Stop alle cartelle esattoriali: ora il Fisco vuole entrare direttamente sui conti correnti

Svolta nella riforma fiscale: ora il Fisco potrà prelevare direttamente dal conto corrente dei debitori. Vediamo insieme cosa cambierà.

La riforma fiscale è ormai alle porte. E proprio nei giorni scorsi è venuta fuori una novità importante: grazie alla riforma il Fisco potrà prelevare le somme dovute direttamente sul conto corrente dei debitori.

Riforma del fisco
Il Fisco potrà prelevare dai conti correnti-(Ansa foto)- Thewisemagazine.it

La riforma fiscale a cui il Governo Meloni sta lavorando segue due linee guida: semplificazione e razionalizzazione. Ed è in quest’ottica che si cercherà, da un lato, di semplificare la vita ai contribuenti e, dall’altro, di implementare la lotta all’evasione.

Negli ultimi mesi, grazie alla definizione agevolata, milioni di italiani sono tornati a tirare un sospiro di sollievo. D’altro canto lo Stato è riuscito a recuperare debiti che, diversamente, sarebbero andati persi per sempre.

Riforma del Fisco: ecco cosa cambierà

La riforma del Fisco coinvolgerà tutte le principali imposte del nostro sistema tributario: Irpef, Ires, IRAP e IVA. Ma naturalmente verranno rivisti anche gli strumenti di lotta all’evasione per rendere meno agevole la strada ai “furbetti”.

Fisco e prelievi dai conti correnti
Dura lotta all’evasione – Thewisemagazine.it

L’aspetto della riforma fiscale su cui tutti, da mesi, ci concentriamo è l’abbassamento delle percentuali Irpef. Non solo le aliquote Irpef verranno ridotte passando da quattro a tre ma verranno anche abbassate le percentuali. Va da sé che, in questo modo, lavoratori dipendenti e pensionati avranno stipendi e pensioni più alte in quanto dovranno pagare meno imposte sul reddito.

Altro aspetto di sicuro interesse per tutti è l’IVA. Non è stato ancora deciso nulla di definitivo ma la proposta è di azzerarla su alcuni beni di prima necessità come pasta, pane e latte e di abbassarla dal 10% al 5% su carne e pesce. Infine il Governo rivedrà anche il sistema delle detrazioni in modo da favorire chi ha redditi più bassi.

Un aspetto spesso trascurato è quello della lotta all’evasione che, invece, è fondamentale per il corretto funzionamento della macchina statale. Qualche giorno fa è stata approvata alla Camera la “delega fiscale“, cioè una procedura di “velocizzazione” del recupero dei crediti. Lo Stato non può attendere anni per recuperare ciò che gli spetta: ne va del welfare.

Di conseguenza è stata approvata una misura che prevede la possibilità da parte del Fisco di prelevare le somme dovute direttamente dal conto corrente dei debitori. Le cartelle esattoriali verrebbero abolite e tutto diventerebbe molto più rapido. La misura per ora è stata approvata solo alla Camera, deve ancora essere votata dal Senato.

C’è chi sicuramente si sentirà scandalizzato difronte a tele provvedimento ma è il caso di ricordare che, in caso di pignoramento, non funziona poi molto diversamente. Nel caso a una persona venga pignorato il conto corrente, ogni mese gli verrà trattenuto un quinto dello stipendio o della pensione finché non avrà saldato il suo debito. Del resto se lo Stato non rimpolpa le sue casse recuperando ciò che gli spetta rischiano di saltare bonus, sussidi per le famiglie più bisognose e rischia di saltare anche la riforma delle pensioni.

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