Build It Up e Daily Internship: i giovani dall’università al lavoro

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Continua il ciclo di interviste di theWise Magazine ad associazioni e startup del mondo giovanile: in occasione di una importante conferenza presso l’università Ca’ Foscari abbiamo avuto il piacere di conversare con l’associazione Build it Up e la startup DailyInternship, entrambe molto attive nel cercare di creare un raccordo fra il mondo dell’università e il mondo del lavoro, spesso troppo distanti fra loro. Ai nostri microfoni sono intervenuti per la prima Manuel Giraudo e Domenico Sorice, rispettivamente Presidente e Project Manager dell’area Education, mentre per la seconda a parlare è stato Francesco Carboni, Presidente e co-fondatore.


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Alcuni scatti della conferenza del 27 marzo. Foto: theWise Magazine.

Parlateci di Build it Up: cosa fate? Come nasce questa iniziativa?

Manuel: «Siamo un’associazione no profit fondata nel 2012 con la volontà di diffondere uno spirito imprenditoriale fra i giovani. Lo facciamo con molta passione, coinvolgendo ogni anno più di settanta studenti, attivando un programma di accelerazione di startup di successo, organizzando eventi nei principali atenei italiani e creando una rete a supporto di giovani studenti e imprenditori».

Avete diverse divisioni al vostro interno: a cosa servono? 

Manuel: «Build It Up raduna attorno a sé più di settanta studenti, come detto, e seguendo le loro inclinazioni cerca di offrire loro l’opportunità di mettersi in gioco all’interno di quattro differenti “contenitori”. Il polo “Acceleration” assiste sei diverse startup ogni anno fornendogli servizi di consulenza gratuita al fine di definire una richiesta di finanziamento da sottoporre agli investitori; la divisione di “Business Development” si occupa invece di mantenere i rapporti con i nostri sponsor, di definire nuove collaborazioni e di rafforzare, attraverso l’organizzazione di eventi, il nostro spirito di squadra; il comparto “Marketing” ha come obiettivo aumentare la nostra visibilità sul web, sui social network e nei canali offline. In ultimo, il polo di “Education“, con all’attivo più di quaranta eventi in più di venti università fra le migliori in Italia, organizza business game e conferenze rivolte ai giovani e alla loro idea di imprenditorialità».

Che tipo di eventi avete organizzato quest’anno?

Domenico: «Come affermato da Manuel, il nostro obiettivo è quello di diffondere uno spirito imprenditoriale tra i giovani, in particolare gli studenti. Qual è il modo migliore di farlo se non fornendo loro degli esempi diretti? Quest’anno, tra l’altro, tutti noi project manager abbiamo raggiunto il massimo storico di Build It Up, avendo noi organizzato il maggior numero di incontri annuali dalla nascita dell’associazione: lo considero un grande traguardo, ma spero il futuro sia ancora migliore! Abbiamo invitato diverse startup e professionisti, appartenenti ai settori più disparati, in modo da intercettare le inclinazioni di ognuno dei possibili studenti partecipanti. Fino a oggi abbiamo ospitato, fra gli altri: YOYOT, una piattaforma che permette il noleggio di barche; Gian Luca Comandini e Fabio Taliani di Blockchain Core, una società di consulenza che si occupa di implementazioni della blockchain; il BEN (Blockchain Education Network) e alcuni consulenti con cui abbiamo parlato di applicazioni concrete di applicazioni di questa tecnologia sempre più in ascesa; Rossopomodoro, Pescaria e Miscusi, con cui si è discusso di food strategy; infine SkillsLead, giovanissima startup che punta a rivoluzionare il mondo dei ranking universitari. Tutti questi eventi sono organizzati da team “sparsi” in tutta Europa, ma sempre con un occhio di riguardo all’Italia, dove si tengono tutti i nostri incontri».

Qual è l’obiettivo principale di queste iniziative? Quali avete in programma per il futuro?

Domenico: «Organizzare eventi di questo tipo è molto stimolante perché permette di sviluppare un ampio bagaglio di skills che torneranno poi utili nel mondo del lavoro: in particolare coordinarsi con il proprio team e intervenire tempestivamente nei momenti in cui qualcosa va storto, specie nei business game, sono la parte più divertente e che fa crescere di più i partecipanti. A stretto giro incontreremo il founder di WeStudents, selezionata tra le migliori 20 startup su oltre 650 in Italia dal programma di accelerazione di B-Heroes; personalmente, ho organizzato un incontro con i ragazzi di DailyInternship [svoltosi il 28 marzo, N.d.R.], una piattaforma che ha come obiettivo quello di semplificare e velocizzare la ricerca di stage da parte degli studenti universitari, e abbiamo anche incontrato di recente [sempre il 28 marzo, N.d.R.] i founder di Winelivery, portale numero uno per la consegna rapida a domicilio di vino, birra e superalcolici di qualità».

