La Serie A su PES 2020: 33^ giornata

La Serie A su PES 2020: 33^ giornata
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Il percorso del campionato italiano su PES 2020 prosegue, mentre nella realtà come abbiamo visto si fa ancora molta fatica anche solo a comprendere quando si potrà far ripartire la stagione. Nel mondo videoludico targato Konami, però, il campionato nostrano continua a regalare emozioni, specialmente per quanto riguarda i piazzamenti europei. Se la Juventus almeno per ora sembra aver mantenuto un vantaggio sulla Lazio, le posizioni Champions ed Europa League sembrano comunque poter impostare una narrativa particolare nel finale di stagione.

Oggi andremo a riepilogare quanto avvenuto nella giornata numero 33 della Serie A. Un turno privo di match di cartello ma ricco, al solito, di sorprese.

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La Serie A su PES 2020, 33^ giornata: Lazio masochista, ok Atalanta e Napoli

ATALANTA-BRESCIA 2-0

Quella tra bergamaschi e bresciani è una sfida sempre molto sentita, che spesso ha regalato perle inenarrabili per il nostro calcio (tra cui l’indimenticabile corsa di un indemoniato Mazzone sotto la curva dei tifosi della Dea). La differenza tra le due squadre però, nel corso degli anni, si è fatta sempre più netta, con gli orobici arrivati a giocare ad alti livelli e le Rondinelle costantemente a fare l’ascensore tra massima serie e cadetteria. La gara di questa giornata promuove un’Atalanta che torna così vittoriosa dopo il pari contro la Juve, grazie alla doppietta di un Duvan Zapata in stato di grazia. La squadra di Gasperini torna dunque a mettere pressione a un’Inter tutt’altro che brillante in questo periodo. Dopo l’exploit contro la Roma, invece, il Brescia non riesce a dare seguito al suo percorso. E la retrocessione sembra ormai inevitabile.

BOLOGNA-NAPOLI 0-1

Preziosa e importante vittoria esterna per il Napoli di Gattuso. A Bologna, dopo una gara abbastanza sofferta, decide ancora una volta Arkadiusz Milik, il quale sembra addirittura aver guadagnato linfa vitale dalle voci di mercato che lo vorrebbero desiderato dalla Juve per la prossima stagione. Il numero 99 azzurro colpisce con un perentorio colpo di testa i rossoblu, autori in verità di una partita molto positiva soprattutto nel primo tempo. Ospina viene impegnato sovente ma la resistenza dei partenopei impedisce alla squadra di Mihajlovic di trovare un pareggio che non avrebbe fatto gridare allo scandalo. Napoli che dunque prova non solo a prendere le distanze dalla Roma ma pure a regalarsi un potenziale miracolo Champions League, con l’aritmetica che ancora non impedisce ai partenopei di scartare questa ipotesi.

LECCE-FIORENTINA 1-0

Il Lecce continua a inguaiare le sue rivali per la salvezza con una vittoria che pare una sentenza. In un Via del Mare gremito come in poche altre occasioni durante l’anno è Gianluca Lapadula a punire la Fiorentina con un gol di testa che porta 3 punti preziosissimi alla squadra di Liverani. Il team di Iachini si ricorda di giocare praticamente soltanto negli ultimi minuti, creando l’unico pericolo con una conclusione da fuori di Ribery. Per il resto il Lecce merita ampiamente l’affermazione, passando dunque metaforicamente la palla al Genoa. Ospiti che invece subiscono l’ennesimo KO di una stagione più che mediocre: il primo campionato targato Commisso non ha dato grandi soddisfazioni.

MILAN-PARMA 0-0

La sfida di San Siro probabilmente rappresentava per il blasone delle compagini  il match più importante della giornata, oltre che una gara decisiva per il Milan per tornare in corsa in chiave Europa League. Tra rossoneri e ducali però scaturisce il primo 0-0 del turno. Partita a tratti soporifera che vede però un Parma sempre più conscio della sua forza. Sono infatti gli ospiti ad avere le occasioni migliori del match, con la squadra di Pioli decisamente troppo passiva e fischiata dai suoi stessi tifosi al termine del match. Gli uomini di D’Aversa mantengono dunque 2 punti di vantaggio sui rossoneri, assolutamente non brillanti anche durante una sfida determinante.

ROMA-VERONA 0-0

Se c’è una squadra che potenzialmente sta facendo peggio del Milan da quando il campionato è ripreso, quella squadra è sicuramente la Roma. I giallorossi aumentano la loro striscia di gare senza vittorie pareggiando a reti bianche contro un Hellas Verona che è parso ritrovare almeno per l’occasione solidità e voglia di far bene. In verità la Roma crea davvero molte occasioni e lo fa sempre con Kalinic. L’ex Milan però trova spesso l’opposizione di un ottimo Silvestri, oggi migliore in campo. La prestazione c’è stata ma il pareggio fa perdere terreno dal Napoli, dando ormai un quasi definitivo addio alla Champions. E l’Olimpico fischia pesantemente i suoi beniamini, che ora sono costretti a guardarsi le spalle persino da Parma e Milan.

PES 2020
Una delle tante conclusioni che Kalinic si è visto neutralizzare dal portiere avversario. Da quando abbiamo iniziato a simulare il campionato su PES 2020, questa è stata la sua miglior partita

Non è esclusa quindi la possibilità di un cambio di panchina. A tal proposito, le parole dell’Amministratore Delegato Guido Fienga lasciano trasparire una certa insoddisfazione: «Oggi sicuramente meritavamo di vincere, i calciatori hanno giocato bene. Però è anche vero che la gara è terminata senza reti e questa crisi sta rischiando di compromettere i nostri obiettivi. Fonseca al sicuro? Vediamo cosa succede nella prossima partita». Che, a questo punto, potrebbe diventare decisiva per il futuro del tecnico.

