Pensioni minime a 1000 euro: mozione appena approvata e i pensionati festeggiano

La mozione per ottenere le pensioni minime a 1.000 euro è stata approvata. Non saranno pochi i pensionati a festeggiare la novità.

L’idea di aumentare la pensione minima è rimasta ferma per anni dopo essere apparsa negli obiettivi di Forza Italia sotto Berlusconi. Si tratta di un’integrazione che l’INPS riconosce a chi percepisce un importo basso, inferiore a quello considerato idoneo per consentire le spese essenziali. Questo varia ogni anno in base a più fattori, e nel 2023 era pari a 563,74 euro mensili.

Pensione minima approvata
C’è il via libera per la pensione minima a 1000 euro – (thewisemagazine.it)

Non tutti i piani pensione possono ricevere l’integrazioni perché ad esempio quelle calcolate con il sistema contributivo rimangono escluse. Hanno invece diritto alla pensione minima INPS coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia, anche quando anticipata grazie all’anzianità. Lo stesso vale per le pensioni di reversibilità e versate ai superstiti, ossia al coniuge o ai figli.

Nell’ultima Legge di Bilancio sembrava dovesse arrivare un incremento straordinario riservato però solo ai pensionati over 75. Al momento della pubblicazione ufficiale tale manovra però è stata rimossa a causa della mancanza di risorse disponibili per gli aumenti. Una provincia italiana tuttavia ha deciso di portarsi avanti portando già la pensione minima a 1.000 euro.

Mozione approvata per le pensioni minime a 1.000 euro

La novità pare che partirà dall’Alto Adige grazie all’approvazione da parte del Consiglio Provinciale. La platea dei beneficiari dunque sarà ristretta ai pensionati residenti all’interno della provincia, ma ora che la mozione è passata intervenire spetta alla Giunta provinciale. Si sa già che per presentare la domanda occorre aver dimorato in modo fisso almeno per 12 mesi in Alto Adige.

Chi ha diritto alla pensione minima a 1.000 euro
Ci sono dei requisiti per gli anziani che otterranno l’aumento sulle pensioni minime – (thewisemagazine.it)

Gli altri requisiti richiedono di avere un’età pari a o superiore a 65 anni e vivere da soli. In più ci sono una soglia di reddito da non superare fissata a 10.000 euro netti all’anno e un vincolo a livello delle proprietà. Se si ha per esempio una seconda dimora oltre alla propria abitazione o altri patrimoni di rilievo non si potrà ricevere la nuova pensione minima.

Non si tratta dei criteri definitivi dato che pare che ci saranno degli aggiustamenti. Prima di tutto per consentire anche alle coppie di pensionati di accedere a questo aumento e poi per la cumulabilità con il contributo al canone di locazione. Per ora l’obiettivo fissato è quello di rendere operativa la mozione del Consiglio Provinciale entro un massimo di 12 mesi.

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