Invalidità al 40%: come averla e i tanti soldi che ti spettano al mese per sempre | Approfitta

Una persona alla quale viene riconosciuta un’invalidità al 40% ha diritto a una serie di prestazioni: ecco tutto quel che c’è da sapere.

Non c’è mai da augurare o augurarsi una condizione di invalidità, anche parziale. Perché niente e nessuno potrà mai compensare una menomazione o comunque una condizione che limita le possibilità di movimento o le facoltà mentali, con tutto quel che ne consegue. Tutto ciò premesso, è importante essere a conoscenza delle prestazioni alle quali i cittadini italiani possono accedere se si ritrovano in una condizione del genere. Vediamo nel dettaglio cosa è previsto per gli invalidi al 40%.

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C’è tutta una serie di prestazioni alle quali può attingere chi ha un’invalidità al 40%. (TheWiseMagazine.it)

Chiariamo subito un punto importante. Molti di noi associano immediatamente al riconoscimento di una condizione di invalidità il diritto a ricevere dallo Stato un assegno mensile che consenta al soggetto interessato di mantenersi e far fronte a tutte le necessità del caso.

Ma in realtà non è sempre così, soprattutto se l’invalidità non è totale, ma “solo” del 40%. In quest’ultimo caso, purtroppo, non è prevista la possibilità di un assegno mensile. Ma ci sono altre prestazioni alle quali poter attingere.

Tutti i diritti degli invalidi al 40%

Come accennato, non sono previste prestazioni economiche con il 40% di invalidità. L’Inps eroga trattamenti di questo tipo solo in caso di invalidi al 74% e oltre (o meglio, a partire dal 67 per cento di invalidità, ma se c’è il requisito contributivo). Niente assegno, dunque, né indennità di accompagnamento, un sussidio concesso a chi ha un’invalidità al 100% e risulta incapace di deambulare o di compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza.

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Niente assegno mensile per chi ha il 40% di invalidità – (TheWiseMagazine.it)

Né è previsto il diritto all’iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato ai sensi della Legge 68/1999, per la quale occorre un’invalidità pari o superiore al 46%, salvo eccezioni (vedi sotto). Se si ha un’invalidità al 40%, tuttavia, è possibile fare richiesta per usufruire dei diritti previsti dalla Legge 104.

Un soggetto invalido al 40% può aver diritto all’esenzione parziale ticket, cioè solo per le prestazioni sanitarie sono correlate alla patologia invalidante, ma solo se si tratta di un invalido di guerra militare appartenente alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02), o di un invalido per servizio appartenente alla categoria dalla 6° alla 8° (codice di esenzione S03). Per ottenere protesi e ausili gratuiti è invece sufficiente un’invalidità pari al 33,33%.

Il riferimento è alle apparecchiature che permettono di sostituire parti del corpo, supplire o migliorare le funzioni compromesse, come le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti, corsetti, e anche le carrozzelle o i girelli che consentono di compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.

Per quanto riguarda l’iscrizione alle categorie protette e quindi il diritto all’inserimento facilitato nel mondo del lavoro, le eccezioni di cui sopra riguardano gli invalidi del lavoro con un grado di invalidità (accertato dall’Inail) superiore al 33%; le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio; le vittime del terrorismo, coniugi e orfani di coloro che sono deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, o per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause.

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