Morgan, costretto a reagire all’evento drammatico: “Servivano soldi per pagare il mutuo”

Morgan è un personaggio discusso e spesso discutibile ma ha avuto una vita difficile: lo testimonia lo straziante racconto dell’evento che gli ha sconvolto la vita.

Artista a tutto tondo, musicista e soprattutto personaggio televisivo sempre divisivo e sopra le righe, Morgan ha vissuto una storia familiare terribilmente difficile che, probabilmente, lo ha portato anche ad avere una vita sentimentale burrascosa.

Morgan retroscena agghiacciante
Morgan – Ansa foto – thewisemagazine.it

Sempre molto parco di informazioni sulla sua vita al di fuori di quella artistica, Morgan ha parlato a Vanity Fair di uno degli eventi che più di molti altri gli ha insegnato la resilienza, cioè la capacità di reagire e adattarsi a situazioni spiacevoli riuscendo a non venirne sconfitti.

Quando si verificò questo evento, che sicuramente si può definire traumatico, Morgan (nome d’arte di Marco Castoldi) aveva appena 15 anni.

La morte del padre e la necessità di andare avanti

Quando Morgan ha parlato di suo padre lo ha sempre fatto solo con parole di grande stima, ammirazione e rispetto. Il padre dell’ex frontman dei Bluvertigo era un falegname che, come tutti gli artigiani, lavorava duramente per provvedere alle necessità della propria famiglia.

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Morgan – Fonte Instagram @moganofficial – thewisemagazine.it

“Mio padre era incapace di calcolo, di furbizia” ha dichiarato il cantautore. “Non sapeva gestire gli affari, si indebitò ma non ebbe il coraggio di rivelarci la sua difficoltà, di dirci ‘ragazzi, io non ce la faccio'”. Era l’11 Ottobre 1988 quando il padre di Morgan venne trovato morto suicida nel parco di Monza. I motivi dietro a quel gesto disperato erano da rintracciarsi sicuramente nei debiti che l’uomo aveva contratto per portare avanti la propria attività e provvedere ai propri figli (Marco ha una sorella, Roberta, apprezzata musicista e traduttrice).

I problemi economici avevano causato o peggiorato una situazione psicologica precaria, conducendo rapidamente l’uomo alla depressione. Quando si tolse la vita il padre di Morgan aveva solo 48 anni e aveva in tasca il biglietto da visita di un negozio di musica dove sperava di poter comprare una batteria per il figlio.

Dopo quell’evento sconvolgente, però, Morgan non si concesse tregua: lasciò gli studi al conservatorio e al liceo per cominciare a lavorare come pianista di pianobar. “Servivano i soldi per pagare il mutuo della casa” ha spiegato, lasciando intendere che per diversi anni la famiglia Castoldi non avrebbe navigato nell’oro. “Dovevamo fare i conti con la vita che continuava” ha aggiunto, sottolineando il fatto che moltissimi figli rimasti orfani dopo una tragedia simile sono costretti a rimboccarsi le maniche e mettere da parte (almeno temporaneamente) i propri desideri.

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