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Il logo di Build It Up.

Avete ospitato di recente DailyInternship: com’è andato l’evento? Quali temi sono stati trattati?

Domenico: «Purtroppo, Francesco [Presidente e co-fondatore di DailyInternship, N.d.R.] non è potuto essere presente, ma Leonardo Isella e Marco Cortinovis hanno fatto un lavoro eccezionale, al di sopra delle aspettative di molti: ci hanno entrambi parlato della loro carriera, delle varie aziende per cui hanno lavorato e come sono finiti in DailyInternship. Marco è uno dei quattro Co-Founder ed è il CEO: pur essendo giovanissimo, ha un CV che farebbe impressione a moltissimi e ha gestito la platea in modo fenomenale, cercando l’interazione con le persone e ricevendo molte domande. Leonardo, Business Developer, ha meno esperienze di Marco, ma non è stato da meno, parlando del suo arrivo in azienda e di com’è lavorare all’interno di una startup. Da parte di Build it Up, possiamo dire che l’evento è stato un successo: circa settanta partecipanti, decine di domande, speaker e platea interessati e un aperitivo ricco di risate e networking


Passiamo ora all’analisi di DailyInternship attraverso le parole del suo Presidente, Francesco Carboni. Cosa hai imparato dall’esperienza in Build it Up?

«Si può dire che le cose più importanti che ho imparato attraverso gli anni in Build It Up siano molteplici. Essere stato prima socio e poi presidente mi ha permesso di acquisire competenze di natura organizzativa, di task, di attività, oltre a conoscere moltissime persone, dal mio piccolo team all’organizzazione in sé; ho imparato inoltre l’importanza del lavoro di squadra, soprattutto quando sono diventato Presidente: avere intorno a me delle persone di altissimo livello mi ha permesso di raggiungere dei risultati importantissimi; questa esperienza mi ha peraltro portato a responsabilizzarmi verso i ragazzi più giovani: diventare presidente attraverso la conoscenza di tutti gli step che precedono questo incarico mi ha permesso di comprendere l’importanza di insegnare ai ragazzi e di far fare loro delle esperienze arricchenti all’interno dell’associazione. Questi elementi sono il contorno del più grande regalo che mi ha fatto Build It Up, ossia di conoscere un grandissimo numero di persone dalle straordinarie qualità umane all’interno di tale associazione, persone presenti sia prima sia dopo il mio passaggio».

Quali sono le skill che hai appreso e ti sono risultate più utili successivamente?

«In primo luogo ritornerei sul concetto di team, ossia il circondarsi delle persone giuste: avere dei collaboratori capaci ti semplifica il lavoro e ti permette di fare tutte le cose con un valore aggiunto; questo insegnamento me lo sono portato anche dentro DailyInternship, a partire dall’individuazione delle persone con cui creare questa startup. In secondo luogo, avendo osservato attraverso le iniziative e le tavole rotonde di Build It Up il mondo aziendale e delle startup, ho capito che una caratteristica fondamentale per il successo di una iniziativa è il valore aggiunto che una impresa dà alla comunità, e se tale valore aggiunto non viene percepito tanto dagli utenti quanto da stakeholders terzi l’idea, per quanto possa essere interessante, va a cadere».

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Il logo di DailyInternship.

Parlaci di DailyInternship: da cosa è nata? Quali sono i prossimi passi? 

«DailyInternship nasce nel 2018 dall’idea di quattro studenti (tre ragazzi – fra cui il sottoscritto – e una ragazza) che dopo tre anni di università avevano cercato infinite internship, facendone ben quattordici, acquisendo quindi una certa conoscenza della materia. Ci siamo accorti in questo modo che questo meccanismo presenta diverse lacune, sia dal lato studente nella ricerca del tirocinio ideale sia dal lato impresa nella ricerca del miglior candidato; abbiamo quindi deciso di creare una startup che semplificasse e rendesse più trasparente per tutti questa operazione! Inizialmente la cosa era stata pensata come una semplice pagina Facebook in cui pubblicavamo una diversa offerta di lavoro al giorno (e da qui deriva anche il nostro nome), quasi per gioco, per dare informazioni utili su queste internship ai nostri fan mentre passavano il loro tempo su Facebook; in seguito a diverse segnalazioni e diverse richieste di informazioni che ci sono iniziate a pervenire tramite i messaggi privati della pagina abbiamo deciso di rendere questo progetto un qualcosa di più strutturato, più grande: ci siamo estesi con la nostra attività anche sugli altri social più utilizzati (ottenendo circa un milione di impression al mese!) e abbiamo lanciato a inizio 2018 un sito web in versione beta, attivo fino a pochi giorni fa [marzo 2019, N.d.R.], attraverso il quale abbiamo “tastato” il mercato.

