GamesWeek 2017: fra caos e grandi novità

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Come ogni anno, il crepuscolo di settembre ha visto tenersi a Milano la GamesWeek, che con il GamesCom di Colonia può essere considerata la manifestazione videoludica preminente sul panorama europeo; il nostro direttore editoriale Francesco Stati è andato a esplorare la tre giorni fieristica in cerca delle novità più interessanti e delle anteprime più importanti offerte dai numerosi espositori presenti.

GamesWeek 2017

Il padiglione 8 visto dalla Sala Stampa.

La prima tappa della nostra escursione all’interno del padiglione 8 della “MilanoFiera” di Rho è stato lo stand della Microsoft, dove in bella vista troneggiava la sezione dedicata alla XboxOne X; a dispetto del nome pleonastico e vagamente riconducibile ai nickname di MSN, la console sembra effettivamente molto performante, anche facendo il confronto con la vecchia XboxOne. Va precisato però che in fiera non era disponibile la prova su un gioco completo (era possibile giocare per 4 minuti alle demo di Forza Motorsport 7 e di Assassin’s Creed: Origins, entrambi in risoluzione 1080p×60fps!) e che la scocca – denominata “Alpha test” – in cui era allocato l’hardware della console era un prototipo molto simile alla console già in commercio.

Per ciò che concerne invece la versione dimostrativa “alpha” di Assassin’s Creed: Origins, il gioco sembra essere estremamente simile ai capitoli precedenti con qualche novità di gameplay, come il Falco che, premendo il tasto su della croce direzionale, vola in cielo in modalità terza persona e localizza tutti i nemici che inquadra e le varie casse disseminate per la mappa. Nella demo era disponibile una porzione della mappa definitiva, che dovrebbe comprendere l’area del Nilo ai tempi dei Faraoni, e l’esperienza di gioco era disturbata da alcuni problemi di calo di framerate e caricamento delle texture non ancora sistemati dagli sviluppatori. Il titolo è in uscita il 27 ottobre di quest’anno.

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Il mondo di gioco di AC: Origins. Photo credits: Kotaku

Activision si è presentata alla Gamesweek con i due prodotti di punta della sua scuderia: Destiny 2 e Call of Duty: World War II. Per ciò che concerne il prodotto di casa Bungie, già in commercio dal 6 settembre, possiamo confermare gli enormi passi avanti rispetto al primo capitolo, già affermatosi come eccellenza assoluta del panorama videoludico: scenografie e colonna sonora coinvolgenti, profonde e immersive, da 10 pieno, modalità storia ben gestita e con personaggi maggiormente caratterizzati (come del resto era avvenuto dall’espansione Il Re dei Corrotti in poi); nota dolente la modalità Player VS Player (PVP), dove alcuni difetti tecnici come il rientro in partita troppo caotico sembrano rendere fastidiosa l’esperienza di gioco se non si è in una squadra di quattro elementi.

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Lo stand di Activision.

L’ennesimo capitolo di CoD, ambientato come il titolo suggerisce nella seconda guerra mondiale [grande novità del franchise… N.d.R.] e presentato in anteprima nella modalità PVP, sembra voler strizzare l’occhio a quella parte di fan che, dopo i discutibili capitoli ambientati nelle guerre del futuro, vuole un ritorno alle origini e a titoli più simili a Modern Warfare II: l’esperienza della demo sembra suggerire che questa speranza possa essere confermata, seppure qualche limite di carattere tecnico continui a persistere (sistema di rientro in gioco caotico, armi sbilanciate e non realistiche). Per poterci giocare occorrerà attendere fino al 3 Novembre 2017, data prevista per il rilascio su PS4, XboxOne e PC.

Per ciò che concerne Ubisoft, abbiamo avuto la possibilità, oltre al già citato Origins, di provare una versione di prova di Far Cry 5: la grafica sembra già essere a buon punto, la giocabilità è buona e il tutto ha dato l’impressione di essere molto vicino alla versione finale del gioco; manca ancora qualche piccolo dettaglio grafico, ma il quadro complessivo lascia davvero ben sperare.

Capitolo Nintendo: il colosso giapponese, presente alla GamesWeek con lo stand più grande di tutti, un museo dedicato a tema Pokémon Sole e Luna e un palco a disposizione animato da youtuber di successo come Cydonia e Maurizio Merluzzo, ha messo a disposizione dei curiosi diversi titoli. Fra questi il più interessante è sicuramente stato Mario Odyssey, un platform la cui demo ha visto gli avventori cimentarsi in un classico mondo del Mario Universe (Sand Kingdom, sabbioso e pieno di nemici già noti come funghi, missili e tartarughe) e in una ambientazione sorprendentemente realistica e insolita (Metro Kingdom, ordinata e basata su strade e grattacieli): graficamente il gioco è molto pulito e godibile, con il classico level design tipico dei giochi Nintendo, e per progredire nei livelli – che paiono molto vasti ed esplorabili – ci si trova di fronte a un crossover fra meccaniche vecchie (piccoli spezzoni in 2D simil Super Mario Bros.) e meccaniche nuove con il debuttante “Cappy”, che altri non è che il cappello di Super Mario con due occhi e una volontà propria; lo scopo è quello di raccogliere premi (“Moon”), raccogliere monete e sbloccare sezioni nascoste. Ci sono tutte le premesse per un titolo imprescindibile per Nintendo Switch, e personalmente siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Il titolo è in uscita il 27 ottobre.

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Un pannello della mostra sugli artwork di Alola.

