Inghilterra, primo di tanti Bury FC?

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Nel Regno Unito si respira un clima abbastanza teso. Ha fatto discutere parecchio l’intervento di Boris Johnson nella Camera dei Comuni del parlamento inglese durante questa settimana. Il premier britannico, infatti, ha chiesto la sospensione del parlamento alla Regina Elisabetta, bloccando di fatto il lavoro del governo d’oltremanica. Questo scenario è oltremodo agghacciante, soprattutto perché una situazione simile portò a quello che è stata la guerra civile inglese nel lontano diciassettesimo secolo. La scelta di Boris Johnson, inoltre, risulta strategica per quanto riguarda la Brexit, dato che il blocco del parlamento lascerebbe pochissimo tempo all’esecutivo per presentare una nuova proposta d’accordo con l’Unione Europea, condannando virtualmente il Regno Unito alla cosidetta hard Brexit, ovvero con nessun tipo di accordo.
Però non è l’unica cosa di cui si discute, dato che nel Regno Unito – come in Italia – si vive di calcio. La situazione che riguarda il Bury FC e il Bolton Wanderers FC è diventata fin da subito argomento di interesse e di dibattito, non solo all’interno dei confini nazionali. Non accade molto spesso che squadre di calcio appartententi alla Football Association rischino il fallimento: non succedeva infatti dal 1992, quando il Maidstone United fu costretto a dichiarare bancarotta per problemi finanziari. La conseguenza di ciò fu l’espulsione della società dalla lega; destino che è toccato anche al Bury FC e che sarebbe potuto capitare anche al Bolton Wanderers nel giro di due settimane.
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I tifosi del Bury FC. La squadra dell’omonima città è la seconda squadra di calcio a fallire in Inghilterra dopo il Maidstone United nel 1992. Foto: Christopher Furlong/Getty Images.

A differenza del Bury, i trotters avevano ancora due settimane di tempo per cercare acquirenti che salvassero la società da quello che sarebbe stato un fallimento certo. Almeno per il Bolton, l’epilogo più tragico è stato scongiurato. Soprattutto, il fallimento avrebbe voluto dire dare l’addio a due società storiche all’interno del calcio inglese nel giro di due settimane, fatto mai successo prima in Inghilterra. Il Bury vinse per due volte la FA Cup, sebbene la squadra manchi dal campionato più importante da quasi novant’anni. La storia del Bolton invece è leggermente diversa. I trotters vinsero quattro volte la coppa nazionale, più un Charity Shield, antenato di quello che oggi è il Community Shield, ovvero la Supercoppa Inglese. Inoltre, il Bolton è una squadra che dal 2004 era tornata a giocare in Premier League, riuscendo a qualificarsi per la Coppa UEFA in due occasioni: prima nel 2005 e successivamente nel 2007. La storia di queste due squadre parte dalla zona che oggi è conosciuta come il Greater Manchester. Le città di Bury e di Bolton ne fanno parte e le rispettive squadre prendono parte alle competizioni locali fin dagli ultimi decenni del diciannovesimo secolo. La squadra dei wanderers ebbe un’importanza particolare all’interno del calcio inglese, dato che i trotters sono stati membri fondatori del primo campionato di Football League, giocato nel lontano 1888. Il Bury arriverà nella First Division qualche anno più tardi e scriverà il proprio nome nella storia del calcio inglese vincendo la FA Cup nel 1900 e una seconda volta nel 1903. Questo è stato il punto più alto della storia del Bury, squadra che dopo il 1929 è rimasta nelle categorie minori del calcio inglese, nonostante abbia vinto per due volte un trofeo di prestigio come la FA Cup.
Il Bolton invece è una squadra che dopo il suo esordio nel campionato inglese stabilisce la sua dimensione come una delle squadre di tradizione. Rimarrà sempre tra la prima divisione e quella che è l’attuale Championship, per poi cadere una prima volta nel 1983, finendo in terza divisione per la prima volta nella sua storia. Il Bolton cadrà anche più in basso, arrivando alla Fourth Division nella stagione 1987. Da lì ricomincia la risalita, che porterà i trotters a giocare nuovamente nel campionato più importante d’oltremanica, la Premier League. I Bolton Wanderers mancavano dalla massima serie inglese dal 1964, arrivandoci una prima volta nel 1995 per poi riconquistarla successivamente nel 2001. Giocheranno per circa un decennio tra le migliori squadre d’Inghilterra, rappresentando anche la FA nella Coppa UEFA. Il Bolton per tanti anni è stata l’unica squadra inglese ad aver vinto al Rajko Mitic Stadium, meglio conosciuto come il Marakana di Belgrado. Record che è stato pareggiato dall’Arsenal, nella stagione 2017/18, quando nella fase a gironi di Europa League vinsero per 2-0 in trasferta contro la Stella Rossa. Tornando al Bolton, nella sua breve apparizione europea la squadra ha ottenuto vittorie importanti. Oltre a quello che è stato un trionfo storico a Belgrado, il Bolton si è imposto sull’Atletico Madrid, eliminandolo e qualificandosi così agli ottavi di finale di Coppa UEFA nella stagione 2007/08, massimo storico della società inglese nella competizione.
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Tifosi del Bolton Wanderers FC in trasferta dall’Inghilterra durante la partita giocata a Madrid contro l’Atletico in Coppa UEFA. Foto: Denis Doyle/Getty Images.