Attraverso questa operazione abbiamo intercettato circa sessantamila studenti e ottenuto la partnership di circa cento aziende: siamo passati quindi da un mondo totalmente online a una struttura offilne vera e propria, anche attraverso la collaborazione di diverse università. Si è quindi avviato un programma di Ambassador, composto da circa sessanta persone sparse in tutta Europa, oltre a quaranta associazioni che sono diventate nostre partner in queste iniziative. Questi elementi ci hanno dato la possibilità di sviluppare una presenza forte e materialmente vicina ai giovani! Nonostante i fondatori siano tutti italiani, il progetto sin dalle sue radici ha come prospettiva quella di essere presente in tutta Europa: abbiamo ben chiaro che tanto allo studente spagnolo quanto a quello italiano o francese non importa se l’opportunità di lavoro sia in Italia o in Germania, essendo i giovani europei ormai abituati a viaggiare e a confrontarsi con culture diverse.

I nostri focus attuali, come settori, sono Business, ingegneria, legge e contiamo di espanderci al più presto sugli altri settori, mantenendo il nostro target su quegli studenti provenienti dalle più importanti università europee, offrendo loro stage prestigiosi e opportunità che, a nostro giudizio, possano dare un qualcosa di valore a chi è in cerca di opportunità per il suo futuro. Abbiamo chiuso un primo round da 150 mila euro nel 2018 e ci apprestiamo a concluderne un altro da un milione e 500 mila euro entro quest’anno, e ora che abbiamo lanciato la nuova piattaforma contiamo di crescere ancora più rapidamente: pur essendo noi presenti in tutta Europa, vogliamo aumentare il numero di studenti iscritti in ognuno degli atenei con cui collaboriamo, oltre a continuare a espandere il nostro portafoglio di aziende attraverso un’attività di onboarding.

L’obiettivo è quello di arrivare entro cinque anni a poter aiutare lo studente in tutte le fasi della sua crescita lavorativa, dal momento in cui mette piede in un’università (o addirittura già aiutandolo nella ricerca dell’ateneo più adatto alle sue esigenze) fino al momento in cui ottiene il suo primo lavoro a tempo pieno; in questo senso il nostro nuovo programma per le università, che permette agli atenei di far conoscere al meglio ai giovani la propria offerta formativa e i propri master, potrebbe essere un eccellente alleato, oltre ad altri servizi che in futuro contiamo di aggiungere alla nostra offerta come housing, travel, insurance: aspiriamo a diventare un punto di riferimento per l’universitario, qualunque cosa voglia fare!».

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Francesco Stati

Nato ad Avezzano nel cuore della Marsica, capistrellano di origini, vivo da sempre a Roma; al momento occupo in solitaria una modesta casetta, parte della quale subaffittata ai miei due gatti a una cifra onesta. Laureato in Relazioni Internazionali alla LUISS (con Lode), lavoro anche come giornalista praticante per la testata Eventi Culturali Magazine. Seguo ossessivamente il calcio (ma sfortunatamente tifo Roma), sono un ascoltatore compulsivo di musica di ogni genere e - come la mia laurea potrebbe suggerire - malato cronico di politica nazionale ma anche estera, delle quali spesso mi diletto a scrivere. Dopo aver passato diverso tempo in svariate redazioni, fra le quali IMDI.it e oltremedianews.it, ho deciso di fondare una testata tutta mia dove poter dare libero sfogo al mio desiderio di fare informazione e cultura, ritornando a un giornalismo "lento", ma preciso e interessante: sto parlando proprio di theWise, che spero abbiate lo stesso piacere che ho io nel leggere. Oltre a essere fondatore della testata e presidente della relativa associazione mi occupo di politica interna, interviste e approfondimenti socio-culturali di varia natura, ma ogni tanto (piuttosto di rado in realtà) lavoro per davvero.