John Petrucci: i suoi progetti per i Dream Theater

John Petrucci in un live con i Dream Theater, foto
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Oltre a essere famosissimo per la sua maestria nel suonare la chitarra, John Petrucci è conosciuto per essere uno dei fondatori dei Dream Theater. John Peter Petrucci nasce il 12 luglio 1967 a Kings Park, piccola cittadina dello stato di New York, da una famiglia di chiarissime origini italiane. Fin da subito fu indirizzato verso la musica: scoprì la passione per la chitarra a dodici anni, quando iniziò a praticare lo strumento per sei ore al giorno, subendo influenze di altri grandi chitarristi come Al DiMeola, Steve Morse e Yngwie Malmsteen, per citarne alcuni.

John Petrucci in concerto

John Petrucci in concerto, foto: Darko Boehringer per johnpetrucci.com

John Petrucci e la nascita dei Dream Theater

La sua grande passione per lo strumento a sei corde per eccellenza lo ha portato a iscriversi, dopo aver finito le scuole, al Berklee College of Music assieme al suo amico e compagno di scuola John Myung. Durante la permanenza in quello che è definito il miglior conservatorio al mondo per quanto riguarda la musica contemporanea, i due John (Petrucci e Myung) conobbero Mike Portnoy, quello che successivamente sarebbe diventato il loro batterista fino al 2009. Il trio alla fine lasciò gli studi per lanciarsi nel mondo della musica, e nel 1985 nacquero i Majesty. Per via di un altro gruppo chiamato Majesty (di Las Vegas), il gruppo di Petrucci fu costretto a cambiare nome, diventando a tutti gli effetti Dream Theater. Il suggerimento fu del padre di Mike Portnoy, che prese il nome da un cinema che frequentava spesso a Monterey, California.

John Petrucci e gli ex-Majesty in più di trent’anni di carriera, oltre ad essersi iscritti nella storia come uno dei gruppi più significativi del genere prog, sono riusciti a vendere circa dodici milioni di copie tra CD e DVD – stando al sito ufficiale del chitarrista della band – in tutto il mondo. La prima line-up dei Dream Theater, oltre ai tre fondatori, vantava Charlie Dominici alla voce e Kevin Moore alle tastiere: il primo disco When Dream And Day Unite venne pubblicato nel 1989, tre anni dopo la registrazione dei Majesty Demos. In seguito Charlie Dominici e i Dream Theater presero due strade diverse: la band rimase senza cantante fino al 1990, quando dopo quasi duecento provini tenuti a New York, un cantante canadese dell’Ontario di nome James LaBrie venne scelto come nuovo lead singer della band. Dopo Images and Words i Dream Theater cambiarono nuovamente un membro della loro formazione: al posto di Kevin Moore, alle tastiere arrivò Derek Sherinian, che restò nel gruppo fino al 1999 per favorire l’ingresso del tastierista attuale Jordan Rudess.

John Petrucci in una foto con i Dream Theater nel 1992

John Petrucci in una foto con i Dream Theater nel 1992, foto: Paul Natkin/gettyimages

Uno dei grandi capolavori della band di Petrucci è sicuramente Metropolis Part II: Scenes from a Memory del 1999: il quinto disco della band americana è un concept-album che racchiude una storia intrigante. Nelle tracce dell’opera Dream Theater del 1999, un ragazzo di nome Nicholas che affronta una terapia di regressione psicologica: durante lo stato di ipnosi a lui indotto, vede una ragazza di nome Victoria a lui molto familiare, come se avesse avuto modo di conoscerla in una vita passata. Il successo di Metropolis Part II: Scenes from a Memory è stato talmente grande e imponente che nel 2012 la rivista Rolling Stone, tramite sondaggio online, ha definito l’album di John Petrucci e compagni il miglior disco Prog di sempre. I Dream Theater si sono ripetuti nel campo dei concept-album con The Astonishing, pubblicato a inizio 2016, tre anni dopo Dream Theater, dodicesima pubblicazione della band di Petrucci e compagni.

John Petrucci e i progetti secondari

Nell’arco di tempo che va da Awake (1994) a Metropolis Part II: Scenes From a Memory (1999), John Petrucci ha avuto modo di esplorare sempre di più il mondo della musica, formando numerosi progetti secondari anche con membri della band principale: ad esempio i Liquid Tension Experiment con Jordan Rudess e Mike Portnoy sono stati acclamati dai fan di tutto il mondo. Oltre a Liquid Tension Experiment 1 e Liquid Tension Experiment 2, un side project meritevole di menzione è quello del 2005 Suspended Animation. John Petrucci, sempre accompagnato dal suo fedele batterista, ha inciso quello che è diventato il suo primo album solista, caratteristico perché interamente strumentale, in circa un’ora suddivisa in nove tracce di puro shredding (dall’inglese to shred = triturare, tecnica usata dai chitarristi, caratteristica per la velocità di esecuzione delle note).

Lo status di chitarrista semidivino ha portato John Petrucci a prendere parte a diversi concerti (G3) con Steve Vai e Joe Satriani – facendo la sua più che modesta figura – e ad una linea di strumenti musicali signature, ispirati alla sua persona, con l’aggiunta di accessori, come ad esempio i pedali per gli effetti. Nel 2000 – sempre stando alla biografia del sito ufficiale di John Petrucci – il chitarrista dei Dream Theater, visto il successo sempre crescente nei confronti della sua band ha fondato la sua casa discografica, la Sound Mind Music assieme alla moglie Rena. Gestita interamente dalla sua compagna, la casa discografica ha pubblicato, oltre a Suspended Animation del 2005, un altro side project di Petrucci An evening with John Petrucci and Jordan Rudess del 2000.

