Legge 104, l’Europa prepara nuove tutele per i caregiver familiari: pensione, diritti e riconoscimento del loro ruolo

Prendersi cura ogni giorno di un familiare con disabilità o non autosufficiente significa affrontare responsabilità enormi, spesso senza un adeguato sostegno economico e sociale.

Per questo il Parlamento europeo ha deciso di riportare il tema dell’assistenza al centro del dibattito, chiedendo un cambiamento che potrebbe migliorare concretamente la vita di milioni di caregiver in tutta l’Unione.

donna caregiver
Legge 104, l’Europa prepara nuove tutele per i caregiver familiari: pensione, diritti e riconoscimento del loro ruolo

L’obiettivo è arrivare a un riconoscimento ufficiale di chi dedica tempo, energie e spesso rinunce personali all’assistenza di un proprio caro, attraverso nuove tutele e un sistema più equo.

Chi è il caregiver familiare secondo la normativa italiana

In Italia il caregiver familiare è la persona che assiste un parente o una persona legata da vincoli affettivi in condizioni di grave disabilità o di non autosufficienza, come previsto anche dall’articolo 33 della Legge 104.

Il suo ruolo va ben oltre l’assistenza quotidiana. Spesso organizza le cure, accompagna il familiare alle visite mediche, gestisce pratiche amministrative e garantisce una presenza costante che, nella maggior parte dei casi, non viene retribuita.

Si tratta di un impegno che può avere un forte impatto sulla salute fisica e psicologica, sulla carriera lavorativa e sulla situazione economica di chi presta assistenza.

Il Parlamento europeo chiede uno Statuto europeo dei caregiver

Con una risoluzione approvata nel mese di maggio, il Parlamento europeo ha invitato gli Stati membri a rafforzare il sistema dell’assistenza e a riconoscere ufficialmente il valore del lavoro svolto dai caregiver, sia professionali sia familiari.

La risoluzione non è vincolante, ma rappresenta un importante indirizzo politico che punta a costruire una vera e propria “società della cura”, nella quale l’assistenza venga considerata un diritto fondamentale e non un peso lasciato esclusivamente alle famiglie.

Tra le richieste avanzate dagli eurodeputati spicca la creazione di uno Statuto europeo dei prestatori di assistenza, pensato per introdurre standard minimi comuni in tutti i Paesi dell’Unione.

Pensione e maggiore protezione sociale tra le proposte

Uno degli aspetti più significativi riguarda il riconoscimento del lavoro svolto dai caregiver informali all’interno dei sistemi pensionistici e di protezione sociale.

L’idea è quella di valorizzare gli anni dedicati all’assistenza familiare, evitando che chi rinuncia in tutto o in parte al lavoro per assistere un proprio caro subisca conseguenze economiche anche al momento della pensione.

L’obiettivo è garantire una maggiore tutela sociale a milioni di cittadini che oggi svolgono un’attività essenziale ma spesso invisibile.

Più equilibrio nella distribuzione delle responsabilità familiari

Il Parlamento europeo richiama anche l’attenzione sul forte squilibrio che ancora oggi caratterizza il lavoro di cura.

Secondo gli eurodeputati, sono soprattutto le donne a sostenere il peso dell’assistenza familiare, con effetti negativi sulle opportunità lavorative, sulle retribuzioni e sulle future pensioni.

Per questo vengono proposte misure che favoriscano una distribuzione più equilibrata delle responsabilità, attraverso:

  • congedi parentali più efficaci;
  • maggiore flessibilità lavorativa;
  • politiche per la parità salariale;
  • campagne di sensibilizzazione rivolte anche agli uomini.

L’obiettivo è ridurre gli stereotipi di genere e favorire una partecipazione più equilibrata al mercato del lavoro.

Più personale qualificato e stop al lavoro irregolare

Un altro punto affrontato riguarda la crescente necessità di operatori nel settore dell’assistenza.

Il Parlamento europeo ritiene importante valorizzare il personale già presente nei Paesi membri, ma riconosce anche la necessità di favorire l’ingresso di lavoratori provenienti da Paesi extra-UE attraverso percorsi di migrazione legale.

Parallelamente vengono chiesti maggiori investimenti nella formazione, nell’integrazione e nella qualificazione professionale, insieme a un deciso contrasto al lavoro nero, allo sfruttamento e alla precarietà.

Nel 2027 arriverà il Patto europeo per l’assistenza

Gli eurodeputati hanno accolto positivamente l’annuncio della Commissione europea, che prevede la presentazione nel 2027 dell’European Care Deal, il futuro Patto europeo per l’assistenza.

Secondo il Parlamento, il piano dovrà prevedere misure concrete per sostenere caregiver professionali e familiari, intervenendo su diversi fronti:

  • occupazione;
  • formazione professionale e digitale;
  • protezione sociale;
  • servizi per l’infanzia;
  • assistenza domiciliare;
  • sostegno psicologico.

L’obiettivo è costruire un sistema di cura più moderno, inclusivo e capace di rispondere all’invecchiamento della popolazione europea.

I numeri dimostrano quanto il lavoro di cura sia ancora invisibile

Secondo i dati richiamati dal Parlamento europeo, nell’Unione operano circa 6,2 milioni di caregiver professionali e oltre 53 milioni di caregiver informali.

Le disparità di genere restano molto marcate.

L’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere evidenzia infatti che il 56% delle donne con figli sotto i 12 anni dedica almeno cinque ore al giorno alle attività di cura, contro il 26% degli uomini.

Una differenza che contribuisce ad ampliare sia il divario retributivo sia quello pensionistico.

Cosa cambia davvero per i caregiver

È importante precisare che, al momento, non esiste ancora una nuova legge europea che riconosca automaticamente pensioni o nuove indennità ai caregiver familiari.

La risoluzione approvata dal Parlamento europeo rappresenta infatti un indirizzo politico rivolto agli Stati membri e alla Commissione europea, che dovranno ora valutare come trasformare queste proposte in interventi concreti.

Se il percorso legislativo dovesse andare avanti, nei prossimi anni potrebbero arrivare nuove forme di riconoscimento, maggiori tutele previdenziali e un sistema di assistenza più attento al ruolo fondamentale svolto ogni giorno da milioni di caregiver familiari in tutta Europa.