TGS 2019: tutti gli annunci più interessanti

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Il Tokyo Game Show, per gli amici TGS, giunto alla sua ventitreesima edizione, ormai da anni per gli appassionati di videogiochi rende meno traumatici la fine dell’estate e il ritorno tra i banchi di scuola o alla vita lavorativa, grazie ai suoi tanti annunci e dimostrazioni dei prossimi titoli delle grandi case distributrici giapponesi. Il TGS di quest’anno, svoltosi dal 12 al 15 settembre nella tradizionale sede del Makuhari Messe di Chiba, ha avuto una vigilia ancora più sentita per via della scelta di Sony di dare buca all’E3 dello scorso giugno, concentrando i propri sforzi di promozione sulla fiera di casa. Non era presente solo Sony ovviamente, quindi ecco un recap dei contenuti più interessanti per ogni pezzo grosso dell’industria nipponica.

Sony

Se per l’annuncio di Playstation 5 i tempi non sono ancora maturi, gli altri due grossi nomi in esclusiva della vigilia non sono stati disattesi: Death Stranding e Final Fantasy VII Remake sono stati ampiamente pubblicizzati.

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Dalle informazioni mostrate nel gameplay di Death Stranding è stato possibile capirne l’ambientazione: un Nord America post-apocalittico, degenerato in città-stato isolate che il protagonista dovrà riconnettere.

Innanzitutto, una prima notizia importante dal TGS: a Death Stranding ci si può giocare! Scherzi a parte, dopo anni di annunci e trailer sempre più criptici la paura anche dei fan più accaniti di Hideo Kojima era quella di un progetto così anticonformista da essere incomprensibile per chiunque altro che non fosse Kojima stesso. Per fortuna non è stato così: in un lunghissimo gameplay dimostrativo commentato da Kojima-san in persona, Death Stranding sembra poggiare su basi di gioco sensate, sebbene palesemente non pensate per la maggioranza del pubblico mondiale. In particolare si sono notate due peculiarità principali, una esplorativa e interattiva con l’ambiente di gioco e una d’azione. Il protagonista, quel Sam Porter interpretato da Norman Reedus a cui siamo ormai abituati, impegnato nella sua missione di “fattorino post-apocalittico” è chiamato a un’interazione in un ambiente tanto vasto quanto vuoto; interazione finalizzata alla pianificazione del percorso che lo separa dai vari punti d’interesse fino alla città di consegna, come ad esempio il superamento di corsi d’acqua o di burroni.

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La distribuzione del carico, tra i pacchi da consegnare e l’inventario a nostra disposizione, avrà un impatto fondamentale per il proseguo dell’avventura nel bel mezzo del nulla di Death Stranding.

Il lato action, invece, presenta una differenza d’ambiente tra i nemici umani (nell’universo di gioco sono gruppi di milizie contrarie alla riunificazione) e le cosiddette creature arenate (beached things in inglese), le entità eteree che dominano una dimensione parallela alla realtà, dove il tempo si distorce e l’ambiente diventa cupo e paludoso. Da classiche meccaniche action-stealth con armamenti non letali contro gli umani, tra cui la Bola-gun che spara dei raggi elettrici che immobilizzano il nemico, si è passato a granate incendiarie e armi da fuoco contro una creatura arenata. La commistione tra le due parti del gameplay di Death Stranding tuttavia non sembra ben congeniata: a un primo impatto sembra si stia giocando a intermittenza a due giochi diversi. Comunque sarà, l’attesa è quasi giunta al termine: Death Stranding sarà disponibile l’8 novembre.

