L’anno (videoludico) che verrà: il calendario 2019

2019
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Il 2019 si prospetta molto carico di videogames, con case produttrici e di sviluppo intente a sparare le ultime cartucce per questa generazione, in attesa della prossima che probabilmente sarà annunciata (o forse addirittura partirà) da qui a un anno. Tra videogiochi ormai già con una data d’uscita definita, annunci più o meno recenti, indiscrezioni, speculazioni e pronostici, ecco un “calendario ragionato” del 2019 dei joypad.

Tanta roba già da subito

Si parte coi titoli già con una data (o al più una finestra di lancio) definita e già ampiamente in fase di campagna pubblicitaria. Il primo nome da ricordare non può che essere Kingdom Hearts III, nei negozi fisici e digitali dal 29 Gennaio per PS4 e Xbox One. Da poco è uscito un nuovo trailer cinematografico, con richiami alle trame dei precedenti capitoli e ben più di un’anticipazione sul prossimo (in pieno stile Square-Enix). Inoltre, il caso delle copie trafugate da un addetto alla produzione e rivendute su Internet ha ulteriormente complicato queste ultime settimane di un’attesa lunga un decennio.

Sempre prodotto da Square-Enix il 26 Febbraio uscirà per PC e PS4 Left Alive, un TPS ambientato nell’universo di Front Mission e caratterizzato da massicci elementi stealth e un ampio ventaglio di scelte d’azione che possono anche influenzare il corso degli eventi di gioco. Altri sparatutto prossimi al lancio sono Metro Exxodus (PC, PS4 e Xbox One), Crackdown 3 (PC e Xbox One) e Far Cry New Dawn (PC, PS4 e Xbox One), tutti disponibili dal 15 Febbraio. Quest’ultimo è stato annunciato durante lo show dei Game Awards di quest’anno, che ha visto trionfare God of War come gioco dell’anno: si tratta di uno spin-off sequel di Far Cry 5, ambientato nella stessa location campestre, ma molti anni dopo, in seguito ad un disastro nucleare in un regime di totale anarchia.

Il primo quadrimestre 2019 proporrà anche l’arrivo di tre importanti nuove IP ormai annunciate da tanto tempo: Anthem (PC, PS4 e Xbox One, 22 Febbraio), Sekiro: Shadows die twice (PC, PS4 e Xbox One, 22 Marzo) e Days Gone (esclusiva PS4, 26 Aprile). Da non trascurare inoltre The Sinking City (PC, PS4 e Xbox One, 21 Marzo), lo shooter-survival di sviluppo indipendente ispirato dalle opere di H.P. Lovecraft presentato lo scorso E3. Desta curiosità già dal suo annuncio durante lo scorso Tokyo Game Show One Piece: World Seeker (PC, PS4 e Xbox One, 15 Marzo), che sarà il primo videogioco tratto dal celebre manga piratesco ad essere un esplorativo open-world. L’inizio del 2019 non dovrebbe deludere neanche gli amanti degli strategici, con le uscite di Tropico 6 (PC, PS4 e Xbox One, 25 Gennaio), Anno 1800 (esclusiva PC, 26 Febbraio) e Total War: Three Kingdoms (esclusiva PC, 7 Marzo).

Un anno di… ritorni

Tra nuovi capitoli e riproposizioni varie di precedenti con versioni rimasterizzate o con remake, il 2019 sarà ancora di più l’anno dei ritorni. Oltre Kingdom Hearts III, gli altri due grandi nomi che vedremo a breve in opera saranno Resident Evil 2 Remake (PC, PS4 e Xbox One, 25 Gennaio) e Devil May Cry 5 (PC, PS4 e Xbox One, 8 Marzo), entrambi annunciati durante lo scorso E3. A questi va aggiunto un altro remake di un blockbuster di due decenni fa: Crash Team Racing Nitro-Fueled (Switch, PS4 e Xbox One, 21 Giugno), presentato durante gli scorsi Game Awards.

Anche tre saghe storiche di picchiaduro vedranno a breve un nuovo fiammante capitolo: durante il primo quadrimestre usciranno Dead or Alive 6 (PC, PS4 e Xbox One, 15 Febbraio), Jump Force (PC, PS4 e Xbox One, 15 Febbraio) che riprende il filone dei crossover della storica casa editrice Shonen Jump, questa volta nel “mondo reale”, e Mortal Kombat 11 (multipiattaforma, 23 Aprile). Inoltre vedremo nei negozi God Eater 3 (PC e PS4, 8 Febbraio), Tom Clancy’s The Division 2 (PC, PS4 e Xbox One, 15 Marzo), Rage 2 (PC, PS4 e Xbox One, 14 Maggio), quasi un decennio dopo il primo capitolo, e soprattutto (per non dire finalmente) Shenmue III (PC e PS4, 27 Agosto), oltre tre anni dopo l’annuncio e circa due dopo la chiusura della raccolta fondi. Ancora nel campo delle speculazioni si trovano Gears of War 5 (PC e Xbox One) e Luigi’s Mansion 3 (esclusiva Switch), ma si presume usciranno entrambi entro la fine dell’anno.

