You, serie Netflix: l’improbabile intreccio tra amore e stalking

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You è una serie TV drammatica e thriller distribuita da Netflix e ispirata all’omonimo romanzo di Caroline Kepnes, in Italia conosciuto come Tu. La storia segue le vicende di Joe Goldberg e Guinevere Beck, rispettivamente un libraio e una aspirante scrittrice/studentessa, che si incontrano casualmente nella libreria gestita da Joe. La loro sembrerebbe un’innocua conoscenza tra un ragazzo e una ragazza che provano una reciproca attrazione fisica, ma istantaneamente Joe sviluppa un’ossessione per Guinevere che lo porterà a pedinarla in ogni dove fino a che non la avrà tutta per sé. Rilasciato su Netflix il 26 dicembre 2018, lo show vanta un cast già noto al pubblico della serialità costituito da Penn Badgley, Dan di Gossip Girl, Shay Mitchell, una delle bugiarde di Pretty Little Liars, ed Elizabeth Lail, vista in Dead of Summer.

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Joe Goldberg, protagonista maschile e stalker di “You”.

 

Amore è ossessione in You

Il giorno in cui Guinevere Beck (Elizabeth Lail), per gli amici semplicemente Beck, mette piede nella libreria gestita da Joe Goldberg (Penn Badgley), non immagina la piega oscura che sta per prendere la sua vita già complicata da relazioni difficili. Ad attenderla tra gli scaffali c’è uno scaltro ragazzo che lavora lì e che è immediatamente rapito da questa ragazza con il volto angelico che sogna di diventare una scrittrice, mentre lavora strenuamente per mantenersi in una città come New York. L’incontro tra Joe e Beck potrebbe essere un normale incontro tra un libraio e una cliente, ma la normalità non ha niente a che fare con Joe Goldberg – solo apparentemente un ragazzo tranquillo che lavora duro – che si fa trascinare completamente dalla sue ossessione per Beck: la osserva sui social, la spia fuori casa, la pedina nei luoghi che frequenta, viola il suo domicilio, prende possesso del suo telefono cellulare, controlla le sue relazioni, e, parallelamente a tutto ciò, inizia a frequentarla. Joe Goldberg si comporta da fidanzato perfetto, ma dietro la facciata di ragazzo premuroso e accondiscendente nasconde le manie che lo portano a controllare tutte le comunicazioni di Beck e a seguirla come un’ombra ovunque lei vada; è uno stratega che sa sempre come cavarsela nelle situazioni più ambigue e difficili. Mentre Beck ignora la reale identità del ragazzo che frequenta, la sua amica Peach Salinger (Shay Mitchell) – una ricca ragazza di città sempre alla ricerca di un modo per passare il tempo – intuisce immediatamente la pericolosità di Joe ed entra in forte competizione con lui per ottenere le attenzioni di Beck, in un gioco in cui l’ossessione la fa da padrona. L’amore e la follia si confondono nella vita di Joe Goldberg; egli è disposto a tutto per stare con Beck, per proteggerla da ciò che potrebbe nuocerle, come il suo ex fidanzato, la sua amica manipolatrice Peach, il terapista con cui Beck potrebbe avere una tresca. Mano a mano che Joe invade la sua vita, la terra si brucia attorno a Beck, e solo uno spettro del passato potrà farle aprire gli occhi per vedere chi è realmente la persona che le sta accanto.
Pur se all’interno di una cornice drammatica e affrontando temi delicati come lo stalking e l’ossessione per l’altro, You è una serie che si fregia di una certa leggerezza e a tratti di comicità: sono comici i rocamboleschi momenti di autoerotismo di Joe, le sue fantasie sessuali che prendono forma sullo schermo, la meraviglia che prova nello scoprire che Beck ha un altro stalker – come se lui stesso non fosse affatto uno maniaco!- le complicazioni che sorgono mentre prova a realizzare i suoi piani e le improbabili situazioni in cui si ritrova mentre tallona Beck, come la scena in cui è nascosto sotto al letto di Peach mentre lei si sta sollazzando con un uomo. Lo show di Netflix utilizza lo stalking come spunto per fare una riflessione sui social media: essi sono dipinti come il luogo in cui mostrare una finta vita perfetta, come il luogo in cui appagare il proprio desiderio di apparire, come strumenti imprescindibili nell’esistenza delle persone che si basano su di essi per capire la vita degli altri – in base alla logica “se non appari non esisti” – come strumenti dotati di una grande influenza sulle persone che, attraverso di essi, guardano e invidiano la vita degli altri e come fonti di pericolo se usati nel modo sbagliato. Oltre all’ironia e alla capacità di riflettere sulla contemporaneità, You vanta anche il giusto dosaggio di sesso e violenza, immancabili in uno show incentrato sull’ossessione per l’altro e sulla follia che ne consegue. Senza scadere in scene di sesso fini a se stesse, la serie sceglie un erotismo misurato ma efficace, specie nelle scene che ricreano le fantasie del protagonista maschile o quelle in cui la coppia è ritratta nella fase in cui si lascia andare alla passione fisica. Allo stesso modo, la violenza non è mai mostrata apertamente, ma sottointesa, coerentemente con il carattere di Joe che a tratti ha quasi paura di uccidere, un’idea che lo disgusta come disgusterebbe l’idea di schiacciare un insetto.

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Peach Salinger si confronta con Joe.

Protagonisti di You a confronto

Il titolo della serie, You, allude contemporaneamente ad un io e a qualcosa di esterno all’io, il tu appunto. L’io è il protagonista maschile, Joe Goldberg, un ragazzo scaltro, capace di improvvisare nelle situazioni più difficili, perspicace, in grado di leggere le persone come leggerebbe un libro del suo negozio, affetto da una sorta di sdoppiamento della personalità, mosso da un deviato senso di giustizia riassumibile con la massima “L’amore giustifica anche le azioni più crudeli”, che ama di un amore criminale e la cui mano impietosa si abbatte sui personaggi più odiosi, soddisfacendo lo spettatore. Il tu, invece, è la protagonista femminile, Beck, una ragazza fragile che arranca per realizzare i suoi sogni, che sente il peso delle sue origini, che si circonda di persone detestabili per sentirsi più vicina al mondo che agogna, che dimentica i dispiaceri nella carnalità e la cui fragilità, infine, ne determina il destino.
La buona definizione dei personaggi e la brillantezza dello stile narrativo adottato non salvano lo show da una certa inverosimiglianza. In qualità di stalker, Joe è ovunque, ma come fa Beck a non vederlo? Come fa Joe ad appostarsi fuori casa di Beck e ad osservarla in qualsiasi momento della sua vita, a seguirla nei locali dove si incontra con le amiche e ad avvicinarsi abbastanza da origliare le sue conversazioni, ad aggirarsi indisturbato nella casa di campagna di Peach senza essere colto in flagrante? Fermi restanti i suoi molti pregi, la sensazione finale che scaturisce dalla visione di You è che lo show, nel tentativo di mettere in scena una storia attuale ed accattivante, abbia sacrificato la prudenza e l’accortezza.

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Grazia Caputo

Vivo in provincia di Caserta, ho 26 anni e sono laureata in Giornalismo e Comunicazione alla Sapienza di Roma. Sogno di fare la giornalista da quando ho dieci anni e sto avviando la mia carriera come giornalista praticante per radio e online. Consumo film e libri continuamente, quindi ad un certo punto ho iniziato a scriverne e dopo un po' sono arrivata a The Wise Magazine.