Per ricevere la Carta Risparmio Spesa 2023 serve fare domanda? La risposta al dubbio di tutti

In tanti si chiedono se per avere la Carta risparmio sia necessario fare richiesta. Vediamo subito come stanno le cose.

La Carta risparmio inizierà ad essere erogata a breve ma molti ancora hanno un dubbio: è necessario fare domanda per averla oppure no? In questo articolo vi spieghiamo come funziona.

Come funziona la carta risparmio
Carta risparmio spesa/ Thewisemagazine.it

Il caos e la confusione spesso regnano sovrani e il rischio è quello di lasciarsi scappare qualche bonus a cui si avrebbe diritto. In effetti, in questi pochi mesi, il Governo Meloni ha messo in campo talmente tanti sussidi che stare dietro a tutto è impossibile e, talvolta, anche gli operatori dei Caf e dei Patronati non sono espertissimi in materia.

Alcuni bonus necessitano di richiesta. Altri – come il bonus bollette, ad esempio – non necessitano di alcuna domanda da parte dei cittadini. A breve inizierà ad essere erogata la Carta risparmio – nota anche come Carta acquisti – ma molti hanno ancora un dubbio: bisogna presentare domanda all’Inps oppure non occorre? Nel mare magnum dei bonus e dei dubbi, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Carta risparmio: ecco come funziona

Come anticipato non tutti i bonus sono uguali: per alcuni bisogna fare richiesta mentre per altri no. In questo caos è fondamentale sapere come muoversi per non perdere nessuno dei benefici a cui si ha diritto.

Carta risparmio requisiti
Come funziona la carta risparmio spesa/ Thewisemagazine.it

Partiamo con il ricordare che la Carta risparmio spesa consiste in una carta prepagata il cui valore è pari a 382 euro. Fa parte del circolo PostePay, pertanto i beneficiari dovranno andare a ritirarla in un ufficio postale una volta che saranno stati avvisati dal loro Comune di residenza. Tale sussidio inizierà ad essere erogato non prima del 18 luglio. Per averne diritto è necessario:

  • essere residenti in Italia da almeno 5 anni;
  • tutti i componenti del nucleo familiare devono essere iscritti all’anagrafe dei residenti;
  • non essere percettori del Reddito di cittadinanza, della Naspi o di altri sussidi statali;
  • avere un Isee non superiore a 15.000 euro.

Le carte risparmio non sono moltissime e sono state distribuite nei vari Comuni in base al numero di abitanti. La precedenza è stata data ai nuclei familiari con un Isee più basso. A parità di Isee hanno avuto la priorità le famiglie composte da almeno tre persone e con minori. Per ottenere la Carta risparmio non è necessario fare alcuna richiesta: è sufficiente avere un Isee in corso di validità. Sarà poi l’Inps che invierà direttamente ai Comuni l’elenco di chi ne ha diritto.

Quando verrà distribuita sarà già stata caricata e sarà spendibile unicamente nei negozi aderenti all’iniziativa e per acquistare beni di prima necessità come carne, pesce, uova, latte, frutta e verdura, cereali, legumi, acqua. Non potrà essere utilizzata per acquistare alcolici o sigarette o Gratta e Vinci. Di massima importanza: il primo acquisto con la carta risparmio deve essere assolutamente fatto entro il 15 settembre altrimenti si perderà il beneficio.

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