Pensioni 2024: ecco come calcolare in anticipo di quanto saranno gli aumenti netti

Nel 2024 le pensioni saranno un pochino più alte rispetto al 2023: gli aumenti interesseranno tutti e potranno essere calcolati agevolmente.

L’aumento non è una novità. Succede grosso modo ogni anno che gli assegni pensionistici vengano adeguati per effetto della rivalutazione dovuta all’indicizzazione ISTAT. In pratica, ogni anno, in base a quanto aumenta il costo della vita, ci si preoccupa affinché i trattamenti previdenziali vengano adeguati con degli aumenti alle nuove esigenze contingenti. E così, con il prossimo cedolino di pensione (che sarà in pagamento già mercoledì 3 gennaio 2024) l’INPS erogherà un aumento su ogni pensione.

Come aumentano le pensioni nel 2024
Pensioni 2024: aumenti previsti – thewisemagazine.it

La novità, che interessa qualsiasi tipo di trattamento previdenziale, non soddisfa tutti. La cifra dell’aumento, così come presentata sui giornali e in tv, può apparire consistente. Ma bisogna sottolineare che si tratta di importi lordi. Al netto delle tasse, quindi, al pensionato spetta di solito molto meno rispetto a quanto indicato.

Ecco perché è fondamentale capire quanto vengono tassati gli aumenti della rivalutazione delle pensioni, così da capire quanto effettivamente spetta a ciascun pensionato. Prima ancora è doveroso stabilire a quanto ammontano nel 2024 gli aumenti sulle pensioni.

La nuova percentuale di perequazione fissata con decreto è a +5,4%. Ed è un po’ meno rispetto al previsto. Ma, come si suol dire, meglio di niente. La rivalutazione è comunque provvisoria, dato che l’indice definitivo sarà stabilito solo a novembre 2024. Perciò solo alla fine del prossimo anno si capirà dunque qual è la percentuale definitiva.

Intanto, da gennaio 2024 i pensionati e le pensionate italiane saranno chiamati ad accontentarsi dei provvisori 5,4 punti di aumento. Tale percentuale determina aumenti sulle pensioni che verranno erogati con percentuali diverse, in linea con le regole della legge di bilancio. La manovra fiscale dell’esecutivo differenzia infatti le percentuali di rivalutazione in base a quanto sono alti gli assegni.

Aumenti pensioni 2024 con indice di perequazione: quanto si ottiene in più?

Il tasso di rivalutazione accertato è dunque pari al 5,4%. Una percentuale si applica per intero sui trattamenti previdenziali e assistenziali il cui importo non supera di quattro volte il trattamento minimo. Sopra questa soglia sono previste delle percentuali ridotte (così come stabilito dalla legge di Bilancio 2024).

Aumenti negli assegni previdenziali
Rivalutazione pensioni nel 2024 – thewisemagazine.it

Per calcolare la rivalutazione spettante bisogna innanzitutto controllare l’importo lordo dell’ultima pensione, ovvero quella pagata nel mese di dicembre 2023 e verificare poi qual è la fascia di appartenenza. Da qui bisogna applicare la relativa percentuale sull’intero importo. Per esempio, chi nel 2023 ha percepito una pensione lorda di 1.000 euro (cioè netta di 898,11 euro), nel 2024 avrà una rivalutazione piena del +5,4%.

In questo modo, dai 1.000 euro lordi di base, la pensione lorda del 2024 sarà di 1.054 euro circa (in cifra netta: 936,21 euro circa). Se invece nel 2023 si è percepita una pensione lorda di 1.500 euro (netta a 1.200,44 euro), nel 2024 la pensione lorda sarà si attesta a 1.581 euro circa (1.308 euro circa come pensione netta). E ancora, chi percepiva 2.800 euro lordi, nel 2024 arriverà a 2.928 euro circa lordi di pensione.

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