Diablo III Beta: prime impressioni sul Necromancer

Chi non muore Necromancer

Oppure si rivede, come in questo caso. Dopo lo sfavillante ritorno di un viso già noto come quello del Crusader, una versione molto più infervorata del paladino di Diablo II, Blizzard ha deciso di deliziare il pubblico con un altro tuffo nel passato. La presenza di diversi Necromancer come NPC all’interno di Diablo III stesso lasciava già presagire come questi potessero fare ritorno. Al momento  il Necromancer è accessibile solo tramite beta.

Negromante o Necromante?

Una domanda che attanaglia qualunque giocatore di qualsiasi tipo di gioco fantasy. Per il Necromancer in Diablo, in entrambe le iterazioni, la decisione è virata in favore di Negromante. Essendo infatti collegato direttamente con il concetto di vita e morte, venendo più volte definito come un protettore dell’equilibrio tra la luce e l’oscurità ed essendo tecnicamente un “prete di Rathma”, il termine Necro apparirebbe il più corretto. Il Necromancer è tuttavia classificato come un mago. Come tale infatti il suo arsenale non è assolutamente limitato alla pura e semplice interazione con vivi e morti. Tutte le aree che generalmente sono nell’immaginario comune definite come magia nera fanno infatti parte del Kit di questo personaggio. Eccoci quindi che ci troviamo di fronte a ciò che rende il personaggio un vero Afroamericanomante. La risorsa unica del Necromancer è l’Essence, che può essere recuperata solo tramite specifiche abilità che la rigenerano.

Afroamericanomante
Spiegazione etica del nome della classe, tratta da una vignetta de ‘Il Signore dei Ratti’ di Leo Ortolani.

Blood

Il Necromancer ha a disposizione diversi tipi di magia classicamente considerata come nera. La magia del sangue rappresenta una parte importante dello skillset del Necromancer, e ha inoltre una meccanica particolare legata solo a questa tipologia di abilità. Molte delle abilità legate alla magia del sangue, rispettando un canone molto comune tipico di questo genere di magia, presentano un costo in punti vita, generalmente percentuale. Tra tutte, l’abilità sicuramente più iconica è uno dei generatori di Essence, Syphon Blood. Come suggerisce il nome, non si tratta d’altro che di un’abilità a bersaglio singolo che sottrae sangue, e conseguentemente punti vita, al bersaglio. L’abilità quindi funziona da carburante per entrambi i costi delle altre, rigenerando Essence e punti vita. Pare funzionare senza troppi problemi anche sugli scheletri.

Necromancer Syphon Blood
Trasfusioni di emergenza non sono più solo territorio vampirico.

Bones

Che si parli di utilizzare spuntoni di ossa come proiettili oppure di costruirsi un’armatura con i resti essiccati dei propri nemici, il Necromancer non delude. Le ossa fanno parte di un’importante porzione dell’immaginario della morte. Nulla terrorizza l’uomo più dei resti di propri simili, utilizzati generalmente come simbolo di pericolo o per terrorizzare i nemici. Tuttavia le abilità del Necromancer trasportano il concetto su un nuovo livello. Questa è anche la parte in cui incominciano e finiscono le similitudini con il Witch Doctor, altra classe di Diablo III. Per quanto infatti a livello meccanico le differenze siano minime, il regno del Witch Doctor sono le creature zombificate, mentre il Necromancer si concentra su scheletri e costrutti. Ben vengano quindi gabbie scheletriche che immobilizzano i propri nemici, orde di scheletri o simpatici easter egg come la “Bone Storm” del golem di ossa.

Spirit

Quando pensiamo alla non-morte, nell’immaginario comune sono gli scheletri e gli zombie a far da padroni. Avversari (o servitori) di quasi qualunque gioco di ambientazione fantasy, non rappresentano tuttavia la totalità dei non morti. Possiamo anzi sostenere che gli spiriti, fantasmi e semplici echi dei morti, rappresentino una ottima fetta di questa bistrattata categoria. Il Necromancer non riesce però a dare a questa parte concettuale il giusto peso. Sì, alcune evocazioni sono molto carine e le interazioni con l’Essence sono interessanti. Sì, la gigantesca lama spettrale possiede sicuramente il suo fascino. A livello concettuale, però, non si va molto oltre e si tratta sicuramente di un peccato.

Curses

Viaggiando da un luogo comune all’altro, cosa accompagna sempre la magia nera? Maledizioni, fatture, malocchio e compagnia bella. Il comparto delle maledizioni non è il più fornito, contandone solo tre e relative rune, ma tramite un sapiente uso delle abilità, ed eventualmente di effetti leggendari, può essere importante. Esiste infatti la possibilità di rendere ogni propria maledizione permanente. Ora osserviamo le maledizioni a disposizione del Necromancer e, ragionando un istante, notiamo qualcosa di importante. Avere i nemici con addosso un sostanziale Slow è bella roba, ma una riduzione del danno del 20% permanente? Questo senza neanche considerare tutti gli effetti aggiuntivi delle rune.

Corpses

Cosa rende ogni personaggio di Diablo III diverso da ogni altro? Il concetto su cui si basa e le meccaniche collegate a questo concetto. Avere a disposizione un proprio piccolo esercito personale fa parte del concetto su cui si basa parte della filosofia del Witch Doctor, Quindi questo non basta per rendere il Necromancer unico. Cosa accade quindi se per costruire parte del proprio esercito il personaggio deve prima uccidere dei nemici? Otteniamo qualcosa di simile, ma abbastanza diverso da giustificare giocare l’uno al posto dell’altro. La meccanica speciale del Necromancer infatti prevede l’interazione con i cadaveri. Ogni volta che un nemico muore, questi abbandona un cadavere. I cadaveri per il Necromancer sono quindi una risorsa finita, legata solamente al numero di nemici uccisi. Le interazioni sono molteplici e principalmente legate agli altri poteri. La più iconica, grafica e probabilmente anche divertente è sicuramente Corpse Explosion. Niente di troppo raffinato.

Corpse explosion
Essere investiti da una shrapnel di ossa, carne ed altre cose poco igieniche non deve essere piacevole.

By your powers combined…

Io sono Necromancer. Per quanto la campagna non fosse disponibile durante il periodo di beta testing, tramite i rift occasionalmente si poteva avere accesso a nuove parti di contenuto. Tra tutte spicca una cattedrale, o edificio di culto, probabilmente collegata ai nuovi nemici del Necromancer, dei cultisti che abusano della magia del sangue. L’ETA per la patch 2.6.0, che conterrà il Necromancer, è previsto circa per il secondo semestre del 2017. Risulta ancora poco chiaro se il Necromancer dovesse essere parte di un’ulteriore espansione poi tagliata per un motivo o per l’altro. Non sono ancora inoltre state rilasciate informazioni sul costo del pack Rise of the Necromancer, contenente il nuovo personaggio e diversi altri contenuti principalmente cosmetici. Ciò che invece risulta cristallino sono i requisiti per poter accedere al contenuto del pack: sia Diablo III che Reaper of Souls su PC, oppure la Ultimate Evil Edition su console.

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