Con l’arrivo dell’estate aumenta il tempo trascorso su terrazzi e balconi, ma insieme alle serate all’aperto tornano anche comportamenti che possono creare seri problemi nei condomini.
Tra questi, uno dei più frequenti è il lancio di mozziconi di sigaretta, fazzoletti, piccoli rifiuti o altri oggetti verso i balconi, i cortili o i giardini dei vicini.

Quello che molti considerano un semplice gesto di maleducazione può invece trasformarsi in una violazione della legge. L’ordinamento italiano, infatti, prevede specifiche responsabilità per chi getta oggetti o materiali che possono arrecare disturbo o pericolo ad altre persone.
Cosa dice la legge sul lancio di rifiuti dal balcone
Il comportamento può rientrare nel reato di getto pericoloso di cose, previsto dall’articolo 674 del Codice Penale. Non è necessario che si verifichi un danno concreto: è sufficiente che il gesto sia idoneo a creare fastidio, pericolo o condizioni di disagio per chi vive negli appartamenti sottostanti.
Il caso più comune riguarda i mozziconi di sigaretta ancora accesi lanciati dal balcone, che oltre a sporcare possono rappresentare un potenziale rischio di incendio, soprattutto durante i mesi più caldi.
Se questi episodi si ripetono nel tempo, il responsabile può essere chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria.
Se non si conosce il responsabile, il condominio non paga
Molti condomini si chiedono se sia possibile chiedere un risarcimento all’intero stabile quando non si riesce a individuare chi ha lanciato i rifiuti.
La risposta, secondo la giurisprudenza, è negativa. La Corte di Cassazione (ordinanza n. 15662 del 2016) ha chiarito che il condominio non può essere considerato responsabile se l’autore materiale del comportamento rimane sconosciuto.
Per questo motivo è fondamentale riuscire a identificare con precisione il soggetto che compie tali azioni.
Il regolamento condominiale può prevedere sanzioni
Oltre alle norme previste dalla legge, molti regolamenti condominiali vietano espressamente il lancio di rifiuti dai balconi e prevedono sanzioni economiche nei confronti dei trasgressori.
Chi subisce questi comportamenti può chiedere all’amministratore di intervenire formalmente attraverso richiami scritti o diffide, affinché venga rispettato il regolamento e siano tutelati i diritti dei residenti.
L’amministratore, infatti, ha il compito di vigilare sul rispetto delle regole condominiali e sulla corretta gestione delle parti comuni.
Quando l’amministratore rischia la revoca
Se le segnalazioni vengono ignorate e l’amministratore decide di non intervenire, la situazione potrebbe avere conseguenze anche per lui.
Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Milano (ordinanza n. 955 del 2018), una prolungata inerzia davanti a situazioni di questo tipo può costituire una grave irregolarità nella gestione del condominio e, nei casi previsti dalla legge, può giustificare la richiesta di revoca dell’incarico davanti al tribunale.
Foto e video possono diventare prove importanti
Per dimostrare chi compie questi comportamenti è essenziale raccogliere elementi concreti.
Il condominio può decidere di installare sistemi di videosorveglianza nelle aree comuni nel rispetto della normativa vigente e delle procedure previste dall’articolo 1122-ter del Codice Civile.
In alternativa, il singolo proprietario può installare una telecamera rivolta esclusivamente verso la propria proprietà oppure documentare gli episodi utilizzando il proprio smartphone, realizzando fotografie o video che possano contribuire a identificare il responsabile.
Naturalmente, anche queste riprese devono rispettare le norme sulla tutela della privacy.
Come agire se il vicino continua a lanciare rifiuti
Una volta raccolte prove sufficienti, il condomino può rivolgersi alle autorità competenti, come Polizia Locale, Comune o altri enti preposti, presentando un esposto o, nei casi più gravi, una denuncia.
Con l’assistenza di un avvocato è inoltre possibile avviare un’azione civile per ottenere la cessazione della condotta e chiedere il risarcimento degli eventuali danni subiti, sia materiali sia, quando ne ricorrono i presupposti, non patrimoniali.
Lanciare mozziconi di sigaretta o altri rifiuti dal balcone non è soltanto un comportamento incivile, ma può avere conseguenze giuridiche rilevanti. Documentare gli episodi con fotografie o video, raccogliere prove e coinvolgere tempestivamente l’amministratore o le autorità competenti rappresenta il modo più efficace per difendere i propri diritti e contribuire a mantenere un ambiente condominiale sicuro e rispettoso delle regole.