SAMPDORIA-CAGLIARI 0-1

Sampdoria-Cagliari rischiava di essere l’ennesima partita davanti alla quale il rischio di addormentarsi poteva sembrare una certezza. Invece la sfida tra doriani e sardi si è rivelata essere una delle più divertenti di questa 33^ giornata. A prevalere è il Cagliari, che si risveglia dunque parzialmente dal torpore della sua classifica. La vera bella notizia però è quella del nome del marcatore: nel giorno del suo ritorno in campo dopo il doppio infortunio, Leonardo Pavoletti segna il gol decisivo, sfogandosi con un’esultanza liberatoria. Cagliari che ritorna nella parte sinistra della classifica, mentre la Sampdoria ora rischia grosso.

SASSUOLO-JUVENTUS 0-0

Nonostante il vantaggio accumulato nelle giornate precedenti la Juventus sembra non voler affatto chiudere questo campionato. I bianconeri trovano il terzo pareggio consecutivo, venendo fermati pure dal Sassuolo al Mapei Stadium. Spettacolo praticamente assente per quasi tutto l’arco della gara, con le due squadre che passano un’intera partita a studiarsi, sfiorarsi ma mai colpirsi. La Juventus mostra un’ottima solidità difensiva ma, nonostante la potenza di fuoco in attacco, non riesce a rendersi pericolosa. Così, ancora una volta, la Lazio può accorciare le distanze rispetto alla capolista. E stavolta non farlo sarebbe un vero delitto.

SPAL-INTER 0-0

Ennesimo passo falso dell’Inter, che non riesce a vincere nemmeno contro una Spal con un piede già in Serie B. Gli estensi strappano un pari che permette loro quantomeno di abbandonare l’ultimo posto in classifica generale. La gara, va detto, si rivela essere come da previsione un monologo dell’Inter. Che però non porta a un finale positivo per i nerazzurri, anche grazie a un paio di parate di Berisha su Lukaku. Il momento difficile dei ragazzi di Conte si ripercuote anche sulla classifica, con l’Atalanta che ora può tornare a sognare il terzo posto. E, nel frattempo, il tecnico continua a mandare messaggi chiari alla società: «Nel mercato di gennaio è arrivato Eriksen ma io avevo chiesto anche altri calciatori. Purtroppo senza investimenti la situazione non può che andare così, non siamo ancora all’altezza delle contendenti più forti».

TORINO-GENOA 0-0

Altro 0-0 di un turno parecchio monotono dal punto di vista dello spettacolo. Stavolta a impattare sono Torino e Genoa, con il pareggio che va sicuramente meglio ai padroni di casa piuttosto che ai liguri. La squadra di Nicola, infatti, adesso si ritrova ancora terz’ultima a due punti dalla Sampdoria, con la quale continuerà ad andare in scena un derby importantissimo in chiave salvezza. Il Toro ha invece la fortuna di avere comunque qualche punto in più rispetto alla zona caldissima: anche se con difficoltà, la permanenza in Serie A sembra più vicina.

UDINESE-LAZIO 1-0

Se da un parte la capolista Juventus sembra fare inconsciamente di tutto per tenere aperta la Serie A, dall’altra chi insegue pare aver sviluppato ormai istinti di puro masochismo. La Lazio sembra infatti una lontanissima parente della squadra che ha stupito tutti per quasi una stagione e mezza. E la sconfitta di Udine, probabilmente, rappresenta alla perfezione il momento di una compagine che sembra essersi persa. L’Udinese domina in lungo e in largo per tutto il match, trovando una sola rete ma meritata grazie a Stefano Okaka. I friulani raggiungono così i 40 punti che garantiscono la salvezza.  La prestazione della Dacia Arena ha regalato invece un senso di strana impotenza da parte di biancocelesti, che quindi non solo non recuperano terreno ma perdono addirittura un punto rispetto alla Juventus, sempre più prima. Con il miracolo sperato dai tifosi biancocelesti che sembra lontano dall’agognata realizzazione.

PES 2020
Saggiamente Okaka si toglie la maglia solo a fine partita, per evitare l’ammonizione. Anche se in PES 2020 sembra avere una muscolatura più tenue

Dopo i risultati maturati nell’ultimo turno, ecco la classifica della Serie A simulata con PES 2020, al netto della 33^ giornata:

1) JUVENTUS 78
2) Lazio 72
3) Inter 66
4) Atalanta 62
5) Napoli 53
6) Roma 49
7) Parma 48
8) Milan 46
9) Cagliari 42
10) Bologna 41
11) Verona 41
12) Sassuolo 40
13) Udinese 40
14) Fiorentina 39
15) Torino 37
16) Lecce 33
17) Sampdoria 32
18) Genoa 30
19) Spal 25
20) Brescia 24

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Pubblicato da Claudio Agave

Studente presso la Facoltà di Scienze Motorie dell'Università Parthenope di Napoli. Giornalista pubblicista dal febbraio 2017 dopo una lunga ma utile gavetta. Scrittore, con almeno due romanzi già in cantiere e alcune partecipazioni attive a progetti letterari. Ho gli interessi di molti (cinema, serie tv, doppiaggio, sport) e l'ambizione di voler vivere facendo ciò che amo. Insomma, in pillole: scrivo pezzi, faccio cose, vedo gente.