Colonnine di ricarica per l’auto, quanto costa acquistarle tra bonus, incentivi e detrazioni attive

Le colonnine per ricaricare le auto elettriche stanno conoscendo un’ampia diffusione e ci sono anche bonus ed incentivi per installarle. Ecco come fare

La loro diffusione è esponenzialmente aumentata negli ultimi anni, in parallelo con il netto incremento della vendita di veicoli elettrici. Stiamo parlando delle colonnine di ricarica per le auto, fondamentali per poter consentire ai veicoli scarichi di avere nuova energia per poter tornare a circolare.

Come ottenere detrazioni per le colonnine di ricarica elettriche
Colonnine di ricarica dell’auto elettrica: incentivi e detrazioni (thewisemagazine.it)

Se da un lato sono molte le amministrazioni comunali che hanno introdotto le colonnine nei luoghi pubblici dei paesi, dall’altro anche i privati hanno iniziato ad acquistarle, sfruttando anche bonus, incentivi e detrazioni legati alla loro installazione.

Auto elettrica, maxi incentivi per le colonnine di ricarica. Come ottenerli

Non tutti sanno, ad esempio, che le spese effettuate per installare una colonnina per la ricarica di un mezzo elettrico o di una wallbox domestica, possono essere soggette ad una detrazione del 110%. Si tratta di un incentivo davvero interessante che permette ai privati di guardare al futuro, ma per poter ottenere tale detrazione sarà necessario effettuare i cosiddetti interventi trainanti come ad esempio l’isolamento termico dell’abitazione o, in alternativa, l’installazione di pannelli solari o la sostituzione del climatizzatore.

Abbattuti i costi di acquisto e installazione delle colonnine
Colonnine di ricarica: detrazione del 110% a fronte di interventi trainanti (thewisemagazine.it)

In tal modo non solo sarà possibile annullare i costi per la colonnina ma anche beneficiare di elettricità a basso costo durante la notte. Del resto come previsto dalle normative occorre un connettore di tipo 2, come minimo, per la ricarica delle auto elettriche all’interno dell’Ue.

Tornando all’agevolazione, ad oggi è valida fino al 31 dicembre 2023 e può riguardare sia le persone fisiche (purché al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioniI) che i condomini ma anche istituti autonomi case popolari oppure cooperative di abitazione a proprietà indivisa, organizzazioni non lucrative di utilità sociale ed altri enti.

Per chi si avvicina al mondo dell’elettrico, occorre sapere che la ricarica può avvenire in tre modalità ovvero lenta, veloce e rapida. E che la procedura è nei fatti simile a quello che accade in una stazione di servizio classica quando si deve fare il pieno di carburante ad un veicolo. I veicoli elettrici di oggi hanno un’autonomia piuttosto elevata che può raggiungere anche diverse centinaia di chilometri e la massiccia presenza di colonnine sul territorio nazionale consente, rispetto a quello che accadeva pochi anni fa, di effettuare anche lunghi viaggi senza la preoccupazione di rischiare di ritrovarsi a piedi.

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