WWE LIVE ITALIA – Si è svolto ieri, Venerdì 9 Novembre 2018, il primo dei due show autunnali WWE Live in Italia, che ritorna anche quest’anno con il brand Raw. Lo show all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) non ha visto una grandissima affluenza di pubblico: il palazzetto era pieno al 60-70% dei posti disponibili. Ma come funzionano questi show non trasmessi in TV? Che cosa ci garantisce quel biglietto “Upgrade VIP Experience” dal valore di circa 200 Euro? Noi l’abbiamo testato ieri, e di seguito vi raccontiamo com’è andata.

VIP Experience: un meet & greet sottotono

Il biglietto per la VIP Experience era un “upgrade”, che andava quindi acquistato oltre al normale biglietto di ingresso allo spettacolo. L’upgrade garantisce l’accesso anticipato nell’arena e, soprattutto, la possibilità di incontrare alcune superstar WWE per foto, autografi e brevi domande. Come spiegato anche dal commentatore italiano Michele Posa, la WWE non annuncia in anticipo quali né quante superstar saranno presenti, tuttavia sono spesso wrestler di medio – alto livello. Non è raro che durante il meet & greet si presentino anche ulteriori star inizialmente non previste. Tutto questo quantomeno in passato: l’esperienza ora è diventata molto più frettolosa, con una durata di 30 minuti precisi.

Poco prima dell’inizio del meet & greet infatti, la funzionaria italiana della WWE ci ha annunciato che le superstar previste erano inizialmente tre, tuttavia una si era sentita male il giorno prima e non sarebbe stata rimpiazzata da nessuno. Gli animi hanno iniziato a scaldarsi già a questo punto, con dei fan visibilmente dispiaciuti, vista l’occasione unica e il prezzo pagato per potervi accedere.

Meet & Greet con le superstar: come funziona?

Le superstar previste per la tappa WWE Live Italia di Bologna sono state Ruby Riott e Liv Morgan. Ci viene quindi da pensare che la wrestler inizialmente prevista, ma assente per malattia fosse quindi Sarah Logan (le tre compongono la stable chiamata Riott Squad). Uscite dallo spogliatoio sono state accolte da un affettuoso applauso, ma l’atmosfera si è subito fatta piatta e lievemente imbarazzante. Il funzionario WWE americano ha annunciato l’inizio di una sessione di domande e risposte da 10 minuti, alla quale è seguito un interminabile silenzio. I fan erano evidentemente spiazzati, e anche i più esperti non sapevano bene, così su due piedi, quali domande poter fare ai due astri nascenti della divisione femminile. Dopo aver rotto il ghiaccio con qualche domanda innocente da parte di alcuni bambini, e alcune più tecniche da chi vi scrive, la sessione Q&A è presto terminata, in un’atmosfera già più allegra.

Lo step successivo è la sessione di autografi. Le superstar hanno a disposizione pennarelli indelebili di vari colori, e prima di entrare avrete svariate possibilità di acquistare merchandise ufficiale WWE da farvi firmare, se non ne siete già provvisti. In questa fase sarete invitati a essere piuttosto veloci nel farvi fare l’autografo, senza fermarvi per lunghe domande o selfie.

Infine, ognuno dei presenti avrà la possibilità di fare una foto con le superstar. Se siete da soli, non preoccupatevi: il funzionario della WWE si occuperà di fotografarvi, sempre con dispositivo (cellulare o fotocamera) di vostra proprietà. Non scordatevelo! Come accennato in precedenza, l’esperienza completa dura 30 minuti, e nemmeno le continuate, seppur pacate, proteste di un padre che aveva accompagnato i figli sono servite a far comparire qualche wrestler in più. Vale quindi la pena aggiungere altri 200 Euro al vostro normale biglietto di ingresso? La risposta purtroppo non è così semplice. L’esperienza in sé vi dà la possibilità di incontrare le superstar WWE, far loro delle domande anche fuori dagli schermi, e portarvi a casa un bel ricordo. Non c’è tuttavia modo di stabilire a priori se le star presenti saranno o meno di vostro gradimento. Per lasciarci con una nota amara, il funzionario WWE con cui abbiamo scambiato due parole ci ha informati che due giorni prima il wrestler arrivato al meet & greet era stato il campione intercontinentale Seth Rollins. Speriamo che i fan presenti questa sera a Roma siano più fortunati!

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L’ingresso di Liv Morgan e Ruby Riott durante lo show – WWE Italia Facebook Page.

Lo show: resoconto dei match e durata

Lo show è durato circa tre ore, quasi come le puntate trasmesse in TV. Questo è decisamente un punto a favore: pur essendo show che non portano avanti le storie viste in TV, la WWE e i wrestler stessi non li prendono sottogamba, né come “esibizioni” dove poter tirare un po’ il freno a mano. Il pubblico, dopo un breve riscaldamento, ha iniziato ad essere molto coinvolto nei match, iniziando spesso cori e applausi.

