L‘obiettivo è indurre le vittime a compiere azioni impulsive, come cliccare su link malevoli o inserire informazioni personali in pagine web fraudolente.
Questi messaggi possono apparire estremamente convincenti, imitando lo stile comunicativo di enti legittimi o aziende note, rendendo difficile per l’utente medio riconoscere immediatamente la truffa.
Nuovo SMS Truffa: il rischio è concreto, come fare a difendersi
Recentemente, è stato segnalato un nuovo tentativo di truffa telefonica che ha colpito diversi cittadini nel Polesine, tra cui numerosi soci Coldiretti. Gli SMS ingannevoli, apparentemente inviati da un inesistente “CAF – Centro Assistenza Formativa”, invitano i destinatari a contattare un numero a pagamento, con prefisso 89, per “comunicazioni urgenti di interesse personale”.

Coldiretti Rovigo ha prontamente denunciato la frode, sottolineando come nessun SMS legittimo legato alle sue attività provenga da numeri sconosciuti o con prefissi insoliti come il 351, tipici invece dei messaggi-truffa. È importante notare che il vero CAF Coldiretti si riferisce al “Centro Assistenza Fiscale” e non ha nulla a che fare con le comunicazioni fraudolente che utilizzano l’etichetta “formativa” per ingannare i destinatari. In un periodo in cui le frodi digitali e telefoniche diventano sempre più sofisticate, Coldiretti ha lanciato un appello alle istituzioni e agli organi di stampa per diffondere il messaggio di allerta, proteggendo così i cittadini e in particolare le fasce più vulnerabili.
Un esempio concreto di come queste truffe possano insinuarsi nella vita quotidiana è rappresentato da SMS che invitano a contattare numeri a pagamento, mascherandosi da comunicazioni ufficiali di enti sanitari. Un messaggio potrebbe ad esempio recitare: “Si prega di contattare i nostri uffici ASI al seguente numero 839XXXXXX per comunicazioni che La riguardano”.
Questo tipo di messaggio, soprattutto se ricevuto in prossimità di una visita medica, può sembrare legittimo e indurre a chiamare il numero indicato, con la conseguenza di esaurire rapidamente il credito telefonico. Per evitare di cadere in queste trappole, è fondamentale verificare sempre l’autenticità dei numeri di telefono da contattare, specialmente se si presentano come enti o servizi pubblici. Nel caso specifico delle Aziende USL, è possibile consultare il sito ufficiale e la Guida ai Servizi per assicurarsi che il numero fornito nel messaggio corrisponda effettivamente a uno dei contatti legittimi dell’ente.
In conclusione, la crescente sofisticatezza delle truffe online richiede un’attenzione costante e un approccio critico alla gestione delle comunicazioni digitali e telefoniche. Verificare sempre le fonti, diffidare di messaggi che incitano ad azioni immediate e informarsi attraverso canali ufficiali sono passi fondamentali per proteggersi dalle truffe in rete.