Ma non ci siamo soffermati unicamente su titoli da giocare pad in mano; ci è stata offerta la possibilità di testare le prestazioni dei tre principali competitor nell’ambito dei simulatori di guida: Forza Motorsport 7, Gran Turismo Sport e Project CARS 2. Il primo ci è parso graficamente eccellente, ma la sinergia con la postazione di guida targata Trustmaster ci ha lasciati sinceramente un po’ perplessi (problemi di sovrasterzo e di tenuta hanno condizionato la guida su strada in modalità senza aiuti); il secondo titolo del lotto era presente sia con la semplice postazione di guida sia con una postazione mista volante-VR (unico vero elemento di unicità del prodotto Polyphony), con una guidabilità discreta ma pochissimo tempo per comprendere realmente le potenzialità del titolo, che in ogni caso ci è sembrato poco innovativo rispetto al suo predecessore datato 2013. La vera sorpresa ci è stata riservata dal titolo della premiata ditta Bandai-Namco: fluido, graficamente impeccabile ed estremamente responsivo con i comandi del volante, oltre che molto migliorato rispetto al suo antesignano, unica pecca è l’HUB di guida molto povero (pesa molto l’assenza della mini mappa). Nota a margine: abbiamo provato i tre titoli rispettivamente su XboxOne X, PS4Pro e PC di alta gamma.

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Una delle postazioni di ArtigianCab.

Oltre agli stand degli espositori, erano presenti numerosi venditori: oltre agli inossidabili negozi di gadget videoludici, accessori per computer, videogiochi e manga/fumetti, una menzione d’onore va a tre realtà molto interessanti per diversi motivi. La prima di queste è FRITZ!Box, una azienda tedesca [presente alla fiera senza nessun dipendente che parlasse italiano, N.d.R.] che produce modem di alta gamma dedicati a chi chiede sempre il massimo alla propria rete domestica: i punti di forza del prodotto sono sicuramente l’efficienza, la possibilità di riservare una piccola quantità di banda solo per gli ospiti e un server online dedicato per la gestione della linea. L’altra realtà meritevole di menzione è ArtigianCab, una azienda toscana specializzata nella creazione di retro-console su misura che ricalcano lo stile nostalgico delle vecchie sale giochi anni ’80; in fiera erano presenti i modelli più disparati delle loro creazioni, che spaziano da classici Cab con un singolo videogioco a tavoli a forma di joypad di NES.

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Lo stand di ArtigianCab con alcuni grandi classici.

Discorso diverso va fatto invece per Nacon, una azienda molto giovane che produce periferiche di alta gamma per console (in particolare PS4) e PC: la fattura del Pad per PlayStation 4 (Revolution Controller Pro 2) è eccellente, e la estrema personabilizzazione di profili e macro lo rende un prodotto sicuramente più appetibile del concorrente Raiju della Razer; nota dolente la presentazione dello stand, affidata a due ragazze immagine assolutamente non in grado di spiegare le caratteristiche del prodotto ai curiosi. Consigliamo all’azienda di sostituirle, o affiancare alle stesse un giocatore professionista o un esperto del settore che sappia comunicare adeguatamente con il consumatore e rispondere alle sue domande tecniche.

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Il pad gigante dello stand Nacon presso il padiglione 8. Photo credits: pagina ufficiale Nacon su Facebook.

La tre giorni di fiera ci ha lasciato addosso sensazioni contrastanti: se da una parte riuscire a provare tutti i titoli disponibili non è stata impresa semplice, dall’altra va sottolineato come lo spazio espositivo fosse troppo concentrato nel padiglione 8 rispetto al padiglione 12 (il primo dedicato agli espositori, il secondo agli “sponsor” della fiera e agli show di youtuber e cosplayer). Nonostante l’elevata affluenza alla manifestazione, la gestione logistica della GamesWeek non ha lasciato a desiderare e non è stata preclusa a nessuno la piena godibilità dell’evento: merito non solo dell’efficienza del personale, ma anche del saggio spostamento della manifestazione dalla Fiera di Milano alla ben più grande Fiera di Rho. In questo primo speciale sulla MGW ci siamo soffermati principalmente sul reparto console: per i PC gamers, l’appuntamento è alla prossima settimana con l’approfondimento del nostro redattore Marco Cherubini.

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Francesco Stati

Nato ad Avezzano nel cuore della Marsica, capistrellano di origini, vivo da sempre a Roma; al momento occupo in solitaria una modesta casetta, parte della quale subaffittata ai miei due gatti a una cifra onesta. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali a "La Sapienza" e in Relazioni Internazionali alla LUISS con Lode, lavoro come giornalista praticante per la testata Eventi Culturali Magazine. Seguo ossessivamente il calcio (ma sfortunatamente tifo Roma), sono un ascoltatore compulsivo di musica di ogni genere e - come la mia laurea potrebbe suggerire - malato cronico di politica nazionale ma anche estera, delle quali spesso mi diletto a scrivere. Dopo aver lavorato per diverso tempo in svariate redazioni, fra le quali IMDI.it e oltremedianews.it, ho deciso di fondare una testata tutta mia dove poter dare libero sfogo al mio desiderio di fare informazione e cultura, ritornando a un giornalismo "lento", ma preciso: sto parlando proprio di theWise, che spero abbiate lo stesso piacere che ho io nel leggere. Oltre a essere fondatore della testata e presidente della relativa associazione mi occupo di politica interna, interviste e approfondimenti socio-culturali di varia natura, ma ogni tanto (piuttosto di rado in realtà) lavoro per davvero.