Federica Pellegrini, il lutto improvviso l’ha colpita duramente: “Non doveva essere troppo complicata”

L’ex nuotatrice ha attraversato momenti molto complicati nell’arco della sua vita, uno in particolare l’ha segnata per sempre.

Era il 12 ottobre del 2009 quando la vita di Federica Pellegrini è cambiata. La ‘Divina’ proprio in quei giorni dovette affrontare la scomparsa di una persona importantissima, la sua esistenza fu completamente stravolta dall’avvenimento. Un dolore che ha portato con sé per tanti anni, c’è voluto diverso tempo prima che la ferita si rimarginasse.

Federica Pellegrini e il giorno più brutto della sua vita: "Non volevo crederci"
L’ex nuotatrice Federica Pellegrini, 35 anni, a giugno ha pubblicato la sua autobiografia intitolata Oro – thewisemagazine.it (Fonte foto ANSA)

La seconda parte della sua carriera risentì di quel vuoto, nonostante poi i successi arrivarono comunque. “Non avevo capito quanto fosse spaventato. Forse se fosse rimasto più a lungo in ospedale le cose sarebbero andate in un altro modo”, ha sottolineato la Pellegrini nella sua autobiografia pubblicata a giugno scorso per La nave di Teseo intitolata semplicemente Oro.

La sua morte le provocò un dolore immenso, Federica Pellegrini racconta “il giorno più brutto”

Aveva solamente 66 anni, è scomparso improvvisamente dalla vita di Federica Pellegrini e da quella dei suoi cari. Tra i due esisteva un legame profondo e indissolubile, fu un’operazione quasi di routine a dividerli per sempre: “Aveva programmato un intervento al cuore che non doveva essere troppo complicato. Sembrava andare tutto bene subito dopo. Era solamente diverso, soprattutto con me. Era più affettuoso del solito, lui che era sempre stato un po’ rude, mai sentimentale”.

Federica Pellegrini in Oro ricorda Alberto Castagnetti: "Il 12 giugno del 2009..."
Federica Pellegrini in uno scatto insieme al suo allenatore Alberto Castagnetti, scomparso nel 2009 – thewisemagazine.it (Fonte foto IG @kikkafede88)

Alberto Castagnetti ha lasciato un vuoto incolmabile, abbandonandola forse nel momento più alto di tutta la sua carriera, l’allora 21enne arrivava dalle doppiette di Pechino e dei Mondiali di Roma: “Il 12 ottobre 2009 è stato il giorno più brutto della mia vita. Prima di allora faceva un po’ fatica a respirare, a muoversi, ma niente di serio. Noi gli dicevamo di stare a casa, di riposarsi, ma lui era impaziente”, ha raccontato.

Del tragico epilogo ha detto: “Sono passata davanti casa sua in macchina poche ore prima. Temevo di disturbare, che fosse stanco, e non mi fermai, non lo andai a trovare. Non volevo crederci quando è arrivata la notizia subito dopo. Alberto era in casa, e quando Isabella è rientrata insieme alla figlia Virginia lui era già morto. Forse un errore nel dosaggio degli anticoagulanti, non si è mai capito bene. Comunque sia, Alberto se lo sentiva”.

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