Si chiamano distributori automatici intelligenti e rappresentano una soluzione sempre più comune presso le aziende del settore, in particolare tra coloro che risultano in espansione. Il termine in inglese è però Smart Vending ed è ampiamente utilizzato anche nel contesto del Belpaese.
Si tratta della nuova frontiera della distribuzione automatica, complici gli sviluppi dell’elettronica a vari livelli, a cominciare dalla progettazione di schede elettroniche e firmware embedded. Un ambito, quest’ultimo, che vede in Italia alcune realtà di eccellenza come VT100 – è possibile ricevere maggiori informazioni consultando il sito ufficiale VT100.srl –, specializzata proprio nello sviluppo firmware per i distributori automatici.
Le componenti elettroniche agiscono spesso in maniera nascosta, ma non per questo meno determinanti, incidendo in termini di velocità e competitività, specialmente se si predispone una partnership come quella con VT100: attiva non soltanto nelle fasi preliminari e operative, ma anche nel post-vendita, dove garantisce assistenza anche per quanto concerne l’aggiornamento dei programmi.
Scopriamo dunque qualcosa di più sullo Smart Vending e sui suoi sviluppi. Per farlo, però, dobbiamo partire dagli inizi, ripercorrendo brevemente le tappe della storia del settore.
L’origine del Vending risale agli anni Settanta, quando si è assistito alla prima introduzione dei macchinari industriali in ambito industriale, a beneficio dei lavoratori. I prodotti erogati erano soprattutto bevande calde conferite in bicchiere. È così che ha preso forma lo sviluppo di questo ambito.
Tra gli anni Ottanta e Duemila il Vending si è consolidato, passando da un’adozione sporadica a una capillare. Di pari passo si è ampliata la proposta di prodotti: accanto alle bevande calde, si sono aggiunte quelle refrigerate, snack, prodotti alimentari di vario genere e molto altro ancora.
Il cambiamento non è stato però solo in termini di diffusione e tipologia di prodotti commercializzati. La distribuzione automatica ha registrato una gestione di matrice manageriale ed è anche questo che ha portato a implementare non solo le performance e dunque i parametri tecnici dei macchinari, ma gli stessi standard igienici e persino l’acquisizione di certificazioni.
Lo Smart Vending rappresenta l’evoluzione attuale della distribuzione automatica nel segno delle nuove tecnologie. Come abbiamo avuto modo di anticipare nel paragrafo precedente, pensare che il cambiamento risulti tecnologico sarebbe riduttivo.
Siamo infatti di fronte a un concetto differente di vendita, a fronte di benefici che interessano tanto le aziende che forniscono il servizio quanto gli stessi collaboratori. Prima di analizzarli, però, soffermiamoci sulle caratteristiche principali dello Smart Vending.
Lo Smart Vending ha come fine ultimo quello di implementare l’efficienza operativa dei macchinari e dunque i potenziali ricavi da essi generati. Le peculiarità dei distributori automatici intelligenti, quelle che permettono di perseguire questa direzione, risultano soprattutto le seguenti:
I firmware embedded software rappresentano la base delle soluzioni dello Smart Vending e sono sviluppati per ottimizzare l’istanza dialogica del macchinario. Sono questi programmi che consentono di gestire al meglio le seguenti operazioni, cui abbiamo già accennato:
Si tratta di soluzioni che necessitano di una progettazione su misura e che proprio per questo sono potenzialmente soggette a un aggiornamento continuativo. Questo aspetto è fondamentale affinché i firmware embedded possano essere aggiornati nel tempo per implementare nuove funzionalità.
Il risultato è un miglioramento in termini di performance nonché un adeguamento del macchinario a esigenze operative differenti, senza dover intervenire sulla componente hardware. Diversamente, infatti, per mantenere una competitività di alto livello, bisognerebbe cambiare in toto il distributore automatico.
La manutenzione predittiva è legata a doppio filo con lo Smart Vending e rappresenta uno degli sviluppi più interessanti di questo ambito così all’avanguardia. Consente un monitoraggio continuativo dei macchinari, permettendo di individuare eventuali anomalie prima che si trasformino in guasti, risultando più complesse da risolvere.
La manutenzione predittiva applicata alla distribuzione automatica intelligente permette quindi di:
La manutenzione predittiva consente perciò di approntare una gestione più efficiente dell’intero parco macchine e del flusso di lavoro, migliorando la competitività dell’azienda e la soddisfazione degli utenti, dando modo di contare su un servizio più affidabile e continuativo.
Tutto questo è frutto di una progettazione tailor made, in grado di rispondere in maniera ottimale alle necessità di un settore in costante aggiornamento e, negli ultimi anni, in forte affermazione. Un processo in cui le componenti firmware embedded giocano un ruolo fondamentale.
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