Ferrari e Ford: la sfida nella 24 Ore

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Ferrari e Ford, agli occhi dei comuni mortali, sembrano non avere nulla in comune. La seconda produce auto per la massa ed è un marchio visibile ovunque, che occupa le prime posizioni per quanto riguarda la vendita di auto in Europa, mentre la prima produce automobili di lusso, sportive e ad alte prestazioni, destinate a un pubblico di nicchia e facoltoso.

ford gt40

La prima Ford GT40. Photo credits © Carstyle.ru

Fino agli anni ‘60 le due società viaggiavano su due binari paralleli. Enzo Ferrari viene descritto dai suoi discendenti come un sognatore: anche durante la seconda guerra mondiale, nonostante la sua azienda fosse dedita alla manutenzione dei mezzi per i campi da battaglia per dar lavoro ai 12 impiegati, continuava a progettare automobili. Per quanto riguarda Ford, invece, essa si occupava di produrre bombe (e può anche essere che la vecchia sede Ferrari, prima di spostarsi a Maranello, sia stata bombardata proprio con ordigni prodotti da Ford), mentre in seguito iniziò a dedicarsi ad auto per la massa.

Ford, nel frattempo, aveva sfondato negli Stati Uniti (ed era accesa la competizione con Chevrolet e Chrysler), ma il suo obiettivo era quello di far breccia nei cuori degli europei. E qual è il miglior modo per convincere i consumatori ad acquistare le proprie auto, se non quello di associarle ad un marchio vincente? All’epoca, un’automobile si acquistava perché era famosa e nelle gare aveva successo. La sfida con Ferrari si aprì proprio nel corso degli anni ‘60, con Henry Ford II che desiderava entrare nel mondo delle competizioni: la “24 Ore di Le Mans”, all’epoca la più pericolosa ed entusiasmante corsa automobilistica, era il luogo perfetto. Da lì ebbe inizio una lunga e appassionante guerra tra il cavallino rampante e l’ovale blu americano che cercava in tutti i modi di avere successo.

L’articolo completo è disponibile sul nostro magazine alle pagine 14-17.

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Adriano Koleci

Sono nato in Albania nel 1997 da genitori albanesi, ma sono cresciuto in Italia con pane e Berlusconi, cartoni animati su Italia 1 e partite di calcio con gli amici. Mi sono diplomato nel 2016 al Liceo Scientifico e adesso studio Ingegneria aerospaziale presso il Politecnico di Torino. Ho dei gusti molto singolari in fatto di musica e sono appassionato di film: ogni settimana mi reco al cinema per dilapidare i miei denari. Sono cresciuto con l'informatica, ho assemblato il mio primo computer a tredici anni e sono stato per circa quattro anni gamer non professionista in un clan. Ho perso interesse per il gaming un paio di anni fa, quando sono definitivamente passato al Macbook Pro come portatile principale, ma la passione per la tecnologia è rimasta. A questo si unisce anche l'amore per le auto, che mi accompagna fin dalla tenera età grazie ai primi Fast and Furious. Credo nel progetto theWise perché, in una società dove le informazioni sono sovrabbondanti e superficiali, garantisce prodotti di altissima qualità ai suoi utenti. Troverete i miei articoli nella sezione Tecnologia.