Saranno tanti anche nel 2019 i remake e i remastered. Oltre ai già citati vedremo subito Mario & Luigi: Bowser’s Inside Story + Bowser Jr.’s Journey (esclusiva 3DS, 11 Gennaio), New Super Mario Bros. U Deluxe (esclusiva Switch, 11 Gennaio), Tales of Vesperia: Definitive Edition (multipiattaforma, 11 Gennaio), Onimusha: Warlords (multipiattaforma, 15 Gennaio), remastered dello storico primo titolo della saga datato 2001 e Yakuza 4 (esclusiva PS4, 17 Gennaio), a cui seguirà nella seconda parte del 2019 Yakuza 5. Da segnalare anche il remake di The Caligula Effect, discreto ma poco noto JRPG esclusiva Playstation Vita del 2015, dal nome The Caligula Effect: Overdose (PC, PS4 e Xbox One, 12 Marzo)

Diverso è il discorso per Bloodstained: Ritual of the Night (multipiattaforma), che vedrà piuttosto entro la fine del 2019 il ritorno di un nome storico dell’industria del videogioco come Koji Igarashi con una “nuova” IP che altro non è che il successore spirituale della sua storica creatura Castlevania: Symphony of the Night, ma in un universo completamente differente. È già da tempo disponibile una demo esclusiva per i finanziatori del progetto, insieme a Bloodstained: Curse of the Moon, un prequel “antipasto” possibile grazie all’extra-budget dalle donazioni, pesantemente ispirato dagli storici Castlevania per NES. Altri nomi storici che rivedremo nel corso del 2019 sono ToeJam & Earl: Back in the Groove (multipiattaforma, Marzo 2019), e l’annunciato nuovo episodio di Battletoads (PC e Xbox One, seconda metà 2019). Senza ancora una data ufficiale pubblica ci sono inoltre Super Meat Boy Forever (multipiattaforma), Catherine: Full Body (PS4 e PS Vita), un non ancora ben definito remake di MediEvil (esclusiva PS4), che dovrebbe “chiudere il cerchio” dei ritorni dei grandi classici Playstation 1 dopo Crash e Spyro, Psychonauts 2 (PC, PS4 e Xbox One) ed il nuovo episodio della serie ufficiale dei Pokémon, che abbandonerà per la prima volta le console portatili Nintendo per sbarcare su Switch.

Tanti (altri) punti interrogativi

Molti altri nomi potrebbero essere fatti per il 2019 videoludico, sebbene d’ora in poi tutti ancora in piena fase di sviluppo e ben lontani da una data. L’annuncio più recente, anch’esso durante gli scorsi Game Awards, è stato The Outer Worlds (PC, PS4 e Xbox One), la prossima fatica di Obsidian Games. Quest’annuncio ha suscitato non pochi sussulti nella comunità mondiale, ma è molto probabile che alla Obsidian abbiano maliziosamente anticipato i tempi per cavalcare l’onda di malcontento del flop di Fallout 76. The Outer Worlds è stato annunciato per il 2019, ma le probabilità che possa essere rimandato non sono poche. Da annuncio a sorpresa durante i Game Awards ad annuncio clamorosamente mancato: ad oggi Death Stranding (esclusiva PS4) resta ancora un miraggio offuscato nella nebbia, con Hideo Kojima sempre più nei panni di una modella da social media piuttosto che da game director.

Il 2019 potrebbe però finalmente far comparire nei negozi Code Vein (PC, PS4 e Xbox One), l’action RPG Bandai Namco chiaramente ispirato al filone di Dark Souls come gameplay. Altri action RPG che potrebbero uscire da qui ad un anno sono Indivisible (multipiattaforma), che richiama molti elementi della saga Valkyrie Profile e Babylon’s Fall, il prossimo frutto del sodalizio tra Platinum Games e Square-Enix. Rimanendo in casa Square-Enix, si sa ancora molto poco sul fronte di Final Fantasy VII Remake (esclusiva PS4), con la casa nipponica ad oggi ancora impegnata a pompare l’hype per KH3; tuttavia sono stati annunciati porting per Xbox One e Switch di alcuni capitoli classici della saga come ad esempio le remastered di Final Fantasy X e Final Fantasy XII. Dovrebbe uscire invece entro la fine del 2019 Dragon Quest Builders 2 (PS4 e Switch).