Nel 2011 arrivò a giocarsi la semifinale di FA Cup contro lo Stoke City, venendo sconfitto per 5-0 dai potters. Nella stagione successiva, il Bolton farà la sua ultima apparizione in Premier League, venendo retrocesso dalla massima serie per la prima volta dopo un decennio. Da qui un lento declino che ha portato una squadra così importante come il Bolton Wanderers fino alla League One, equivalente della Serie C. Qui ritrova il Bury FC, con cui condivideva una storia simile molti anni prima. Si arriva dunque a quella che è la stagione corrente della terza serie inglese. Un campionato a ventiquattro squadre, che sono già diventate ventitré e rischiano di diminuire a ventidue. Il Bury, come detto in precedenza, è già stato espulso dalla Football Association, mentre il Bolton per ora ha subito dodici punti di penalizzazione, in attesa di quella che poteva essere la sentenza clamorosa di un fallimento societario. La vicenda ricorda parecchio la situazione della scorsa stagione di Serie C, in cui il Pro Piacenza venne radiato dalla FIGC per inadempienze societarie e sportive. Il Bury FC, infatti, non si era presentato in campo nelle ultime partite di campionato, per poi cercare di formulare il passaggio di proprietà alla C&N Sporting Risk. Questo aveva riportato una certa fiducia da parte dei tifosi che si erano messi a sistemare lo stadio di Gigg Lane, come se stessero sistemando casa propria, in vista della partita che si sarebbe dovuta giocare con il Doncaster.
Il Bury è la prima squadra a dichiarare fallimento dopo il 1992. In quell’occasione ad andare in bancarotta fu il Maidstone United, squadra che non ebbe abbastanza fondi per iscriversi al campionato e venne esclusa dalla lega per inadempienze finanziarie. Non è detto che però tutte le società del calcio inglese di provincia possano avere la stessa fortuna del Bolton. Nel caso dei trotters, la Football Ventures Limited ha acquisito la proprietà della squadra, scongiurando di fatto la possibilità che due squadre storiche fallissero nel giro di un mese. Tutto ciò mette in luce la disparità tra il divario del calcio inglese delle leghe minori, dove risiedono piccole realtà, e il livello economico della Championship e della Premier League. Tanto che i club del massimo campionato inglese sono aperti all’idea di destinare più soldi a società di leghe minori. Pertanto, il Bolton e il Bury sono esempi di squadre minori che potrebbero riscontrare parecchie difficoltà economiche, e potrebbero anche non essere gli ultimi a ritrovarsi nella stessa situazione.

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Arnaldo Figoni

Sono nato a Olbia il 30 giugno 1989, ma da sempre vivo a La Maddalena. Coinvolto fin da piccolo negli sport - calcio, basket, ma anche rugby - ho sviluppato una passione per la disciplina sportiva in generale, nel conoscere e poter raccontare delle storie, coltivando il sogno nel cassetto di poter esercitare proprio la professione di giornalista.

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