L’anno che sta per concludersi è stato importante per noi di theWise Magazine. Il nostro progetto continua infatti a crescere, passo dopo passo, senza fermarsi ma anzi mantenendo un’invidiabile (e, a tratti, persino inattesa) costanza. Tranquilli, nessuno di noi ha volontà o ambizione di auto-lodarsi. Non citeremo numeri (che, per inciso, sono più che positivi e nettamente migliori rispetto al 2018) e statistiche, rigirandole a nostro piacimento. L’intenzione non è quella di fare uno spot pubblicitario e neanche di “costringervi” a seguire ciò che facciamo. D’altronde, come spesso accade, a decidere è il popolo. E il popolo ha deciso che theWise può continuare a essere una realtà, nel suo piccolo, influente.
In quest’annata caratterizzata da crisi politiche, sociali e umanitarie ma anche da grossi eventi cinematografici, culturali, letterari e videoludici, theWise ha risposto “presente”, cercando di garantire – attraverso una formula mai del tutto desueta come quella del magazine – un’informazione più chiara e cristallina possibile. Tantissimi gli approfondimenti, ancor più importanti le interviste a personaggi emergenti ma anche a personalità influenti, affermate, realizzate. Le opinioni, ovvio. Però anche i fatti, le motivazioni, le emozioni. Che persino in ambito giornalistico possono contare. Il tutto argomentato – lo speriamo; ove mai avessimo fallito confidiamo nel fatto che vorrete darci un’altra chance – con intensità, competenza, stile.
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Inutile dire che, in una maniera o nell’altra, saranno tantissime le novità per il prossimo anno. Le fondamenta della testata resteranno intatte e nuovi contenuti verranno proposti con sempre maggiore continuità. La costanza raggiunta ha ora l’obiettivo di diventare crescita definitiva. Il 2019 è stato per theWise – dopo qualche anno di “purgatorio” – l’inizio di una salita che siamo decisi a non voler arrestare. Perché nel Paradiso affollato dell’informazione ognuno, ormai, può trovare il suo posto. Solo in pochi, però, scelgono di restarci davvero.
Parlando strettamente da un punto di vista personale, l’unico accorato appello che posso fare – in virtù del ruolo che mi è stato conferito – è questo: date una chance a questi ragazzi. Premiate il tempo che investono in questo progetto. Date loro la possibilità di emergere, come aspiranti giornalisti ma soprattutto come persone, con idee e qualità. Non vi chiedo di credere nel singolo ma nel gruppo.
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Per tutti noi, theWise Magazine è ormai una famiglia con la quale non è seccante stare a tavola durante il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno. Ci sono posti anche per voi. Nel 2019 abbiamo cercato di fare il salto, nel 2020 vogliamo mantenere la nostra proiezione d’altura. So che ci aiuterete a farlo, vi ringrazio – a nome di tutti – per questo. E ringrazio accoratamente ognuna delle persone che ha reso theWise Magazine ciò che attualmente è. Il 2020 sarà un anno meraviglioso, ci divertiremo insieme.
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