Ulteriori esclusive PS4 da tenere in considerazione sono Concrete Genie (secondo quadrimestre 2018), con molti spunti per le meccaniche di gioco prese dal classico Jet Set Radio, Judgement, spin-off della saga di Yakuza e The Pathless, la prossima fatica di Annapurna, che ha preparato anche per il prossimo anno il porting per PC di Journey. Occhi puntati anche su altri titoli “artistici” come Ori and the Will of the Wisps (PC e Xbox One) sequel dell’acclamato Ori and the Blind Forest, The Last Campfire della Hello Games annunciato agli scorsi Game Awards, In the valley of Gods della CampoSanto e Sea of Solitude di Electronic Arts. In alto mare (è il caso di dirlo) sembra essere ancora Skull & Bones, l’MMO piratesco di Ubisoft presentato per la prima volta ormai due anni fa.

Si conclude con Nintendo che molto probabilmente rimpolperà l’ormai valida libreria per Switch con inoltre Fire Emblem: Three Houses (secondo quadrimestre), Daemon X Machina, un nuovo capitolo di Animal Crossing, Marvel: Ultimate Alliance 3: The Black Order, il porting di Vampyr e Town, la nuova IP di Game Freak che dopo secoli a sfornare nient’altro che titoli Pokémon si sta cimentando in un RPG dall’animo più “maturo”. Tutto questo sempre in fervente attesa di notizie, e perché no, di una data d’uscita per Metroid Prime 4.

Duemila e dician-nona?

Non può mancare per questo prossimo anno videoludico la grande domanda: il 2019 sarà l’anno dell’uscita nei negozi della prossima generazione di console, la nona? Probabilmente ancora no, tuttavia il parere di molti esperti è che durante il 2019 sapremo molto di più sulle nuove piattaforme di gioco casalinghe (e forse anche portatili) di Sony e Microsoft, con Nintendo impegnata a proseguire la sua strategia di concentrazione degli sforzi sull’ibrido del suo Switch. Tutto questo in attesa di potenziali, sebbene poco probabili, nuovi attori che potrebbero entrare in scena in questo periodo di transizione che sta vedendo il videogioco venduto sempre meno come bene di consumo e sempre più come servizio, tra season pass, abbonamenti e fidelizzazioni varie, la cui naturale evoluzione tecnologica sarà nella sua fruizione in streaming da remoto, già in fase di sperimentazione in casa EA e Microsoft.

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Enzo Noviello

Classe 1986, nocerino puronsangue, eternamente legato alla mia terra natia da un conflittuale rapporto di amore verso tutto ciò che offre e d'odio verso chi la popola, incapace di apprezzarne i frutti ed onorarne la storia. Figlio di un ex ufficiale della Marina Militare, da mio padre ho ripudiato fin da ragazzino il rigore della divisa, ma ereditato e trasformato a modo mio tutta la voglia d'esplorazione ed il desiderio di libertà degli uomini di mare. Da bambino adoravo la geografia ed in particolare la cartografia, passione che comunque preservo tuttora, poi vennero i videogames ed i computer e non fui più lo stesso, a partire da un NES regalatomi come strenna natalizia e da un Amiga di un mio vicino, per poi avere un PC tutto mio a circa 10 anni. Non solo giocare e basta, ma anche provare a capire come funzionasse tutto ciò che fosse elettronico, spesso combinando disastri. Da ciò non potevo far altro che finire dopo il liceo dentro una facoltà di Ingegneria, in particolare quella dell'Università di Salerno, nell'ormai lontano 2005, e da cui per una serie di sfortunati eventi e per il mio cronico fancazzismo ne sono uscito solo nel 2018, con una tesi sulle reti di sensori di nuova generazione. Su TheWise per ora mi limiterò ai videogiochi, cercando di parlarne attraverso un taglio un po' meno ludico ed un po' più tecnico, al tempo stesso però evitando tutto ciò che ai più non interessa. Oltre l'ingegnere e lo smanettone, in me c'è anche un uomo che adora lo sport (vederlo più che praticarlo, in particolare basket, calcio e ciclismo), la musica elettronica, l'arte dei grandi mangaka giapponesi che prova ad emulare con scarso successo, la birra trappista e la cucina casereccia. Mi reputo un figlioccio dell'esistenzialismo di Camus e del razionalismo di Popper, e sto iniziando da qualche tempo a scavare dentro l'oggettivismo di Ayn Rand, ma alla fin fine credo solo nel prendere nulla troppo sul serio, a partire da me stesso.