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Stand di prova della demo di Final Fantasy VII Remake al TGS, con scenografia mutuata dai reattori Mako del gioco ed una replica in scala 1:1 della Buster Sword. Foto: jpbound.com

Anche per Final Fantasy VII Remake (uscita confermata per il 3 Marzo 2020) è stato mostrato un lunghissimo gameplay commentato da Yoshinori Kitase, il suo produttore capo, entrato in scena brandendo una replica della Buster Sword. Sono stati mostrati, nell’ordine, una sequenza di gioco della prima bombing mission (più ampia rispetto a quella vista allo scorso E3, ma sempre con la battaglia contro lo scorpione robotico della demo), un breve intermezzo con il mini-gioco degli squat nella palestra del Wall Market e infine un’altra battaglia mai mostrata finora, contro il boss Aps, che nel gioco originale si incontrava nelle fogne di Midgar, subito dopo gli eventi nella base di Don Corneo. A proposito, nel nuovo trailer mostrato si vede anche Aerith agghindata con l’abito lungo rosso, ma l’attesa ovviamente resta tutta per come sarà Cloud travestito da donna…

Dal gameplay si sono notate tre nuove caratteristiche. La prima è uno status di surriscaldamento che i boss possono subire se colpiti ripetutamente e che può portare dopo un po’ a una loro breve paralisi. C’è poi una cosiddetta modalità classica, con la quale è possibile impostare solo i comandi speciali (magie, limit break, oggetti consumabili, eccetera) dopo aver aspettato il caricamento della barra ATB, Stando alle parole di Kitase-san essa simula il feeling con il sistema a turni originale, ma in realtà è una furbata per chiamare diversamente una modalità auto-battle che lascia gestire alla IA tutti i personaggi in campo. Infine, abbiamo l’evocazione di una summon in battaglia, in tal caso il demone Ifrit evocato contro Aps. Dopo aver atteso il caricamento di una barra presente nell’HUD, la summon si materializza e rimane a combattere contro il nemico di turno per un po’, similmente a come avveniva in Final Fantasy XII, invece di limitarsi a un singolo attacco. In un’intervista successiva, Kitase ha detto che l’effetto delle summon e delle magie sarà influenzato anche dall’ambiente circostante, oltre che dai parametri dei personaggi e della summon stessa.

Per il resto, non si sono avute novità importanti dalle altre prossime esclusive Sony come Ghost of Tsushima e The Last of Us Part II, ma sono stati mostrati molti altri titoli esclusivi o multipiattaforma di prossima uscita come Call of Duty: Modern Warfare (25 ottobre), Control (già disponibile), Borderlands 3 (già disponibile), Shenmue III (19 novembre), il remake di MediEvil (25 ottobre), Monkey King: Hero is Back, tie-in del film in CGI del 2015 (17 ottobre) nonché titoli per Playstation VR come Concrete Genie (9 ottobre).

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In Project Resistance non mancheranno anche le subquest per favorire l’avanzamento dei quattro sopravvissuti.

Capcom

Per questo TGS, Capcom ha presentato una lineup scarna. Tuttavia l’interesse della vigilia era per quel fantomatico Project Resistance, mai nominato prima d’ora. Si pensava anche a una nuova IP, ma in realtà altro non è che uno spin-off di Resident Evil in multiplayer asimmetrico: dai trailer mostrati, il gameplay consiste in una sfida survival quattro contro uno tra, appunto, quattro “sopravvissuti” all’interno di una non precisata struttura, ognuno con proprie abilità, e un cosiddetto Mastermind che può seguire l’avanzare dei quattro attraverso delle telecamere e lanciare loro contro orde di zombie, piazzare trappole, chiudere o aprire porte, eccetera. Per farla breve, nello stesso contesto i sopravvisuti giocano a Left 4 Dead e il Mastermind a Dungeon Keeper. Il design sembra avere una sua logica, ma non sono mancate le critiche per la scelta di utilizzare il brand di Resident Evil per una tipologia di videogioco che non ha molto a che fare con la storia saga horror. Sarà a breve disponibile una closed beta di Project Resistance per PC, PS4 e Xbox One. Per il resto, sono stati mostrati in dettaglio tutti i contenuti dell’espansione Monster Hunter World: Iceborne (già disponibile) e nuovi gameplay di Mega Man Zero/ZX Legacy Collection, annunciato nei mesi scorsi per il 21 gennaio 2020 per le piattaforme di questa generazione.

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Che open-world alla giapponese sarebbe senza la possibilità di pescare? In Dragon Ball Z Kakarot si può arrostire il pesce appena pescato su un falò per guadagnare bonus per salute e Ki.

