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Spettacolo

theWise Quarantine: una playlist semi-seria per l’isolamento

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Federico Smania

Il 2021 ormai è alle spalle. Tra i vostri cinque sensi, per ora, il gusto e l’olfatto si saranno presi una pausa di riflessione, ma ciò sui cui punteremo in questo articolo è l’udito! Negli scorsi giorni avrete di sicuro cercato tra gli scaffali delle vostre librerie dei testi da leggere per passare nella maniera meno pesante possibile questa quarantena. Vi sarete visti tutte le ultime uscite su Netflix, dal film con Leonardo Di Caprio a La Casa di Carta, che con il senno di poi forse era meglio non guardare proprio. Il lievito madre in dieci giorni non matura abbastanza per essere utilizzato nella preparazione di grandi lievitati e allora abbiamo deciso di comporre una mini playlist da dieci brani, per un totale di quaranta minuti scarsi, che, ascoltata ogni giorno nell’ordine prestabilito, potrà o allietarvi le lunghe giornate rinchiusi in casa o portarvi a un passo dal baratro dell’esaurimento nervoso.

Per la corretta fruizione della playlist è vietato l’utilizzo delle cuffiette. Volume a palla e puntate a urtare i sentimenti dei vostri familiari, giusto per rendere la convivenza coatta ancora più pepata. Inoltre, risultano necessarie due premesse per non urtare la sensibilità di nessuno: se il vostro Wrapped di Spotify vi ha creato una top 5 di artisti neomelodici, forse questa non sarà la playlist adatta a voi; l’abusato e noioso mood del politicamente corretto troverà poco spazio nella selezione dei brani. Detto ciò, buona quarantena, buon isolamento e buon theWise Quarantine a tutte e tutti!

Leggi anche: Leggere i numeri del Covid: perché “il dato peggiore” non esiste.

Traccia 1: Dirty Love di Frank Zappa/The Mothers

«I don’t need no consolation, I don’t want your reservation. I only got one destination, an’ that’s your dirty love»: Baci Perugina ante litteram. Da ascoltare con l’ormone a palla.


Traccia 2: Tear Down The Grey Skies dei Tangerine Dream

Pausa Wikipedia per un’infarinatura grossolana sull’electronica berlinese. Un brano da oltre sei minuti che cambia almeno tre volte vi porterà in una dimensione ancora ignota ai più. Ma potrebbe essere la svolta della vostra vita musicale. Nota a margine: questo genere di sonorità o si ama o si odia. #NOVIEDIMEZZO


Traccia 3: Unluck di James Blake

Uno degli artisti più sottovalutati della sua generazione che andava inserito in playlist è James Blake. Il brano scelto è la prima traccia del suo album d’esordio che fa da monito a buona parte della produzione musicale del talentuoso londinese. Da ascoltare post tampone fai da te.

Traccia 4: Going Nowhere dei Cure

Un titolo abbastanza evocativo. Quando nei gruppi WhatsApp leggerete che i vostri amici stanno organizzando feste in baita, sciate o aperitivi vari, sulla porta di casa vi aspetterà la sagoma di Robert Smith per ricordarvi che non potete andare da nessuna parte!


Traccia 5: Jesus Walks di Kanye West

A detta di chi scrive, il miglior brano del miglior album di Ye, al secolo Kanye West. Rappresenta alla perfezione il mood di chi si alza dal letto senza sintomi e tra sé e sé dice «Ok, è passato tutto».


Traccia 6: La nostra relazione di Vasco Rossi

«La nostra relazione è qualche cosa di diverso, non è per niente amore e non è forse neanche sesso. Ci limitiamo a vivere dentro nello stesso letto, un po’ per abitudine o forse un po’ anche per dispetto»… Serve aggiungere altro? Dedicata alle varianti.


Traccia 7: WHO I AM di DIPSet

Vedo i fantasmi quando dormo. Nel loro primo album ufficiale i Diplomats (Dipset) hanno sfornato un pezzo dalle sonorità meno spigolose: una pietra miliare nell’East Coast Hip Hop e non solo. Chi indovina il sample ha tutta la nostra stima.


Traccia 8: Don’t Fuck With Me di Noyz Narcos ft. Duke Montana

Un po’ di rap crudo era necessario. La citazione all’interno del brano tratto da Verano Zombie è l’essenza di chi è sempre più vicino all’esaurimento. Dedicata ai familiari che, nonostante tutto, ti dicono di tenere in ordine la casa.


Traccia 9: Ten Cent Pistol dei Black Keys

Breve variazione sul tema perché questo capolavoro del duo dell’Ohio suonava particolarmente bene (o male, a seconda dei punti di vista) all’interno della playlist e perché porta un po’ di positive vibes a chi l’ha composta.


Traccia 10: Save That Shit di Lil Peep

«Fuck my life, can’t save that girl. Don’t tell me you could save that shit». Buonanotte.

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Federico Smania

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