We like the stock. La tempesta perfetta del mercato azionario

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In queste settimane, il mercato azionario statunitense e quello globale sono stati travolti dal caso Gamestop. Molte testate giornalistiche, soprattutto oltreoceano, si sono dimostrate altamente di parte nella loro “analisi” di quella che è una delle più grandi tempeste finanziarie degli ultimi anni. Complice la difficoltà di acquisire informazioni coerenti nel mondo di Reddit da parte di chi non conosce la piattaforma, innumerevoli sono stati i fraintendimenti pubblicati, intenzionalmente o no, dalle grandi piattaforme di analisi finanziaria. Ciò ha creato ancora più confusione in un mercato già pesantemente influenzato dall’asimmetria informativa. Qui e oggi è tempo di provare a dare un ordine ai fatti, un nome agli attori e una spiegazione il più chiara possibile del perché il mondo guardi con estrema attenzione un titolo come GME, dato da praticamente tutti per spacciato.

Capitolo 1: la missione di Jerome Powell

gme

Jerome Powell è il primo protagonista che andiamo a introdurre nel tentare di spiegare ciò che succede oggi a Wall Street.

Avvocato, banchiere statunitense e presidente della Federal Reserve dal 5 Febbraio 2018, Jerome viene nominato da Trump come presidente con un chiarissimo incarico: il mercato finanziario non può permettersi di crollare in nessun caso. Da questo dipendono buone percentuali di gradimento per la rielezione del presidente Trump, elezione che si avvicina e che risulterà poi essere una delle più tese della storia americana.

Jerome si trova in una posizione che conosce e amministra la FED con relativa calma fino all’arrivo della pandemia da Covid-19. Qui troviamo il primo evento che ci porterà al caso GME: pur di non far crollare il mercato finanziario, la FED stampa e inietta contante nel mercato a un ritmo mai visto prima. Se nella crisi del 2008 la FED investì 4,5 mila miliardi di dollari all’interno dell’economia, durante la pandemia l’investimento eccede i 7 mila miliardi.

Raddoppia di fatto la sua presenza nel mercato, con la garanzia che acquisterà a oltranza i bond governativi. Per mettere le cifre in prospettiva, gli stimulus check mandati agli americani durante il Covid-19 nell’amministrazione Trump ammontano a circa 2 mila miliardi di dollari. La recessione viene immediatamente sconfitta e il mercato continua a salire senza nessun apparente motivo.
Il ceto basso e medio soffrono però enormemente senza possibilità di risollevarsi: quaranta milioni di disoccupati si trovano costretti a casa senza poter cercare lavoro e il mercato sale.

La missione è compiuta.
Quando mai stampare moneta nella storia ha portato a situazioni negative, giusto?

Capitolo 2: se il denaro è gratis, tanto vale usarlo

All’interno della borsa esistono vari tipi di attori.
I protagonisti che andiamo ad introdurre in questa sezione fanno parte della categoria hedge fund, in italiano fondi speculativi. Due firme sono da ricordare: Melvin Capital, un fondo speculativo nato nel 2014 che amministra circa sette miliardi di dollari, e Citadel LLC, un secondo fondo speculativo di più lunga data che amministra circa trentacinque miliardi di dollari.

Nel mercato azionario americano esiste la possibilità (illegale nella borsa italiana) di fare shorting.
Lo shorting consiste, sostanzialmente, nello scommettere che un’azione di borsa andrà male. L’esempio semplificato è il seguente:

1) lo shorter prende in prestito un’azione non sua in un momento A, in cui vale dieci dollari, e la vende subito sul mercato, rimanendo legalmente obbligato a restituire quell’azione in un momento futuro. Al momento ha dieci dollari;
2) lo shorter vede la flessione del mercato e il valore dell’azione calare. In un momento B ricompra l’azione a cinque dollari e la restituisce a colui che l’ha prestata in primis. Lo shorter ha cinque dollari in più del momento iniziale, non avendo scommesso nulla di suo sul mercato.

