Avengers, assemble!

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Avengers, assemble!

Questa è probabilmente la frase più attesa del nuovissimo Avengers: Endgame, in uscita il 24 aprile in Italia e il 26 aprile nel resto del mondo. Il film porrà fine alla cosidetta Fase 3 del MCU, il Marvel Cinematic Universe, a cui seguirà la Fase 4, con nuovi film e nuove storie che verranno annunciati in seguito all’uscita dell’ultimo capitolo della saga degli Avengers. Ma come siamo arrivati a ciò? Da quali opere Robert Downey Jr., Chris Evans e Chris Hemsworth, rispettivamente Iron Man, Captain America e Thor, hanno preso ispirazione per i loro personaggi? Gli Avengers, il più potente gruppo di supereroi della Terra, nascono infatti sulle pagine del fumetto omonimo edito in edicola (The Avengers #1) dalla Marvel nel 1963, a opera di Stan Lee e Jack Kirby.

I supereroi più potenti della Terra

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La copertina del primo numero di The Avengers.

L’idea di un supergruppo che mettesse insieme più personaggi era già nata negli anni Quaranta, quando la Timely Comics, la casa editrice predecessore della Marvel, diede alle stampe All-Winners Squad (1946). Martin Goodman, all’epoca boss della Marvel, si era reso conto delle ottime vendite ottenute dalla DC Comics con la sua Justice League e aveva chiesto ai suoi uomini migliori, Lee e Kirby, di formare una squadra simile a questa, con i propri personaggi di punta. La prima formazione degli Avengers era composta da Ant-Man, Hulk, Iron Man, Thor e Wasp, a cui si aggiunse Captain America, dopo il suo ritrovamento tra i ghiacci nel numero 4 della serie.

La formazione, però, è cambiata moltissimo in più di cinquant’anni di onorata carriera, ospitando anche androidi, mutanti, alieni e addirittura ex nemici. La prima serie a ospitare le storie del gruppo di supereroi esordì nel 1963 e verrà pubblicata per 402 numeri fino al 1996. In un primo momento sarebbe dovuta essere pubblicata in appendice alla collana Daredevil, ma si preferì realizzarne una nuova dedicata esclusivamente al gruppo. In un primo momento, essa non soddisfò affatto le aspettative, nonostante gli eroi scelti per la testata: oltre a ciò, il co-creatore della serie Jack Kirby abbandonò il progetto editoriale per dedicarsi ad altro, facendosi sostituire da Don Heck. Tutto ciò spinse Stan Lee a rivoluzionare la testata dopo nemmeno un anno dal lancio, sostituendo tutti i membri del gruppo tranne Captain America, che rimase come leader dei Vendicatori con il compito di reclutare nuovi membri, inaugurando così il concetto di gruppo aperto e modificabile che ha caratterizzato la testata per tutta la sua vita editoriale e dando vita alle numerosissime formazioni che si sono succedute. Fu così che la prima squadra con cui esordì la testata fu sostituita da personaggi privi di una testata regolare. Nella fattispecie, su Avengers #16 (1965) esordirono, come nuovi membri reclutati da Steve Rogers, Occhio di Falco, Scarlet Witch e Quicksilver, rispettivamente ex nemico di Iron Man ed ex membri della Confraternita dei Mutanti Malvagi di Magneto. Tre ex criminali a cui si unirono, nei decenni successivi, aggiungendosi o subentrando ai vari personaggi, eroi come Black Panther, Visione e Vedova Nera, affiancati da Mantis, Falcon, Namor e svariati altri personaggi della galassia Marvel che occuparono un posto al tavolo degli Avengers.

Il supergruppo ritornò però alle origini in seguito alla saga Vendicatori Divisi (2004), sceneggiata da Brian Michael Bendis. La saga portò alla chiusura della testata storica che aveva ospitato per cinquecento numeri i Vendicatori e fu epocale: all’epoca non era consuetudine così diffusa chiudere e rilanciare testate come accade oggi. Questa saga preparò il terreno per House of M e Civil War, facendo ripartire il gruppo originale dei Vendicatori nella nuova testata che esordì l’anno successivo, assieme a personaggi più popolari come Spider-Man, Doctor Strange, Wolverine e Luke Cage. Nel corso di questi ultimi anni si sono succedute altre saghe, che hanno modificato ulteriormente lo status quo del gruppo e dell’universo cartaceo in cui sono coinvolti i vari eroi presenti nelle formazioni che sono cambiate anche in tempi recenti. Gli eventi narrati nella già citata Civil War, ma anche in Secret Invasion, Dark Reign, Assedio, Avengers vs. X-Men e in ultimo nella Nuovissima Marvel hanno dato modo ai vari autori che si sono succeduti di narrare svariati cicli di storie più o meno riusciti, mettendo gli Avengers a fronteggiare nemici come Ultron, Thanos, Kang, a sventare invasioni aliene degli Skrull e addirittura a combattere Godzilla e… David Letterman. Cicli di storie concepite per garantire più livelli di lettura, permettendo di spaziare dalla scazzottata tra personaggi in maschera a risvolti politici più di attualità.

