Addio ai messaggi vocali su WhatsApp: il cambiamento epocale è in arrivo

C’è una grande novità nelle abitudini degli utenti di WhatsApp, che non piacerà agli amanti dei messaggi vocali.

Da quando Internet è diventato uno dei principali mezzi di comunicazione tra le persone si sono sviluppati nuovi modi di parlare e interagire e, di conseguenza, una nuova etichetta dei comportamenti. Nel gergo del web si parla di “netiquette”, un termine che combina le parole “internet” e “etiquette” (in italiano, “galateo”). Si riferisce all’insieme delle regole di comportamento e di buona educazione da seguire quando si comunica o si interagisce in ambienti online, come email, chat, social media. Tra queste regole, ce n’è anche una che riguarda i messaggi vocali di WhatsApp.

molte persone non amano i messaggi vocali
Sul web è in atto una rivolta popolare nei confronti dei messaggi vocali – thewisemagazine.it

Questa funzione è una delle più innovative delle app di messaggistica istantanea e, per molto tempo, è stata anche tra le più utilizzate. Le note vocali permettono di parlare con l’interlocutore senza scrivere e hanno il vantaggio di essere incredibilmente più rapide da mandare e anche più efficaci nel comunicare determinati concetti. Negli ultimi tempi, però, una grande quantità di utenti si sta rivoltando contro questa usanza, giudicata scorretta e poco aderente alla netiquette.

Poche e semplici regole per comunicare con educazione anche su WhatsApp

Secondo molti esperti della comunicazione online, mandare vocali (soprattutto se lunghi) è un segno di poco rispetto dell’interlocutore e poca considerazione dei suoi impegni. Chiaramente, questa considerazione non si applica universalmente. C’è chi apprezza sia mandare che ricevere vocali, ma c’è anche un sentimento sempre più diffuso di insofferenza verso quelle persone che per comunicare mandano solo ed esclusivamente questo tipo di messaggi.

gli utenti non vogliono più usare i messaggi vocali su whatsapp
Secondo molti utenti, i messaggi vocali sono un modo poco rispettoso di comunicare con gli altri – thewisemagazine.it

Il concetto alla base è molto semplice: quando una persona ascolta un vocale, è costretta a fare solo quello ed è costretta a farlo secondo le tempistiche del mittente. C’è chi fa lunghe pause, chi parla con altre persone nel frattempo, chi manda vocali lunghi minuti e minuti per dire cose che richiederebbero due messaggi scritti per essere dette. Chi riceve il vocale, invece, non può fare altro che sedersi e perdere minuti interi della propria vita ad ascoltare qualcosa che qualcuno non si è preso la briga di scrivere.

Ci sono delle regole molto precise nella netiquette riguardo i vocali. La prima, nonché la più importante, è che se si manda un messaggio vocale e si riceve come risposta un messaggio scritto, si dovrebbe continuare la conversazione secondo la modalità preferita dal destinatario (cioè quella scritta).

Oltre a questo, è importante tenere in considerazione che vocali da oltre tre minuti vengono generalmente ignorati e ascoltati in un secondo momento da chi li riceve e questo spezza il flusso della conversazione, rischiando di allontanare gli interlocutori anziché avvicinarli. Ultima regola, che per molti potrebbe sembrare scontata ma che (purtroppo) non lo è: mai inviare messaggi vocali a degli sconosciuti senza prima essersi presentati con un messaggio scritto.

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