Contrariamente a molti altri metodi di investimento, lo shorting non solo scommette sui ribassi azionari ma ha anche molte meno limitazioni legali riguardanti i guadagni e perdite. Una parte particolarmente sregolata, in un mercato già poco regolato di suo. Questo metodo funziona solo se il valore dell’azione scende, ma non mette limiti alle perdite subite nel caso in cui il valore dell’azione nel momento B sia più alto di quello del momento A.

L’unico obbligo è restituire l’azione prestata, comprandola sul mercato.

Durante tutto il 2020, Melvin Capital ha effettuato una campagna di shorting dell’azione GME, vendendone una parte talmente imponente da impedire al titolo di riprendersi in qualunque modo. Il cambio di CEO e la firma di un accordo con Microsoft da parte di Gamestop non hanno fatto salire il valore dell’azione in maniera significativa, tanto alta era la percentuale di shorting effettuata dalla Melvin (come si può vedere dal grafico azionario). Anche Citadel risulta coinvolta in questa azione di shorting, sebbene in modo minore.

In casi estremi lo short selling evolve nel naked short selling: la vendita di azioni prese a prestito che non si è sicuri esistano. Tramite un sistema estremamente complesso, gli shorter possono vendere azioni prestate da elementi terzi che sono talmente volatili da non essere nemmeno certi siano reali. Creano così una vendita che affossa ulteriormente il titolo. Questa pratica è stata resa illegale dopo la crisi del 2008/2009, ma rimane estremamente difficile da verificare. Vista la volatilità del mercato e il fatto che la maggioranza dei fondi speculativi non dichiara pubblicamente in cosa stia investendo e quanto, ne capiamo il motivo.

Diverse fonti, ad esempio Bloomberg e Business Insider, confermano che GME sia stata shortata al 140%, sostanzialmente vendendo azioni che non esistono per oltre il 40% del valore azionario reale. Ma Bloomberg e Business Insider non sono i primi ad aver scoperto questo fatto.
Introduciamo qui i nostri ultimi protagonisti.

Capitolo 3: Wallstreetbets

Cos’è Wallstreetbets? Wallstreetbets è una board su Reddit, uno dei forum più popolati e famosi al mondo, dove si parla solo ed esclusivamente di borsa e delle scommesse più volatili che il mercato propone. Wallstreetbets è diventato famoso, nella storia, prevalentemente per aver sempre trovato numerosi loopholes nelle regolamentazioni degli investimenti.

Prendere a prestito milioni di dollari dalle app di investimento con una spesa inferiore ai duemila dollari per poi perderli in borsa e non pagare nulla, dichiarando la bancarotta del conto: è solo uno degli esempi di ciò in cui questo forum si specializza. Gli utenti di Wallstreebets sono noti per utilizzare la piattaforma Robinhood per effettuare i loro investimenti, quantomeno negli ultimi anni.

In questo post, l’utente Delanedy teorizza che Gamestop sia un’azienda ampiamente sottovalutata.

Traducendo dal linguaggio specifico con cui gli utenti si esprimono su questa particolare board (spesso oscuro e volgare per i non appartenenti alla cricca), la matematica di Delanedy risulta essere corretta e la curiosità degli utenti si acuisce.

In particolare, gli utenti si rendono conto di un elemento fondamentale: se i fondi speculativi stanno davvero shortando più delle azioni esistenti, quando dovranno comprarle per restituirle avverrà un short squeeze, che aumenterà di gran lunga il prezzo sul mercato visto che compreranno tutti insieme.

Un altro utente, chiamato DeepFuckingValue (Roaring Kitty su YouTube), investe in questa idea circa cinquantamila dollari cominciando a portare attenzione alla situazione, senza ancora che la community si unisse nell’azione. Successivamente, intorno ad Aprile, un altro utente chiamato Senior_Hedgehog pubblica una sua ricerca secondo la quale almeno l’84% delle azioni GME sono ostaggio di shorting. Implora gli altri utenti di telefonare ai propri broker per vietare lo shorting GME delle azioni in possesso.

Nei giorni successivi a questo post le azioni GME salirono del 22/26%, registrando il record dell’anno. Tutto ciò ci porta, ad Agosto 2020, all’intervento di Ryan Cohen. Investitore estremamente seguito nel mondo, il fatto che lui stesso avesse 5,8 milioni di dollari investiti nel titolo attira nuovamente l’attenzione. La community comincia a muoversi.

