Debiti con il Fisco? Come non farsi pignorare lo stipendio: tutti gli strumenti disponibili

Avere debiti con il Fisco può anche portare al pignoramento dello stipendio, come evitarlo? Ecco le tattiche per salvare il reddito.

La gran parte degli stipendi italiani non permettono di sostenere le comuni spese familiari, lasciando così da parte eventuali pendenze con il Fisco. Con il tempo però i debiti possono aumentare e portare l’ente al pignoramento del quinto dello stipendio o del conto corrente bancario, generando dei problemi molto seri per il contribuente.

Debiti con il Fisco come non farsi pignorare lo stipendio
Debiti con il Fisco – thewisemagazine.it

La legge in questo caso ritiene lecite delle specifiche condotte indipendentemente dagli effetti che producono. In certe circostanze il creditore non può mettere in atto alcuna reazione perché le normative consentono di salvaguardare i risparmi e lo stipendio.

Per questo motivo è davvero molto utile conoscere le tecniche che salvano lo stipendio dal pignoramento dovuto ai debiti con il Fisco. In questo modo si potrà proseguire la vita di tutti i giorni cercando di arrivare ad un accordo per il pagamento dei debiti.

Le tecniche per salvare lo stipendio dal pignoramento del Fisco

Conoscere delle piccole strategie per salvare il proprio stipendio dai debiti del Fisco è fondamentale per non aggravare ulteriormente la propria situazione economica. In questo contesto bisogna ricordare che tutte le somme depositate in banca alla data di notifica del pignoramento sono pignorabili solo se l’importo è superiore al triplo dell’assegno sociale. Al momento la cifra dell’assegno sociale è di 503,27 euro.

Salvare stipendio pignormaento
Le tecniche per non farsi pignorare lo stipendio – (TheWiseMagazine.it)

In teoria, nessuno vieta al debitore di poter bloccare il pagamento dello  stipendio sul conto corrente e richiedere l’accredito su un altro conto. In questo caso sarebbe il creditore ad avviare una procedura atta a scoprire su quale conto viene depositato lo stipendio per poi procedere al pignoramento.

La situazione del pignoramento dello stipendio è molto ostica perché se il creditore è il Fisco non si può evitare tale processo. Al tempo stesso se si ritiene di aver subito un pignoramento ingiusto si può procedere ad un ricorso, con motivi sintetizzabili in due categorie: violazione delle regole sulla procedura e inesistenza del diritto del creditore. Di seguito alcuni motivi per cui è possibile avviare il ricorso:

  • Mancanza notifica dell’atto di precetto che è un requisito necessario per il pignoramento. La diffida è da adempiere entro 10 giorni;
  • Decorso di oltre 90 giorni dall’atto di precetto, superato il termine perde efficacia;
  • Inesatta quantificazione del credito per errori di calcolo;
  • Mancata notifica della sentenza o del decreto ingiuntivo;
  • Attivazione della prescrizione del credito.
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