Intro e primo match: Bobby Lashley vs Finn Bàlor

Mike Rome dà il via allo show, e fa uscire i commentatori ufficiali di Sky Italia, Luca Franchini e Michele Posa, che danno il benvenuto e scaldano il pubblico.

Lio Rush accompagna l’ingresso di Bobby Lashley, tessendone le lodi e affermando come tra il pubblico non ci sia nessuno con il fisico dell’atleta, dato che «gli italiani sono tutti pigri». Finn Bàlor viene invece accolto da una sonora esultanza, con il pubblico che ne imita le pose. Il match si svolge in modalità piuttosto standard, anche se Lashley ne domina una gran parte, eseguendo anche la propria finisher su Balor. Alla fine sarà l’irlandese a spuntarla, con un roll-up di fortuna.

Elias vs Jinder Mahal: una sorpresa inaspettata

Il pubblico accoglie Elias con grande energia, intonando subito il cassico riff di Seven Nation Army che ci accompagna dai mondiali di calcio del 2006. Elias ne approfitta e lo esegue alla chitarra. Successivamente, inizia un lungo discorso in un italiano dalla pronuncia stentata, ma parecchio a fuoco: si nota come l’atleta, di origini italiane, non abbia imparato solo un paio di frasi standard, ma si sia davvero messo di impegno. Ringrazia l’Italia, la città di Bologna, e spiega come sia bello per lui essere qui a parlare l’italiano agli italiani, dopo aver iniziato a studiarlo anni fa per motivi di lavoro. Elias viene interrotto da Jinder Mahal, che tenta di portare il pubblico dalla sua parte incassando solo fischi. Il match che ne segue è piuttosto breve, e vinto da Elias con la sua finihser Drift Away.

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Elias con la bandiera Italiana all’Unipol Arena – WWE Italia Facebook Page.

Eight women tag match: la disperazione del fan

Il pubblico accoglie calorosamente la capitana del team Raw a Survivor Series Alexa Bliss, che si presenta in borghese a causa dell’infortunio subito un paio di settimane fa. Dichiara brevemente al microfono che osserverà tutte le donne nel match in modo da stabilire che sarà degna di far parte del suo team. Il match vedrà Sasha Banks, Natalya, Ember Moon e Bailey sfidare Ruby Riott, Liv Morgan, Tamina e Mickie James. Prima del match, Natalya si fa fotografare con un fan a bordo ring che aveva preparato un cartellone per lei. La canadese poterà il cartellone con sé nel ring, tuttavia Ruby Riott (che non aveva visto la scena) dopo il suo ingresso nell’arena glielo strapperà dalle mani e lo farà a pezzi. Dai nostri posti abbiamo potuto ammirare la disperazione del fan, rimasto per 3 minuti buoni con le mani tra i capelli a chiedersi se davvero fosse successo ciò che aveva appena visto.

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Il povero fan prima del misfatto. @natbynature su Instagram.

Il match in sé segue un copione piuttosto standard, con alcuni fan che tentano incessantemente di far partire dei coli per Bailey. Nel finale, le altete sfoggiano una serie di emozionanti mosse in tuffo dalle corde, per poi preparare il terreno a Natalya che porterà a casa la vittoria per la sua squadra con la Sharpshooter.

Raw Tag Team Championships Match: AOP vs Bobby Roode e Chad Gable

Il match è sintomatico della leggerezza e del poco interesse con cui i titoli di coppia sono gestiti a Raw. Il pubblico si diverte a seguire Bobby Roode nei suoi “glorious”, tuttavia il match in sé scorre senza lasciare troppe emozioni. È necessario che in TV i titoli di coppia – ma soprattutto i team coinvolti – vengano pubblicizzati di più, dando loro delle storyline interessanti e dando, per esempio, più tempo al microfono al manager degli AOP Drake Maverick, perché possa “venderci” i suoi atleti. È un peccato che questo non avvegna, perché gli atleti sono validi e l’incontro a livello tecnico è anche diventato piuttosto interessante nel finale.

Intercontinental Championship Match: il migliore della serata

L’ingresso di Seth Rollins riscuote la reazione più forte della serata da parte del pubblico (nonostante la sua musica si fermi a metà), a conferma dello star power del campione intercontinentale, che continua a tenere sulle proprie spalle l’intero Raw orfano del suo titolo più importante, lo Universal Title tornato nelle mani del part-timer Brock Lesnar. Prima del match, Dean Ambrose dichiara al microfono che non ha nulla da dire e che non deve spiegazioni a nessuno; è qui solo per vincere il titolo. Il match dura molto, ma senza mai tempi morti. Si vede ad occhio nudo come questi due atleti siano veramente di livello superiore, sia nella tecnica che nel modo di relazionarsi tra loro e con il pubblico. Ambrose prende di mira il ginocchio di Rollins, intrappolandolo poi anche in una rara Cloverleaf. Dopo una breve parentesi tra il pubblico delle prime file, i due rientrano nel ring dove Ambrose verrà squalificato per un colpo proibito sotto la cintura. Pretenderà che Jojo ripeta l’annuncio del vincitore del match (Rollins per squalifica), per poi colpire nuovamente l’ex amico con la sua Dirty Deeds. Rollins riceverà poi una grande ovazione dal pubblico, che potete sentire in questo video amatoriale.

