Pensione anticipata a 64 anni, ora ti basta il computo e non perdi nulla sull’assegno

Per andare in pensione anticipata a 64 anni basta avere il computo: così si ottiene facilmente la pensione senza perdere nulla sull’importo.

Anche senza bonus e agevolazioni è possibile andare in pensione anticipata grazie al computo. Ma di cosa si tratta nello specifico? Vediamo meglio e nel dettaglio in cosa consiste il computo e come questo ci permette di andare in pensione anticipata.

Pensione anticipata a 64 anni con il computo
Con il computo vai in pensione a 64 anni senza perdere nulla – Thewisemagazine.it

Partiamo con il precisare che si tratta del computo della Gestione Separata dell’Inps, il fondo in cui versano i loro contributi tutti i lavoratori autonomi con partita iva e i liberi professionisti che non rientrano in una specifica cassa previdenziale di categoria. Nella Gestione Separata rientrano anche i lavoratori autonomi occasionali, i venditori a domicilio, i soggetti che lavorano con collaborazione coordinata e continuativa.

Pensione anticipata a 64 anni: con il computo la ottieni e non perdi nulla

Possono richiederlo i lavoratori contributivi puri, ovvero quei soggetti che calcolano la pensione esclusivamente con il sistema contributivo, che così possono andare in pensione a 64 anni invece che attendere i 67 anni (come vuole la legge Fornero).I requisiti sono molto specifici, tuttavia uno rimane sempre lo stesso: aver versato almeno 20 anni di contributi pensionistici e assistenziali.

Pensione anticipata a 64 anni con il computo
Pensione anticipata: si può ottenere a 64 anni grazie al computo – Thewisemagazine.it

Tuttavia se gli anni contributivi risultati nella Gestione Separata non bastano per andare in pensione ci si può avvalere del computo. Ovvero dello ‘spostamento’ di altri contributi già versati in casse previdenziali diversi dalla Gestione Separata. Spieghiamoci meglio: il lavoratore che vuole andare in pensione anticipata a 64 anni ma che non ha maturato 20 anni di contributi nella Gestione Separata può spostare altri contributi versati del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e nei Fondi esclusivi e sostitutivi.

In poche parole si possono far confluire tutti questi contributi in una sola cassa previdenziale, ovvero la Gestione Separata, così da accumulare gli anni contributivi necessari a richiedere il pensionamento anticipato. Tuttavia soltanto pochi soggetti possono richiedere il computo e devono rispettare determinati requisiti:

  • aver versato contributi prima dell’1 gennaio 1996;
  • essere iscritti alla Gestione Separata e aver versato almeno un mese di contributi;
  • avere almeno 18 anni di contributi alla data 31 dicembre 1995;
  • avere accumulato almeno 5 anni di contributi al primo gennaio 1996;
  • avere accumulato almeno 15 anni di contributi.

Infine sussiste un ultimo requisito: per richiedere il computo bisogna aver maturato una pensione di una certa cifra mensile. L’importo dell’assegno deve essere almeno tre volte il valore dell’assegno sociale, 2,8 volte il valore dell’assegno sociale per le donne lavoratrici con un figlio e 2,6 volte per le lavoratrici con almeno 2 figli.

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