Il dark web non è più un mistero: grazie al nuovo servizio di Google puoi scoprire subito se i tuoi dati sono stati rubati e messi online. Scopri come difenderti.
Immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire che le chiavi di casa, la macchina e il portafoglio non sono più al sicuro, ma in mano a degli sconosciuti.

Questo è esattamente ciò che è accaduto nel mondo digitale quando ricercatori di cybersicurezza hanno portato alla luce un maxi-database di credenziali rubate. Questo database contiene informazioni sensibili come indirizzi email, password e dati personali appartenenti a milioni di utenti di servizi quotidiani come Gmail, Facebook e Apple ID.
Il rischio concreto del Dark web: i nostri dati sono in pericolo
La portata di questa scoperta è enorme. Con queste informazioni, i malintenzionati possono accedere illegalmente a account sensibili, mettendo a rischio non solo la privacy ma anche la sicurezza finanziaria degli utenti. Immaginate qualcuno che accede al vostro account Gmail, legge le vostre email, o peggio ancora, entra nel vostro conto bancario online.

Fortunatamente, esiste uno strumento gratuito che può aiutarci a proteggerci da queste minacce. Fino a poco tempo fa, questo servizio era disponibile solo per gli abbonati di Google One, ma ora è accessibile a tutti. Questo strumento analizza e segnala eventuali violazioni dei dati personali, come nome, indirizzo, telefono e mail.
Per utilizzare questo strumento, basta andare su myactivity.google.com, nella sezione “Results about you”. Qui, inserendo i propri dati e varianti di numeri di telefono o indirizzi email, si può avviare la ricerca cliccando su “Inizia”.
L’analisi può richiedere un po’ di tempo, ma il sistema di notifiche automatiche vi terrà aggiornati. Importante sottolineare che Google dichiara di non conservare né usare i dati immessi per la ricerca.
Se emergono corrispondenze, avrete la possibilità di ricevere notifiche via mail o app e di chiedere la rimozione di informazioni indesiderate. La valutazione delle richieste di rimozione è manuale, per evitare la cancellazione di dati pubblici o istituzionali.
Questo strumento si inserisce in un contesto in cui le aziende tecnologiche sono sempre più sotto pressione per offrire strumenti efficaci di difesa contro i cyber-attacchi. Episodi come la fuga di database interni di Google tra il 2013 e il 2018 mostrano quanto sia importante restituire potere e consapevolezza agli utenti, pur consapevoli che il rischio non viene eliminato del tutto.
I nostri dati personali sono preziosi e non possono più essere ignorati. Strumenti come quello presentato aiutano a rendere più difficile la vita ai criminali informatici. Non offrono una protezione totale, ma rappresentano un passo avanti importante nella lotta contro la violazione dei dati personali. In un mondo sempre più connesso, prendersi cura della propria sicurezza digitale è fondamentale.