Bandai-Namco

Bandai-Namco è presenza fissa al TGS. Quest’anno il colosso orientale dell’intrattenimento ha mostrato i muscoli, e non metaforicamente. Dragon Ball Z Kakarot (annunciato per il 17 gennaio 2020 per PC, PS4 e Xbox One) sarà un action RPG open-world, un “ritorno alle origini” per quanto concerne le trasposizioni videoludiche del celeberrimo mangaanime di Akira Toriyama, che ha collaborato al character design. Sono stati mostrati nuovi gameplay trailer tra cui quello della battaglia finale tra Gohan e Cell e una sessione di free-roaming con protagonista Vegeta, oltre al già noto spezzone della battaglia incipit del mangaanime tra Goku e Piccolo contro Radish. L’impressione è che si tratti di un gameplay standard e senza nuove invenzioni, in linea con un’intenzione generale di preservare gli archi narrativi, espandendoli lo stretto necessario per esigenze di gameplay: in un’unica parola, fanservice. Fino a oggi è noto come totalmente nuovo solo un personaggio bonus per chi effettua il pre-order del gioco: Bonju, la sesta componente della Ginyu Squad, che offrirà una sub-quest aggiuntiva.

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I trailer di One Punch Man: A hero nobody knows hanno mostrato molte magagne a livello tecnico, a partire dai moveset dei personaggi, troppo legnosi per gli standard dei picchiaduro attuali.

Altro titolo d’interesse è stato One Punch Man: A hero nobody knows, il primo videogioco in sviluppo presso la Spike Videogames, tratto dal mangaanime del supereroe perennemente annoiato: una nuova licenza inserita nello sconfinato portfolio di Bandai. Si tratta di un picchiaduro a incontri 3v3, il cui roster dovrebbe contenere larga parte degli eroi e dei criminali. E Saitama? Beh, c’è anche lui: non è ancora ben chiaro come si possa selezionare, ma quando accade il gioco passa a una modalità sopravvivenza in inferiorità numerica, chiamata Hero Arrival System. Bisogna tenere duro per un certo lasso di tempo (il cronometro è a sinistra), fino a quando Saitama arriverà sul campo di battaglia, come sempre in ritardo, e stenderà ogni nemico col suo inesorabile singolo colpo. Anche qui, un’alta prova di fedeltà verso il mangaanime. Non c’è una data d’uscita stabilita, ma solo un generico riferimento al 2020 per nuove informazioni.

Da segnalare inoltre nuovi aggiornamenti e contenuti per Code Vein (disponibile dal 27 settembre per PC, PS4 e Xbox One), sempre più declinazione alla giapponese del Souls-like, nuove immagini per Sword Art Online: Alicization Lycoris (il nuovo adattamento del MMORPG che dovrebbe seguire rigorosamente l’arco temporale della terza stagione dell’anime omonimo), contenuti nuovi per la demo di One Piece: Pirate Warriors 4, il nuovo gioco musou tratto dal mangaanime piratesco, a cura di Koei-Tecmo e Omega Studios che tanto piacciono al pubblico locale, e un nuovo trailer di Tales of Arise.

Konami

Ebbene sì, anche Konami resta presenza fissa al TGS, e anche per quest’anno la maggior parte degli sforzi di promozione sono stati presi dall’edizione annuale di PES, eFootball PES 2020 (già disponibile). La notizia più importante tuttavia è la presentazione fisica con dimostrazione in loco del PC Engine Mini: all’appello della nostalgia ormai mancava solo lei, la console di terza generazione di Hudson e NEC (Konami acquisì la Hudson nel 2001), la prima cronologicamente parlando a usufrire del CD come supporto fisico tramite componente aggiuntivo e dalla duplice fortuna: competitor di successo in patria a tal punto da rivaleggiare nelle vendite con Nintendo e il suo Famicom e fiasco assoluto in occidente con il nome di TurboGrafx-16 a causa di scellerate strategie di mercato da parte di NEC. Per dare un termine di paragone, la stima delle copie vendute in tutto il mondo fu di sei milioni circa, di cui quattro nel solo Giappone.

