Secondo ko di fila per il Carpi, che perde anche a Venezia salutando momentaneamente la zona playoff.

Dopo un inizio di campionato straordinario ci si aspettava qualche difficoltà in casa Carpi ma forse il momento negativo che la squadra sta vivendo attualmente non era pronosticabile, almeno non con questa intensità. I numeri, dapprima calorosi e importanti, sono ora diventati freddi e cinici, condannando all’utilizzo della parola “crisi” (almeno in una sua accezione “mini”) quando si parla dei Falconi. Contro il Venezia di Inzaghi è arrivata la seconda sconfitta di fila, la terza in campionato e la prima fuori casa. Parlavamo di numeri e quindi sembra doveroso analizzarne anche altri, non fermandosi al risultato ottenuto ieri dalla squadra lagunare.

Da cinque partite (2 pareggi e 3 sconfitte) il Carpi non porta a casa i 3 punti. Un dato negativo che fa il paio, in quanto a pericolosità, con quello che riguarda i gol fatti: da 3 partite consecutive il Carpi non segna più e in campionato non ha mai siglato più di una rete a partita. Prima almeno faceva sorridere la classifica ma adesso la squadra è fuori dalla zona playoff, anche se va detto che la graduatoria presenta veramente distanze irrisorie: basti pensare, per esempio, che la prima (l’Empoli) ha solo 7 punti di vantaggio sull’ultima (il Cesena). Il Carpi dovrà comunque continuare a fare il suo campionato, che per adesso presenta alti e bassi ma che potenzialmente può diventare molto positivo.

Mbakogu
Mbakogu lotta durante Venezia-Carpi – FOTO: Carpi FC 1909

Le parole dei protagonisti

Ancora una volta, com’è giusto che sia, il tecnico Antonio Calabro ci mette la faccia sia nella buona che nella cattiva sorte: «Nel primo tempo, a parte i primi 10 minuti, abbiamo preso bene le misure alla partita e creato i presupposti per segnare. Purtroppo quando prendi gol su una situazione molto anomala come quella del primo gol diventa difficile recuperare contro una squadra come il Venezia. Ma la reazione c’è stata, dobbiamo essere più cinici perché la prestazione non serve senza il risultato», analizza. La gara col Cesena appare già come decisiva, un’occasione da non perdere contro una squadra ancor più in difficoltà per tornare alla vittoria. «Io penso alla partita per l’importanza che ha che sono i 3 punti in palio. Lavoriamo in settimana per eliminare gli errori commessi», chiude il tecnico.

Anche Lorenzo Pasciuti ha provato ad analizzare il momento negativo della squadra: «I risultati dicono che siamo in un momento di difficoltà ma rispetto alla partita col Pescara, quando non avemmo nessuna reazione, oggi abbiamo reagito per una buona mezz’ora del secondo tempo dopo esserci praticamente fatti gol da soli con quel rimpallo. Abbiamo avuto occasioni per segnare sullo 0-0 su palla inattiva poi nella ripresa già dopo un minuto se fosse entrata la rovesciata di Saric sarebbe stata un’altra partita, mentre loro hanno trovato il 2-0 su un angolo. Analizziamo questa sconfitta e cerchiamo di rifarci sabato prossimo col Cesena, uscendone tutti insieme come abbiamo sempre fatto». Peraltro la gara con il Cesena rappresenterà un’occasione speciale anche per l’ex tecnico Fabrizio Castori, artefice principale della storica promozione in Serie A: «Lo riabbracceremo senz’altro ma il nostro imperativo in campo sarà vincere», afferma Pasciuti.

Tabellino Venezia-Carpi

VENEZIA (3-5-2): Vicario; Domizzi, Modolo, Andelkovic; Zampano, Suciu (54′ Pinato), Bentivoglio, Garofalo, Falzerano (90′ Signori); Zigoni, Marsura (71′ Geijo). All. Inzaghi

CARPI (4-3-3): Colombi; Sabbione, Poli, Ligi, Jelenic; Brosco (86′ Malcore), Verna (71′ Belloni), Pachonik (46′ Saric); Pasciuti, Mbakogu, Nzola. All. Calabro

AMMONITI: Marsura, Vicario (V) – Brosco, Pasciuti, Poli (C)

MARCATORI: 37′ Marsura, 75′ Pinato

ARBITRO: Nasca

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Studente presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università Parthenope di Napoli. A breve, giornalista pubblicista dopo una lunga ma utile gavetta. Inoltre, aspirante scrittore, con almeno due romanzi già in cantiere e alcune partecipazioni attive a progetti letterari. Nutro un'enorme passione per tutto ciò che riguarda la magia del cinema, la concretezza delle serie TV e il mondo fin troppo sconosciuto del doppiaggio. Quello della musica tutta bella non è un luogo comune ma, se devo scegliere, rock e progressive sono i generi che fanno per me. Il mio amore più grande è sicuramente lo sport: dal calcio al tennis, seguiti e praticati per anni, passando per le discipline più spettacolarizzate, come il wrestling o le MMA. Chi non comprende l’importanza dello strumento sportivo, derubricando queste attività a mere perdite di tempo o abbinandole a sprechi di denaro, dovrebbe farsi qualche domanda in più. Scrivo senza fossilizzarmi su uno specifico argomento, per imparare cose che non conosco ma anche divulgarne altre che meritano di essere condivise. Sono convinto che la libertà di potersi esprimere ed esporre, a livello umano e politico, debba necessariamente passare anche attraverso un'estrema conoscenza dell'argomento in questione, oltre che di un’equilibrata buona fede di fondo. Razionale ma sognatore, racconto spesso storie di redenzione ma anche di sconfitte, promesse non mantenute, ricordi mai sopiti, amori mai svaniti. Credo nei buoni sentimenti e nel porgere l'altra guancia ma anche in un sano egoismo/cinismo, che nella vita è sempre necessario. Acceso sostenitore del compromesso, elemento fondamentale della quotidianità. Ritengo che possediamo da sempre le armi per poter dare una buona informazione ma che non sempre queste sono state utilizzate con coerenza. E faccio parte di theWise anche per questo: l'obiettivo è quello di provare a fare un buon lavoro, con professionalità, applicazione, bravura (si spera) e competenza. Insomma, in pillole: scrivo pezzi, faccio cose, vedo gente.