Avengers… al cinema!

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Così come svariate opere di finzione nate sulle pagine di un fumetto, anche gli Avengers hanno beneficiato di diverse trasposizioni in altri media, spaziando da videogiochi a serie televisive animate e lungometraggi animati. La loro trasposizione più famosa è probabilmente però quella cinematografica, in cui il supergruppo è composto da Iron Man, Thor, Captain America, Hulk, Occhio di Falco e Vedova Nera. Tutto iniziò nel 2008 con la trasposizione cinematografica di Iron Man, interpretato da Robert Downey Jr.. Seguì nello stesso anno L’Incredibile Hulk, in cui il Golia verde fu portato sul grande schermo da Edward Norton. Dopo questi due film sono usciti Iron Man 2 (2010), che introdusse anche il personaggio interpretato da Scarlett Johansonn, Vedova Nera, e i due film di esordio nel Marvel Cinematic Universe per Chris Evans e Chris Hemsworth, che interpretarono rispettivamente il primo Vendicatore in Captain America (2011) e il norreno dio del tuono in Thor (2011), film che ospitò anche Jeremy Renner/Occhio di Falco.

Questi furono gli esordi cinematografici dei Vendicatori, che si sarebbero uniti nel loro primo film insieme l’anno successivo, con The Avengers (2012). A questi sono poi succeduti seguiti e pellicole di esordio nella cosidedtta Fase 2, come Captain America Winter Soldier (2014), Thor: The Dark World (2013) e Guardians of the Galaxy (2014), che hanno portato al seguito diretto del primo film del 2012, ovvero Avengers: Age of Ultron (2015). Il successo di queste svariate trasposizioni cinematografiche non ha fermato certo il progetto, che è proseguito con la Fase 3, iniziata con Captain America: Civil War (2016) e conclusasi con Captain Marvel (2019), passando per il terzo capitolo dedicato ai Vendicatori, Avengers: Infinity War (2018). Quest’ultimo è il film corale per eccellenza del MCU, in virtù anche del cast che ospita praticamente tutti i personaggi dei film precedenti, mettendoli di fronte al temibile Thanos e al suo Guanto dell’Infinito. Film della saga cinematografica che va a pescare direttamente da due delle serie più interessanti del vastissimo universo Marvel, Thanos Quest e Infinity Gauntlet: quest’ultima ha il suo apice nello schiocco di dita che dimezza la popolazione dell’intera galassia. E la sfida che aspetta gli Avengers in quest’ultimo sforzo cinematografico, per porre rimedio al temibile gesto del Titano Pazzo, si rivelerà molto probabilmente assai ardua, a coronamento di un cammino iniziato con Iron Man nel 2008 e proseguito attraverso film e serie tv che hanno esplorato parte dell’universo Marvel pensato e plasmato dal compianto Stan Lee e soci. E in occasione del film in uscita il 24 aprile, in cui a detta dei registi Russo vedremo l’ultimo cameo del sorridente, non ci resta che prendere lo scudo strisciato con la stella e urlare a gran voce: «Vendicatori, Uniti!».

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Riccardo Angori

Sono nato una notte del dicembre del 1988 in quel di Pietrasanta, Lucca, ma il vivere e frequentare da 28 anni la provincia di Pisa ha consolidato le mie radici nella città della Torre Pendente, dove ho conseguito il diploma in Scienze Sociali nel 2007. Dopo qualche corso formativo e alcune esperienze professionali attualmente mi occupo di logistica presso un corriere nazionale, coltivando nel mentre la passione mai doma per il giornalismo e per raccontare storie più o meno interessanti, sperando di farne professione. Il cammin della mia vita mi ha portato a coltivare diversi interessi come il teatro, con il quale ci sono letteralmente cresciuto e che mi ha aiutato a diventare quello che sono oggi, assieme ad altre passioni, come quella per Star Wars e le fiere del fumetto, per dire, che mi hanno formato e regalato meravigliose esperienze di vita. Dopo un periodo di incertezze sul cosa fare da grande ho deciso di unirmi allo staff di IMDI nel 2016, per poi passare alla redazione di theWise nel 2017, scrivendo articoli principalmente di sport e sul mondo del fumetto, cercando di fare un’informazione seria, di approfondimento, ricercata, basata sui fatti e scritta in modo interessante che possa dare qualcosa in più rispetto all’articoletto click bait tipico di molti altri siti. Certamente, non di theWise.