La strada per il Mondiale: spareggi europei

Mondiale
0 Condivisioni

Dopo due anni, le qualificazioni mondiali sono giunte al termine. La maggior parte dei pass per il mondiale è stata staccata, e tra corazzate classiche e nuove favole, ci sarà da divertirsi. Alcuni posti rimangono tuttavia vacanti: andiamo ad analizzare le otto squadre europee che si daranno battaglia per gli ultimi 4 posti rimasti.

Le qualificazioni europee si sono svolte negli ultimi due anni, in nove gironi all’italiana da sei squadre. Le prime nove (Germania, Belgio, Islanda, Portogallo, Inghilterra, Spagna, Francia, Serbia, Polonia) si sono direttamente qualificate. Tutte le seconde, fatta eccezione per la Slovacchia (peggiore delle nove), si sono qualificate per gli spareggi, suddivisi in due fasce sempre secondo il rendimento nei gironi (esclusi i punti ottenuti contro l’ultima del girone stesso). Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio i quattro match di Novembre, validi per l’accesso al mondiale.

Irlanda del Nord – Svizzera (9 e 12 Novembre)

Cammino: I Nordirlandesi hanno partecipato al gruppo C, con Germania, Repubblica Ceca, Norvegia, Azerbaijan e San Marino, raccogliendo 19 punti, frutto di sei vittorie, un pareggio, e tre sconfitte. Gli Elvetici hanno perso soltanto una volta, nel gruppo B, contro il Portogallo all’ultima giornata, in uno scontro diretto che ha mandato i Lusitani al mondiale e condannato gli Svizzeri ai play-off.

Precedenti Mondiali: l’Irlanda del Nord è alla sua prima partecipazione ad uno spareggio. Punta a centrare la sua quarta partecipazione mondiale, dopo i quarti di finale del 58, il secondo turno dell’82, ed i gironi dell’86. La nazionale di Petkovic (ex Lazio) ha invece partecipato a dieci mondiali, raggiungendo i quarti di finale in tre occasioni, e non manca un mondiale dal 2002. Ha partecipato a due spareggi, vincendoli entrambi (vs Svezia 62, vs Turchia 06).

Storico: quattro incontri, con due vittorie per l’Irlanda del Nord, un pareggio, e una vittoria Svizzera. Due incontri soltanto sono stati disputati tra le due squadre negli ultimi 50 anni.

Pronostico: sulla carta, la squadra guidata da capitan Lichtsteiner dovrebbe agevolmente passare il turno: i 27 punti, seppur ottenuti in un girone abbastanza “morbido”, sono testimonianza del grande tasso tecnico della nazionale dei 26 cantoni. La nazionale di Micheal O’Neill non cederà tuttavia il passo senza combattere: Kyle Lafferty (ex Palermo) e i suoi compagni si sono dimostrati una nazionale ostica, compatta e in grado di mettere in difficoltà avversari anche più quotati, come dimostrato nell’europeo dello scorso anno. Il nostro pronostico è di un 60-40 in favore per gli Svizzeri.

Croazia – Grecia (9 e 12 Novembre)

I convocati della Croazia per lo spareggio Mondiale. © Twitter Nazionale Croata

Cammino: i balcanici sono arrivati dietro l’Islanda nel gruppo I, con sei vittorie, due pareggi e due sconfitte, in un gruppo tosto ma assolutamente abbordabile per le loro possibilità. Gli Ellenici sono arrivati dietro il Belgio nel gruppo H, con cinque vittorie, quattro pareggi e una sconfitta.

Precedenti mondiali: la nazionale croata, nata nel 1991, ha mancato l’accesso ai mondiali soltanto nel 1994 e nel 2010, con il terzo posto del 1998 come miglior risultato. La Grecia invece, ha partecipato ai mondiali soltanto tre volte (94,10,14) con il miglior risultato gli ottavi della scorsa edizione brasiliana.

Storico: due vittorie greche, tre pareggi, una vittoria croata.

Pronostico: la nazionale a scacchi ha una rosa che la pone appena poco dietro, se non sullo stesso livello, delle più forti del mondo. La mancanza di risultati è dovuta a una grande confusione tecnica (quattro allenatori in cinque anni) e “caratteriale” (la tendenza alla discontinuità è un leitmotiv comune a tutte le nazionali dell’ex jugoslavia). Se la Croazia arriverà concentrata e compatta, non dovrebbero esserci molte chance per la Grecia. 70-30 in favore della nazionale di Perisic e Mandzukic.

Danimarca – Irlanda (11 e 14 Novembre)

Cammino: 6-2-2 per la Danimarca nel gruppo E, dietro la Polonia. Più tribolata la qualificazione degli Irlandesi, arrivata all’ultima giornata ai danni del Galles, dietro la Serbia nel gruppo D, dopo cinque vittorie, quattro pareggi, ed una sconfitta.

Precedenti mondiali: quattro partecipazioni passate per i danesi, con miglior risultato i quarti di finale del 1998. Tre viaggi al mondiale per l’Eire, tra cui spiccano i quarti del 1990.

Storico: tredici precedenti, con tre vittorie danesi, cinque degli irlandesi, e cinque pareggi.

Pronostico: molto probabilmente il play-off più equilibrato dei quattro. La Danimarca conta un tasso tecnico leggermente superiore, ma l’Irlanda è una squadra molto affiatata e che “dà l’anima” in campo. Ipotizziamo un confronto alla pari.

Svezia – Italia (10 e 13 Novembre)

Il momento in cui abbiamo salutato ogni chance di qualificazione diretta al mondiale. © Gazzetta Dello Sport

Cammino: gli Svedesi sono arrivati dietro alla Francia, spuntandola soltanto per differenza reti nei confronti degli Olandesi, arrivando alla pari (6-1-3) nel gruppo A. L’Italia è arrivata seconda nel gruppo G, dietro alla Spagna, con sette vittorie, due pareggi e una sconfitta.

Precedenti mondiali: la Svezia ha disputato undici mondiali, con un secondo posto nel 58, in casa. Il mondiale Svedese fu uno dei due ai quali l’Italia non prese parte (l’altro quello del 1930); quattro le vittorie totali del belpaese (34, 38, 82, 06).

Storico: ventidue precedenti, con sei vittorie scandinave, sei pareggi, e dieci vittorie Italiane (l’ultima un anno fa, nel girone dell’europeo francese, con gol di Edér).

Pronostico: Se è pur vero che gli azzurri quasi mai falliscono un girone di qualificazione (troppo più forte di noi la Spagna), la nazionale dei 60 milioni di CT è in un periodo controverso. Il pareggio contro la Macedonia, seppure ininfluente, ha fatto luce sulle crepe della gestione Ventura, ampiamente criticata anche in tempi non sospetti. A livello di organico, la Nazionale non è la corazzata di una decina di anni fa, ma è sicuramente più competitiva di quella dell’europeo Francese. La Svezia, dopo l’addio di Ibrahimovic, è in piena rifondazione. Guidetti, Lindelof ed Hiljemark guidano una nazionale tutto sommato discreta, che ha approfittato della crisi profonda dei Paesi Bassi per guadagnarsi i play-off. Il divario tecnico rimane tuttavia troppo elevato, e ci vorrebbe un “capolavoro al contrario” di Ventura per regalare il pass mondiale alla nazionale di Andersson. 80-20 per gli Azzurri.

0 Condivisioni

Paolo Terrasi Borghesan

Diplomato al Liceo Classico, studente di Scienze Motorie a Palermo. Ama scrivere di Pallacanestro, e se la cava meglio di come la pratica.