La copertina dell'album "G3 Live in Tokyo" del 2005 con Joe Satriani, Steve Vai e John Petrucci

La copertina dell’album “G3 Live in Tokyo” del 2005 con Joe Satriani, Steve Vai e John Petrucci, foto: satriani.com

Tra i tanti impegni del chitarrista Dream Theater vi è anche la volontà di condividere la sua conoscenza dello strumento a sei corde con il mondo intero. Oltre ai vari tutorial online di tecniche complesse della chitarra, John Petrucci ha annunciato che la prossima estate ospiterà una specie di camp – o workshop – in cui lui stesso insegnerà dal vivo i segreti della sua maestria. Durante un’intervista a Blabbermouth, rivista straniera dedicata interamente al metal in tutti i suoi generi, John Petrucci ha dichiarato chiaramente: «Come puoi dire no a quattro giorni e quattro notti di shredding, degustazioni di vini e barbecue nella bellissima Long Island in estate? Io non potrei mai! […] John Petrucci’s Guitar Universe è la celebrazione della chitarra e dell’arte di saperla suonare, oltre a includere delle jam sessions con gli studenti» e ribadendo che il suo camp non è solo seguire delle lezioni, ma è un’occasione per conoscersi tutti e imparare gli uni dagli altri.

Definisce inoltre questo concetto “guitar camaraderie”, come vero e proprio sentimento di amicizia e giovialità con tutti, nel condividere le proprie esperienze, con la missione di esplorare sempre di più il mondo vastissimo della musica. Sempre Petrucci spiega: «Attraverso la conoscenza di nuove persone e dall’essere circondati da grandi musicisti, la speranza è che tu possa incrementare la passione e l’apprezzamento per lo strumento che tutti amiamo. Il mio desiderio è che chiunque partecipi a questo camp possa riportare quella stessa sensazione quando ritorneranno a casa».

John Petrucci e The Astonishing

The Astonishing è un concept-album tratto da una storia scritta proprio dal duo John Petrucci e Jordan Rudess. Il tredicesimo disco dei Dream Theater è ambientato in una realtà distopica che si svolge in un futuro a distanza di trecento anni: si vive una sorta di regresso quasi medioevale – quasi come ai tempi del feudalesimo – dove un imperatore regna su tutti, aiutato dal sopravvento della tecnologia sulla razza umana. L’idea di una musica prodotta interamente dai robot ha ispirato John Petrucci a immaginare una realtà distorta, in cui le “Noise Machines” – i robot della copertina dell’album – producono delle melodie completamente insensate e inascoltabili.

La copertina dell'album di "The Astonishing" dei Dream Theater, con storia ideata da John Petrucci e Jordan Rudess

La copertina dell’album di “The Astonishing” dei Dream Theater, con storia ideata da John Petrucci e Jordan Rudess, foto: dreamtheater.net

Come dichiarato dal chitarrista dei Dream Theater in un’intervista, la composizione della storia ha preso alla band circa un anno. John Petrucci, colui che ha creato la storia dietro questo album, ha grandi ambizioni per la sua opera. Tanto che ai microfoni di Metal Assault ha dichiarato: «Ci sono state tante idee su più livelli fin dall’inizio di questo progetto. Inizialmente l’ho immaginato come uno show dei Dream Theater, e poi ovviamente anche come un album. Oltre quello c’è anche un romanzo in sviluppo». The Astonishing, secondo Petrucci, sarebbe perfetto sotto forma di musical. L’autore definisce il suo progetto «awesome» e si dice speranzoso che colui che ascolta il CD possa immaginare i dettagli della storia, usando la musica come mezzo per capire cosa succede nelle singole vicende.

Inoltre, sempre nella stessa intervista di Metal Assault, John Petrucci ha lasciato intendere con le sue parole che l’ultimo disco dei Dream Theater possa essere trasformato anche in un film. Effettivamente il romanzo del secondo concept-album della band Prog Metal americana, è diventato realtà: The Astonishing: The Novel sarà pubblicato in tiratura limitata nella primavera del 2017. Scritto da John Petrucci e Peter Orullian, questo romanzo prende delle caratteristiche del genere fantasy, con l’aggiunta di nuovi personaggi e di idee non citate nell’opera in CD, rendendo la storia più intrigante e avvincente. L’opera di The Astonishing racconta le vicende di un ragazzo detto “il prescelto” – un po’ alla The Matrix – che ha un dono, quello della musica, in un’ambientazione un po’ medioevale alla Game of Thrones. Questo ragazzo, Gabriel, vive in una piccola città di nome Ravenskill.

C’è anche un po’ di ispirazione da Star Wars nel definire una battaglia di un esercito di ribelli – in questo caso guidati dal fratello di Gabriel – contro un impero malefico che punta a mantenere il controllo sulla musica. La storia scritta da John Petrucci e Jordan Rudess è stata trasformata anche in videogioco, commissionato dagli stessi Dream Theater che trent’anni prima fondavano la loro band con la speranza di diventare famosi. La Turbo Tape Games e la stessa band hanno annunciato a febbraio 2016 che la storia album/musical/romanzo di The Astonishing sarebbe diventata un videogioco. Il videogioco va sotto il genere dei turn-based tactics, ovvero è un gioco strategico a turni, annunciato per il 2017. Un grande traguardo per un ragazzo che iniziò a suonare la chitarra come hobby.

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Arnaldo Figoni

Sono nato a Olbia il 30 giugno 1989, ma da sempre vivo a La Maddalena. Coinvolto fin da piccolo negli sport - calcio, basket, ma anche rugby - ho sviluppato una passione per la disciplina sportiva in generale, nel conoscere e poter raccontare delle storie, coltivando il sogno nel cassetto di poter esercitare proprio la professione di giornalista.