In arrivo il bonus secondo figlio: la soluzione del Governo per incrementare la natalità

Nell’ottica di contrastare il calo demografico, il Governo ha deciso di introdurre un bonus per chi farà il secondo figlio.

Una delle priorità del Governo Meloni è contrastare con ogni mezzo il pesantissimo calo demografico che ha travolto il nostro paese. Per questa ragione potrebbe presto arrivare un nuovo bonus rivolto alle coppie che faranno il secondo figlio.

Bonus secondo figlio
Obiettivo del Governo è contrastare la denatalità/ Thewisemagazine.it

Fare figli non è un obbligo, sia chiaro. Deve essere sempre una scelta libera e consapevole tanto per l’uomo quanto per la donna. È innegabile, tuttavia, che oggi in Italia sono sempre meno le coppie che fanno figli e ancora meno le coppie che fanno più di un figlio. Queste scelte sono, molto spesso, legate alla paura di non farcela economicamente. Infatti fare figli costa, e non poco.

Secondo i calcoli della Banca d’Italia ogni figlio costa, in media, 645 euro al mese. Ma poi bisogna aggiungere i costi relativi alla babysitter se non ci sono i nonni. E a tutto questo bisogna sommare le bollette, la rata del mutuo, la spesa alimentare. Ecco allora che, specialmente le coppie più giovani, non se la sentono di fare un passo così importante.

Bonus secondo figlio: ecco come funziona

Ridare nuova linfa al Paese incentivando le nascite è uno dei principali obiettivi del Governo Meloni. Ed è in quest’ottica che si inserisce il bonus secondo figlio. Per ora si tratta solo di una proposta di cui l’esecutivo dovrà discutere alla prossima riunione. Sarà necessario capire quante risorse si potranno destinare alle politiche per la famiglia e quante alla riforma delle pensioni che, poi, sono due facce della stessa medaglia.

Come funziona il bonus secondo figlio
Un bonus per chi fa figli/ Thewisemagazine.it

Come ha ben spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con questi numeri è impossibile superare la legge Fornero. Favorire le uscite anticipate dal lavoro con un tasso di denatalità così importante significa far crollare tutto il sistema economico e previdenziale. Dunque è urgente investire sulle nascite. Il bonus secondo figlio potrebbe consistere in uno sgravio fiscale oppure nell’azzeramento della retta del nido dal secondo figlio in poi.

Le modalità sono ancora tutte da definire. Intanto si sta valutando l’idea di dare incentivi sotto forma di sgravi fiscali alle imprese che assumeranno donne con almeno tre figli le quali, spesso, sono penalizzate proprio in quanto madri. Probabile anche la trasformazione da misura provvisoria a misura strutturale della detassazione dei fringe benefit fino a 3.000 euro per tutti quei dipendenti che hanno figli minori a carico.

Infine accanto all’assegno unico potrebbero arrivare altri due sostegni per i genitori: il reddito di infanzia e l’assegno di gioventù. Il primo consiste in un sussidio di 400 euro al mese per tutti i figli fino a 6 anni; il secondo, invece, sarebbe un aiuto di 250 euro al mese per tutti i figli di età compresa tra i 7 e i 25 anni e servirebbe a coprire parte delle spese scolastiche.

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