A Settembre 2020 appare il post di Player896. L’utente in questione dimostra, dati alla mano, che i suoi predecessori avevano ragione. Arrivano gli slogan: mai vendere, mai arrendersi (We like the stock, Diamond Hands). La banda comincia ad allargarsi e i fondi si accumulano l’uno sull’altro. La classe media americana non si sente sicura a risparmiare vista la continua stampa di denaro, e l’odio di classe sta aumentando a dismisura visti i continui profitti di Wall Street. Tutti cercano vendetta, ricordando le immagini di broker che brindavano con lo champagne sulla folla protestante di Occupy Wall Street. La comunità si è attivata, i fondi sono investiti, le azioni GME sono nelle mani di persone che non le vogliono vendere per principio e lo squeeze sta arrivando.
La tempesta perfetta.

Capitolo 4: Diamond Hands

Gennaio 2021. Gli altarini si scoprono. Le proiezioni degli utenti di Wallstreetbets sono corrette. Lo squeeze avviene ma gli utenti non vendono. GME sale del 1700% durante il mese di gennaio. Ricordate DeepFuckingValue? Ora ha tra le mani ventidue milioni e rotti di dollari in azioni GME.

E non vende.

GME non è l’unica azione colpita: forti della riuscita delle loro proiezioni, altri si uniscono su titoli diversi, ma l’attenzione rimane tutta su GME. Numerose sono le azioni da parte di entrambe le “fazioni” durante questo mese.

Dai tweet di Elon Musk, che solo nominando un azione la fa aumentare di valore, alle informazioni chiaramente errate rilasciate nelle interviste da parte dei fondi speculativi, che dichiaravano di aver chiuso le loro parti di shorting. Melvin Capital e gli altri investitori hanno perso, in misura spannometrica, 20 miliardi di dollari in un singolo mese.

Azioni al limite dell’illegale si sono susseguite per convincere la community a vendere.

Azioni come dichiarare apertamente il falso; Robinhood (con ampi collegamenti a Citadel) che vieta di comprare ulteriori azioni GME o addirittura vende l’interezza dei portafogli degli utenti senza la loro approvazione; testate finanziarie che cercano di seminare il panico nella community dando spazio a queste opinioni e cercando di far passare come “hacking” o azioni “alt-right” quelle di Wallstreetbets sono solo alcuni degli esempi.

Nulla di tutto ciò ha effetto. La politica si muove: sia repubblicani che democratici sono per motivi diversi dalla parte di Wallstreetbets e le azioni continuano a salire. Nel frattempo chiari tentativi di manipolare il mercato sono in atto. Uno è ora in evidenza: un abbassamento intenzionale del prezzo dovuto ad azioni dei grandi fondi che cercano di spaventare ulteriormente l’investitore medio. L’esplosione temporanea della bolla GME fa uscire alcuni degli investitori di Wallstreetbets (le cosiddette Paper Hands), ma la maggioranza continua a non vendere.

Risulta ormai una quesitone di principio, non di guadagno.

Le azioni mirate ad alterare il mercato arrivano al punto tale che il Wall Street Journal, la CNBC e la CNN inseriscono nei loro notiziari il fatto che Wallstreetbets starebbe cambiando investimento e buttandosi nell’argento. Una rapida ricerca sullo stesso reddit non solo entra in diretto contrasto con questa informazione ma, grazie al post dell’utente confusedhouseplants, si testimonia che Citadel stessa avrebbe dei fortissimi interessi a vedere uno switch di attenzione e un aumento dei prezzi dell’argento.

E qui siamo noi, oggi. I 492 dollari ad azione sono solo un ricordo, come lo è il valore di partenza di tre dollari, che attualmente oscilla tra i cinquanta e i sessanta dollari.
Le diamond hands continuano a tenere. Mentre la finanza brucia e assistiamo, spettatori, a quella che forse è la prima rivoluzione finanziaria partita dal basso. Keep watching and remember: we like the stock.

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