Joey Jordison, addio all’ex batterista degli Slipknot

Joey Jordison, addio all’ex batterista degli Slipknot
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Joey Jordison, ex batterista storico della band metal statunitense Slipknot, è stato ritrovato morto all’età di quarantasei anni. A dare la notizia è stata la famiglia:

Siamo addolorati nel condividere la notizia che Joey Jordison, prolifico batterista, musicista e artista, è morto pacificamente nel sonno il 26 luglio 2021. Aveva 46 anni. La morte di Joey ci ha lasciato con i cuori vuoti e sentimenti di indescrivibile dolore. Ci rivolgiamo a coloro che conoscevano Joey, capivano il suo ingegno, la sua personalità gentile, il cuore gigante e il suo amore per tutto ciò che riguardava la famiglia e la musica. La famiglia di Joey ha chiesto che amici, fan e media rispettino con comprensione il bisogno di privacy e pace in questo momento incredibilmente difficile.

joey jordison
Joey Jordison senza maschera.

Joey Jordison era nato a Des Moines il 26 aprile 1975, dove iniziò a suonare la batteria all’età di otto anni. Nel 1995 fu tra i membri fondatori degli Slipknot. Tutti i membri (ancora oggi) portano una maschera e hanno un numero: Jordison era il numero uno. Con loro il batterista statunitense ha suonato fino al dicembre 2013, quando si è allontanato per motivi personali:

È con grande dolore e dovuto rispetto che, per motivi personali, Joey Jordison e gli Slipknot proseguiranno su strade diverse. Auguriamo a Joey il meglio per ciò che gli riserverà il futuro. Comprendiamo che molti di voi vorranno sapere come e quando questo è accaduto, e faremo il possibile per rispondere a queste domande in futuro. L’amore per voi e per la nostra musica ci spinge a continuare af andare avanti con i piani per la pubblicazione di nuovo materiale il prossimo anno. Speriamo possiate comprendere questo e apprezziamo il vostro continuo supporto mentre pianifichiamo la prossima fase del futuro degli Slipknot.

In una successiva intervista, apparsa su Team Rock nel 2016, Joey Jordison ha dichiarato di essere stato allontanato dalla band a sua insaputa. Il motivo era dovuto alle conseguenze che stava avendo su di lui la mielite trasversa acuta, un disturbo neurologico, che lo aveva colpito nell’agosto 2012. Questa gli rendeva difficile suonare la batteria e aveva richiesto mesi di ricovero, terapie e riabilitazione. Dopo la riabilitazione, Joey Jordison è salito sul palco con i Vimic, nei quali suonava la batteria, e con i Murderdolls, dei quali era il chitarrista:

Tutto quello che ho ricevuto è stata una stupida e-mail che mi diceva che ero fuori da quella band per cui mi sono fatto il culo per tutta la mia vita. È stato doloroso. Non mi meritavo tutta quella merda addosso dopo quello che avevo fatto e tutto quello che avevo passato. Non hanno capito i miei problemi di salute, pensavano che fossi drogato marcio, ma non era così. Abbiamo fatto tanto insieme e li amo moltissimo. Non doveva andare a finire così, non è fottutamente giusto, è da codardi.

Joey Jordison è uno dei batteristi metal più apprezzati di sempre. Chiunque sia stato ragazzino nei primi anni Duemila e abbia provato a suonare la batteria si è imbattuto sicuramente nella discografia degli Slipknot e nella doppia cassa di Joey. Gli appassionati ricorderanno sicuramente il rullante Pearl in acciaio da tredici pollici, il JJ-1365, con il simbolo della band inciso, e le bacchette Pro-Mark 515, alle quali contribuì facendosi prelevare due provette di sangue e mischiando il liquido all’impasto adoperato per la loro marchiatura.

Nel 2010. Joey Jordison è stato votato come il miglior batterista degli ultimi venticinque anni dai lettori di Rhythm. Egli stesso ammise di essere senza parole e che queste soddisfazioni gli ricordano ogni giorno il perché continui a suonare la batteria.

La redazione di theWise Magazine vuole ricordarlo così, mascherato, veloce e a testa in giù.

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Pubblicato da Marco Capriglio

Capo ufficio stampa di theWise Magazine, sono nato a Scandiano (RE), nella terra di Lazzaro Spallanzani e dell'Orlando Innamorato. Laureato in Scienze dell'Educazione e laureando in Scienze Pedagogiche presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, sono un educatore e sogno la cattedra come docente di sostegno.