Come da consuetudine, Apple, Microsoft e Google sono solite riservare ogni anno una conferenza agli sviluppatori, dove vengono presentati i nuovi strumenti di sviluppo, le nuove API da utilizzare per le applicazioni e i nuovi sistemi operativi per smartphone, tablet, PC, Mac o altro. Chiaramente per Apple – la cui conferenza è appunto chiamata wwdc – questo non significa presentare da subito i nuovi strumenti che all’utente medio non interessano (nonostante essi spesso abbiano un potenziale senza precedenti), bensì mostrare agli utenti tutte le novità che verranno introdotte con i nuovi sistemi operativi e, perché no, i nuovi hardware.
Un tempo il WWDC ospitava anche la presentazione del nuovo iPhone, tuttavia a partire da iPhone 4S essa è slittata a settembre, e da allora si tengono due eventi separati, uno per l’hardware e uno per il software. Curioso come il Keynote di apertura del WWDC metta in secondo piano gli sviluppatori, i quali avranno spazio solo i giorni successivi. Al di là del target di questo WWDC, è interessante notare come quest’edizione sia stata particolarmente densa: lo si è potuto notare dallo spazio risicato che hanno dedicato ad ogni parte della presentazione. Si è parlato tanto di software con qualche accenno a dir poco clamoroso all’hardware. Sul piatto sono presenti le nuove release dei software per i dispositivi Apple, i refresh dei Mac, un e un nuovo iPad Pro, che hanno permesso di rendere il piatto succulento.
L’articolo completo è disponibile sul nostro magazine alle pagine 24-27.
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