Sempre più preoccupanti le challenge che giovani e giovanissimi fanno per qualche like sui social: l’ultima è sconvolgente.
Nonostante non sia affatto un fenomeno nuovo, quello delle challenge social è un mondo che fa sempre più paura, soprattutto ai genitori di giovani e adolescenti. I ragazzi in un’età particolare e delicatissima possono spesso utilizzare internet in maniera sbagliata, o addirittura pericolosa. Il web se non usato con consapevolezza e in sicurezza può essere davvero un buco nero che ti risucchia e finisce con il costringerti persino a mettere in pericolo la tua vita.
In seguito ai fatti tragici di Casal Palocco, le challenge pericolose sono sempre più nel mirino degli adulti, preoccupati che altri giovanissimi possano commettere reati gravi o farsi del male, mettendo a repentaglio la vita propria e quella degli altri. Ma il web non si ferma nemmeno davanti alla morte di un bambino, dunque la nuova sfida adrenalinica e incosciente sta facendo già il giro di internet.
Questa challenge è davvero molto pericolosa e, purtroppo, non è nuova. Sfide simili ad alta adrenalina e di un’incoscienza davvero grave circolano sul web, con varianti diverse, ormai da anni, fin dai tempi di YouTube e Facebook. Oggi sono cambiate le piattaforme, eppure continuano ad uscire e spuntare sfide che nessuno dovrebbe mai fare.
I ragazzi che partecipano a questa folle sfida sono per lo più minorenni: sono solitamente in gruppo e mentre qualcuno registra il video da postare, poi, sui social e guadagnarsi tanti like e condivisioni c’è il vero protagonista del tutto che decide di farsi carico della sfida. Quest’ultimo dovrà sdraiarsi in mezzo alla strada aspettando l’arrivo delle macchine in corsa a tutte velocità, per poi alzarsi all’ultimo secondo e salvarsi la vita.
Sono stati registrati diversi casi anche in Italia, in particolare uno a Candiolo, grazie alle telecamere della Polizia locale che hanno ripreso tutta la scena: alcuni minorenni registravano con il cellulare, ridendo e divertendosi, un coetaneo sdraiato al centro di una via trafficata aspettando una macchina a tutta velocità. Il ragazzo, per fortuna, si è salvato ma sarebbe potuta andare molto peggio. Challenge del genere sono pericolose perché ne basta soltanto uno, di video, per far sì che altri adolescenti e giovanissimi tentino di imitare i loro amici “coraggiosi”. E’ un fenomeno che va controllato e soprattutto, se possibile, eliminato. Non si può rischiare la vita per un apprezzamento.
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