Quagliarella, bomber immortale: la classifica dei sette goal più belli

Quagliarella Classifica Gol
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129 reti in 409 partite di Serie A, segnate con sei squadre diverse: Ascoli, Sampdoria, Udinese, Juventus, Napoli e Torino. Trentasei le squadre della massima serie italiana contro cui ha segnato almeno un goal. Curiosamente la sua attuale squadra, la Sampdoria, è una delle squadre contro cui ne ha messo a segno di più: dieci, così come ad Atalanta e Chievo Verona, le altre due “vittime” preferite. Nonostante una carriera non sempre da punta centrale (a inizio carriera veniva impiegato anche come ala o seconda punta) Quagliarella è il calciatore in attività più prolifico della Serie A. Nella classifica all time, invece, è attualmente quarantottesimo, ma nel mirino ci sono Bettega e Graziani, a poca distanza.  Dopo lo spettacolare goal di tacco contro il “suo” Napoli, il numero 27 blucerchiato accende nuovamente i riflettori sui suoi goal impossibili. Ne abbiamo scelti sette per la nostra personale classifica. Eccoli:

7. Udinese – Juventus 2010

Il colpo di tacco non è una novità tra le skill dell’attaccante. Ne sa qualcosa un’altra sua ex, l’Udinese, che subisce un goal di tacco certamente meno spettacolare rispetto a quello di qualche settimana fa, ma, senza dubbio alcuno, di grande effetto. Il primo anno di Quagliarella alla Juventus coincide con un settimo posto non certo esaltante in campionato e il titolo di miglior goleador juventino in Serie A (nove gol, alla stregua di Iaquinta). Nelle successive tre stagioni Quagliarella partecipa alla conquista dei tre scudetti della Juve di Conte. Nel suo personale palmarès anche due Supercoppe Italiane, conquistate sempre negli anni di permanenza nella Torino bianconera.

6. Slovacchia – Italia 2010

Non solo Serie A. Anche con la maglia azzurra, Fabio Quagliarella ha lasciato il segno, segnando sei gol in 26 presenze. Nella sciagurata spedizione al mondiale del 2010 l’attaccante non ha certamente avuto parecchie chance: nelle prime due partite, concluse entrambe 1-1 contro le non irresistibili Paraguay e Nuova Zelanda, gli vengono preferiti Di Natale, Gilardino e Iaquinta. Mister Lippi gli concede soltanto il secondo tempo nell’ultima partita del girone a eliminazione, proprio contro la Slovacchia. A dispetto dei pochi minuti, la soddisfazione del gol non è mancata: morbido pallonetto da fuori area su assist di Daniele De Rossi. Chapeau!

5. Chievo Verona – Sampdoria 2007

Entra di diritto in classifica questa girata da circa quaranta metri, colpo esibito al Bentegodi di Verona con la maglia della Sampdoria. Goal che mostra tutto il genio e la follia dell’attaccante campano, abile ad approfittare dell’effetto sorpresa che beffa inesorabilmente l’estremo difensore avversario. La stagione 2006/2007 è sicuramente quella della consacrazione: arrivato in sordina alla corte di Mister Novellino, dopo qualche scampolo di partite nelle prime giornata Quagliarella si prende una maglia da titolare da ottobre. Complice la squalifica di Flachi, Novellino decide di puntare sul nuovo arrivo, e Quagliarella lo ripaga poco dopo con una straordinaria doppietta all’Atleti Azzurri d’Italia, contro l’Atalanta: è il 22 ottobre del 2006. L’anno dei record si conclude con 14 reti, di cui 13 in campionato.

4. Atalanta-Napoli 2010

Dei dieci gol messi a segno contro l’Atalanta ricordiamo anche uno splendido pallonetto in corsa segnato nel 2006, ma in classifica inseriamo questo tiro a giro messo a segno con la maglia del Napoli. Dopo uno stop spalle alla porta su suggerimento di Aronica, gli basta una frazione di secondo per girarsi, prendere la mira e far partire una sassata imprendibile che si insacca alle spalle di Coppola. Napoli, la squadra per cui tifa, croce e delizia di Quagliarella. Un sogno che dura un anno: acquistato dall’Udinese, chiude l’anno con 11 gol e 6 assist. Ad agosto, però, è già separazione. Quagliarella lascia il Napoli e approda alla Juventus. Il cambio maglia farà gridare allo scandalo la piazza partenopea, ignara di ciò che succede dietro le quinte. Solo recentemente, infatti, Quagliarella ha spiegato i veri motivi dell’addio agli azzurri.

3. Napoli-Udinese 2009

L’annata 2009/2010 inizia col thriller: Sampdoria e Udinese, comproprietarie del cartellino dell’attaccante non trovano un accordo. Si va alle buste. Con un’offerta di 7,3 milioni, i friuliani si aggiudicano le prestazione del giocatore, superando l’offerta di 6,5 milioni dei blucerchiati. Di quell’anno ricordiamo un goal che va di diritto sul nostro personalissimo podio: 31 gennaio del 2009, giorno del suo ventiseiesimo compleanno, Quagliarella va in rete al San Paolo con la maglia dell’Udinese e si prende gli applausi del pubblico di casa. Un passaggio dalla trequarti, a prima vista innocuo, agli occhi dell’attaccante campano diventa il migliore degli assist. Tiro dal limite dell’area, Navarro immobile e la coppia di centrali del Napoli incredula. A fine anno questa segnatura gli regala il premio come miglior goal agli Oscar del Calcio 2009.

2. Reggina – Sampdoria 2006

Una partita difficile, contro una Reggina arcigna, che spera nelle mura amiche per incamerare punti fondamentali per la salvezza dopo l’inizio con handicap, a causa degli undici punti di penalizzazione, comminati in seguito al processo di Calciopoli. A risolverla, manco a dirlo, è proprio Quagliarella! A testa in giù, come sull’album Panini. Eleganza, classe e pulizia: la rovesciata perfetta. Il Granillo di Reggio Calabria resta ammutolito. Gol che conferma l’eccezionalità della stagione 2006/2007 per il blucerchiato.

1. Sampdoria-Napoli 2018

«Forse il mio goal più bello, un attimo di lucida follia». Ancora una volta a piangere è il Napoli, bucato per la settima volta in carriera da Quagliarella in dodici incontri. Candidamente, nel post gara l’attaccante spiega come il tacco fosse l’unica soluzione possibile per trovare la porta: «ho pensato che se fossi andato di piatto non sarebbe andato in porta, allora sono andato di tacco, mi è andata bene». Un giocatore ormai maturo, conscio dei suoi mezzi e per nulla pronto a farsi da parte, nonostante la concorrenza in blucerchiato non manchi.

Fonte statistiche: transfermarkt.it
Foto: Getty Images

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Eugenio Guido

Nato a Cosenza nel 1987, dopo il Liceo Scientifico, ho intrapreso la carriera universitaria nella Facoltà di Giurisprudenza, senza terminare gli studi. Appassionato di sport, tecnologia e cucina, ho vissuto in Belgio per sei mesi, durante i quali ho perfezionato la mia conoscenza della lingua francese. Lavoro con passione nel settore automotive come Digital Manager.