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La schermata di selezione dei titoli della versione dimostrativa del PC-Engine Mini presentata al TGS 2019.

La console sarà distribuita a partire da marzo 2020 in esclusiva per Amazon in tutto il mondo, in ossequio alle rispettive versioni geografiche dell’epoca. Presenterà un’offerta di cinquanta titoli (probabilmente la più esaustiva tra quelle presenti in questo recente mercato) con tutti i suoi cavalli di battaglia dell’epoca, come Ys I & II, Bonk’s Adventure, Splatterhouse e Castlevania: Rondo of Blood. Anche per Pc Engine Mini l’impressione generale è che si tratti di un’emulazione solida e senza fronzoli, pensata per un pubblico più generalista. A proposito di Castlevania, finalmente sono giunte novità per Castlevania: Grimoire of Souls, nuovo capitolo spin-off per dispositivi iOS e Android della storica saga fantasy-horror, che dovrebbe essere simile allo spin-off Harmony of Despair di qualche anno fa uscito su PSN e Xbox Live. Il gioco è già disponibile in versione beta per alcuni Paesi, mentre la release mondiale sarà nel 2020. Non convince invece Contra: Rogue Corps (multipiattaforma disponibile del 24 settembre), che dai gameplay dimostrativi sembra ridursi a un generico twin-stick shooter in cooperativo e che non fa per nulla onore al pesante nome che porta.

Square-Enix

Oltre Final Fantasy VII Remake, su cui sono concentrati praticamente tutti gli sforzi e le risorse, non c’è molto da segnalare per il TGS di Square-Enix: un nuovo trailer di Kingdom Hearts III Re:Mind, DLC in uscita nell’inverno 2020, nuovi contenuti per il MMORPG Dragon Quest X, le ultime promozioni per la versione espansa di Dragon Quest XI per Switch (disponibile dal 27 settembre) e “nuove” immagini e informazioni su Final Fantasy: Crystal Chronicles Remastered Edition (23 gennaio per PS4, Switch e dispositivi mobili iOS e Android) e sul remake di Trials of Mana (24 aprile per PC, PS4 e Switch). Da segnalare inoltre l’annuncio della distribuzione mondiale immediata delle versioni “originali” (in realtà basate sui porting per dispositivi mobili di qualche anno fa) dei primi tre capitoli di Dragon Quest, noti come trilogia di Erdrick, sullo store online di Nintendo Switch.

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Da quanto appare dalla versione alpha in prova dimostrativa al TGS, il comparto grafico di Nioh 2 non si discosta dal predecessore.

Koei-Tecmo

Vigilia importante anche per il TGS di Koei-Tecmo, per un motivo ben preciso: Nioh 2. Dal suo annuncio all’E3 dello scorso anno non si sono avute più molte notizie sul secondo capitolo dell’action RPG di Team Ninja, quindi l’attesa era più che giustificata. Nioh 2 sarà un prequel e avrà un personaggio principale completamente customizzabile, nelle apparenze e nel move-set. Il gameplay non si discosta da quello del suo predecessore, un po’ Dark Souls un po’ Ninja Gaiden, ma sono previste alcune evoluzioni, a partire dalla possibilità di trasformarsi in uno degli yōkai del folklore nipponico. Salvo complicazioni, Nioh 2 uscirà in esclusiva temporanea per PS4 a inizio 2020 e l’1 novembre sarà disponibile una versione beta sullo store digitale Sony.

Altro annuncio da evidenziare è Fairy Tail, il primo adattamento videoludico a cura dei GUST Studios dell’animemanga di Hiro Mashida (che ha supervisionato il character design), che sarà distribuito sul mercato globale. Dai trailer mostrati il gioco dovrebbe seguire l’arco narrativo del torneo Grand Magic Games, con un gameplay da jRPG abbastanza canonico, con combattimenti a turni e gestione del party e della gilda. Anche in questo caso, aggiornamenti al 2020 per una data d’uscita. E sempre a tema, da segnalare anche i tanti nuovi contenuti per Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout, annunciato per PS4, Switch e PC per il prossimo primo novembre.