Eight Man Tag Match: il siparietto comico

Il match chiaramente incentrato su intermezzi comici rivolti ai più piccoli, vede protagonisti gli atleti meno utilizzati in TV. B Team, No Way José e Tyler Breeze contro Mojo Rawley, Curt Hawkins e gli Ascension. Il match dura decisamente troppo, con il pubblico chiaramente schierato con Curt Hawkins che riscuote grandi reazioni ogni volta che entra nel ring. Rischia di vincer il mach con un roll-up su Curtis Axel (e con grande supporto del pubblico), ma soccombe al Perfext Plex. A match finito, pretende di avere un nuovo avversario da affrontare uno contro uno: la chiamata viene risposta dall’ex alleato Zack Ryder, al quale Hawkins chiede di «lasciarlo vincere per poi tornare a essere amici». Ryder lo colpisce invece con un’inaspettata Stone Cold Stunner, e lo schiena velocemente. Non contento, Hawkins chiede un secondo avversario: Titus O’Neil non si fa attendere e schiena in pochi secondi l’atleta, che continua ad essere detentore del peggior record di vittorie / sconfitte. Il pubblico lo inviterà ad iniziare un nuovo incontro, senza successo.

Raw Women’s title match: Ronda Rousey vs Nikki Bella

Ronda Rousey riscuote un’enorme reazione dal pubblico presente in sala, specialmente tra le molte bambine e ragazze presenti. Il match è sorprendentemente dominato in gran parte da Nikki Bella, che si pone come un’avversaria credibile. La Rousey in altre parole, e per fortuna, non sta subendo lo stesso trattamento di Lesnar, dipinto come un essere sovrumano insormontabile. Questo porta grande beneficio alla divisione femminile, e al Women’s Title in sé, che presenzia settimalmante a Raw e il cui destino sembra poter cambiare a ogni occasione. Nikki nel finale cederà però alla devastante Arm Bar dell’ex campionessa UFC.

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Ronda Rousey all’Unipol Arena – @wwe su Instgram.

Main event: Dolph Ziggler e Drew McIntyre vs Braun Strowman

Il main event è un handicap match due contro uno. Viene iniziato da Strowman e Ziggler, che tenta di prendere l’avversario per le gambe nel tentativo di mandarlo al tappeto. Dopo alcuni tentativi di scarso successo, lo show-off tagga McIntyre, che assieme a Strowman incassa una grande dose di applausi dal pubblico presente. Il match è davvero interessante e molto combattuto, con molti spot ben eseguiti, che rendono in maniera efficace le dinamiche di un handicap match. Il finale vede Strowman spuntarla dopo una powerslam su Ziggler, per essere poi però immediatamente attaccato alle spalle dal General Manage di Raw, Baron Corbin, che fa ricominciare il match come un handicap match senza squalifiche, tre contro uno. Strowman incassa la furia dei tre avversari, e viene battuto dalla Claymore di McIntyre. Durante i festeggiamenti dei tre vincitori, Strowman si rialza e rifila a tutti la sua powerslam. Lo show si chiude con Corbin che richiama Strowman, già tornato nel backstage, per un match uno contro uno: il General Manager obbliga l’arbitro a contare fino a 10 per incassare un vittoria per forfait, tuttavia al conteggio di 9 Strowman arriverà di soppiatto alle spalle di Corbin. Powerslam, 1-2-3, e tutti a casa.

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Braun Strowman posa con la bandeira Italiana alla fine dello show.

Considerazioni generali

Se siete fan del wrestling o della WWE, vale la pena assistere a un live show almeno una volta. Partecipare come pubblico, vedere gli atleti eseguire le mosse dal vivo, e poterli incontrare, sono decisamente esperienze uniche che vi faranno apprezzare ancora di più il lavoro delle superstar che ogni settimana seguite in TV. I biglietti possono essere costosi per i posti migliori, tuttavia la visuale era ottima e piuttosto vicina anche dal primo livello di scalinate dove ci trovavamo. La durata di tre ore comunque è sufficiente a rendere assolutamente onesto il prezzo del biglietto, specialmente considerando l’intensità e la qualità con cui i wrestler si esibiscono, anche in questi show non trasmessi in TV e svolti in città o palazzetti di piccole dimensioni.