La pandemia non ha cambiato la politica italiana

renzi conte salvini
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Sono oltre dieci anni che la parola “populismo” ha invaso la quotidianità. Programmi televisivi, articoli di giornale, commenti qualunquisti su Facebook ripetono il nome di un fenomeno incomprensibile e studiato fino alla nausea dai politologi contemporanei. La comunicazione e i comportamenti della classe politica italiana sono stati trasformati dal populismo. Impossibile non mettere a confronto le polemiche, gli insulti e le situazioni vergognose della politica odierna con la Prima Repubblica.

Non bisogna cadere nella trappola: la politica italiana è sempre stata un circo, ieri, oggi e possibilmente per sempre. La pandemia di Covid-19 ha fatto nascere speranza per un futuro che dovrà ripartire. Ma avvicinarsi all’uscita ci dimostra che ben poco cambierà, compresa la nostra classe politica, che ha dato il peggio di sé negli ultimi mesi, dimostrando ancora una volta che la terra dei cachi è la terra dei cachi.

conte salvini meme

Conte è stato memato e acclamato dagli italiani fin da quell’ormai celebre discorso in aula lo scorso agosto. Ma la presidenza del consiglio non è una gara a chi la spara più grossa.


Un governo che fa piangere…

Il governo in primis ha dato prova della propria incertezza e noncuranza. Il presidente del consiglio si è abbandonato e straparla. Scrive i discorsi come se si trovasse in un film e non in un’emergenza mondiale. Predilige le risposte acide ai giornalisti, invitandoli a candidarsi e dimostrare di essere più bravi di lui a guidare il Paese. Promette al popolo pane e mascherine a cinquanta centesimi IVA inclusa, poi esclusa, con blackjack e squillo di lusso e infine senza mascherine. È imbarazzante che nessuno nell’orbita del governo sia riuscito a intercettare la proposta del prezzo fisso sulle mascherine, un’idea lanciata superficialmente, senza assicurarsi delle implicazioni immediate di un annuncio non ancora ufficializzato, che ha portato a un vuoto di rifornimenti per la durata del mese di maggio.

Come dimenticare Di Maio che, esattamente come Salvini quando era al governo, ignora il proprio incarico e sfocia nelle competenze altrui, come proporre improvvise abolizioni di tasse. Lo stato e l’INPS sono in grave ritardo tra cassa integrazione e i numerosi sussidi promessi. Intanto, il Partito Democratico tace e si finge morto. Italia Viva annuncia ultimatum quotidianamente e fa strappare i capelli a qualunque ingenuo pensi che il potere non sia un gioco. Matteo Renzi si scopre necromante e riporta le parole dei morti in Parlamento, che a quanto pare inviterebbero l’Italia a ripartire. «Questo governo non lavora col favore delle tenebre». Meno male, ora dormiremo tranquilli.

pandemia politica

Matteo Salvini, leader del primo partito italiano, ignora cosa sia la responsabilità, e invita i suoi scendere in piazza (in più occasioni) nel pieno della pandemia.

… e un’opposizione che fa ridere

Se il governo fa piangere, l’opposizione fa ridere. Apparentemente la responsabilità non è un’idea nota a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, divulgatori irresponsabili di notizie false e imprecise, creatori di polemiche vuote, come il rientro in patria di Silvia Romano, o le affermazioni di Roberto Saviano in merito al rapporto tra la camorra e il mondo dei commercialisti.

Le parole del giornalista sono state stravolte e rigurgitate alla folla inferocita del web, la stessa a cui Salvini si diverte a dare in pasto nomi e cognomi degli utenti che lo insultano durante le sue dirette sui vari social. La Lega è impostata per compiere due azioni soltanto durante l’emergenza Covid-19: fare casino e vantarsi del nulla. Il partito di Salvini continua a fare confusione e criticare qualsiasi cosa, con l’unico obiettivo di fare campagna elettorale, arrivando addirittura a occupare le camere a fine aprile per poco più di un giorno, arrendendosi subito al proprio atto rivoluzionario. Intanto si vantano orgogliosi del modello italiano e dell’azione repentina dei propri sindaci e governatori, tutto questo mentre la Lombardia rimane nel caos e Fontana scarica la colpa sugli altri.

I politici italiani non hanno intenzione di cambiare, ma forse i loro elettori si stanno trasformando. Se questa lettura non è stata di vostro gradimento, perché generalista e senza messaggio, avete ragione. Questa pandemia trasforma la realtà negli incubi peggiori di chi odia la politica. Sono tutti ladri, sono tutti criminali. C’è chi si converte e chi perde la fede. Io sono diventato populista.

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Matteo Antiga

Sono nato nel 1998 a Verona. Studio e scrivo. Mi piacciono i meme, la politica e la musica, non mi piace la banalità e tutto ciò che non è fritto.