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Il sistema di combattimento di Yakuza: Like a dragon ricorda molto quello di Persona 5.

Sega-Atlus

Anche per Sega e Atlus la viglia del proprio TGS aveva un solo nome: Yakuza 7, che in occidente si chiamerà Yakuza: Like a Dragon. Come è stato preannunciato nelle settimane precedenti al TGS, questo capitolo sarà completamente diverso rispetto ai precedenti: tratterà le peripezie di un nuovo personaggio principale, Ichiban Kasuga, sarà ambientato principalmente a Yokohama (con una mappa che si preannuncia molto più vasta) e, soprattutto, il gameplay sarà basato su combattimenti a turni anziché action, sebbene non dovrebbero mancare i tanti caratteristici mini-giochi e sotto-missioni. Una scelta che sarà molto divisiva per un franchise che solo negli ultimi anni stava creando una sua fanbase mondiale. Yakuza: Like a Dragon è annunciato per PS4 in Giappone per il 16 gennaio 2020, mentre non è ancora stata ufficializzata una data per il mercato occidentale, che dovrebbe essere comunque a stretto giro di posta. Da segnalare inoltre nuove immagini per la versione riveduta di Persona 5, dal titolo Persona 5: Royal (prima metà del 2020 per PS4).

Infine, come “menzioni d’onore” da parte di altri publisher, senza dubbio sono da segnalare Ys IX: Monstrum Nox, nono capitolo regolare della saga di jRPG della Falcom, la più longeva nella storia del videogioco e sempre molto amata in patria, finora disponibile solo per il mercato giapponese dal 26 settembre per PS4 (si prospetta un’uscita internazionale nel primo trimestre 2020) e l’annuncio di un nuovo capitolo della saga di picchiaduro degli Arc System Studios Guilty Gear, dopo ormai tre anni da Guilty Gear Xrd.

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Enzo Noviello

Classe 1986, nocerino puronsangue, eternamente legato alla mia terra natia da un conflittuale rapporto di amore verso tutto ciò che offre e d'odio verso chi la popola, incapace di apprezzarne i frutti ed onorarne la storia. Figlio di un ex ufficiale della Marina Militare, da mio padre ho ripudiato fin da ragazzino il rigore della divisa, ma ereditato e trasformato a modo mio tutta la voglia d'esplorazione ed il desiderio di libertà degli uomini di mare. Da bambino adoravo la geografia ed in particolare la cartografia, passione che comunque preservo tuttora, poi vennero i videogames ed i computer e non fui più lo stesso, a partire da un NES regalatomi come strenna natalizia e da un Amiga di un mio vicino, per poi avere un PC tutto mio a circa 10 anni. Non solo giocare e basta, ma anche provare a capire come funzionasse tutto ciò che fosse elettronico, spesso combinando disastri. Da ciò non potevo far altro che finire dopo il liceo dentro una facoltà di Ingegneria, in particolare quella dell'Università di Salerno, nell'ormai lontano 2005, e da cui per una serie di sfortunati eventi e per il mio cronico fancazzismo ne sono uscito solo nel 2018, con una tesi sulle reti di sensori di nuova generazione. Su TheWise per ora mi limiterò ai videogiochi, cercando di parlarne attraverso un taglio un po' meno ludico ed un po' più tecnico, al tempo stesso però evitando tutto ciò che ai più non interessa. Oltre l'ingegnere e lo smanettone, in me c'è anche un uomo che adora lo sport (vederlo più che praticarlo, in particolare basket, calcio e ciclismo), la musica elettronica, l'arte dei grandi mangaka giapponesi che prova ad emulare con scarso successo, la birra trappista e la cucina casereccia. Mi reputo un figlioccio dell'esistenzialismo di Camus e del razionalismo di Popper, e sto iniziando da qualche tempo a scavare dentro l'oggettivismo di Ayn Rand, ma alla fin fine credo solo nel prendere nulla troppo sul serio, a partire da me stesso.

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